mercoledì 2 aprile 2014

SAN GIUSTINO SIMBOLO DI CHIETI QUOTIDIANAMENTE VIOLENTATA


Questa è la statua di San Giustino in Piazza Vittorio Emanuele II come appariva questa mattina. Qualche burlone ha messo un pezzo di un indumento femminile di jeans sulla mano della statua del Santo intenta a benedire la folla. Ma, quale folla? Piazza Vittorio Emanuele, detta comunemente anche Piazza "Grande" o Piazza "S.Giustino" perché qui c'è la Cattedrale, è ridotta ad essere un parcheggio con ben due cantieri a cielo aperto, quello del Tribunale che non si sa quando finirà e quello di Palazzo d'Achille, storica sede del Comune di Chieti che attualmente è in restauro dal terremoto del 2009 e ancora non riapre. Poi c'è la Cattedrale, e dall'altra parte Palazzo Mezzanotte che non è assolutamente valorizzato come tutta la Piazza e in più cade a pezzi. Di certo uno scenario tremendo che rappresenta lo stato in cui è ridotta la città con le grandi opere pubbliche incompiute o il cui restauro non è ancora finito o che ancora non riaprono i battenti, basti pensare, solo per citarne alcune: Palazzo d'Achille, Palazzo di Giustizia, il Comune a Chieti Scalo in Piazza Carafa , il Tunnel Ipogeo  di Largo Barbella, la Chiesa di S. Francesco al Corso. I più maligni ritengono che gli stessi danni che sono stati fatti urbanisticamente a L'Aquila col terremoto, sono stati fatti dai tagli dei fondi pubblici alla città di Chieti che se non ultimerà le grandi opere pubbliche rischia di trasformarsi in una "ghost city", diroccata dai cantieri.In questo quadro così grave, persino la statua di San Giustino, a cui irrispettosamente è stato attaccato quel brandello di indumento femminile, sembra l'immagine di una violenza simbolica compiuta contro Chieti che viene denudata di tutti i suoi servizi, funzioni e competenze.


PERICOLO CADUTA CALCINACCI SOTTO I PORTICI DELLA EX BANCA D'ITALIA

Sotto i portici della ex Banca d'Italia in Corso Marrucino, nei pressi della attuale sede provvisoria del Comune di Chieti, questa mattina c'erano delle transenne, sistemate per la sicurezza dei passanti. Questo perché da una colonna del palazzo del potere, sede del Comune, della Questura, della Provincia e della Prefettura, cadevano dei calcinacci, forse simbolo del potere della città che sta cadendo a pezzi nell'incuria e nell'indifferenza generale.




RIPARARE IL MARCIAPIEDE IN VIA DEI DOMENICANI TRAVERSA DI CORSO MARRUCINO A CHIETI

In Via dei Domenicani, traversa di Corso Marrucino, per intenderci la strada che sta fra il Palazzo dove si trova la Banca dell'Adriatico e quello dove si trova la sede dell'Equitalia, c'è bisogno di riparare la pavimentazione del marciapiede prima che qualcuno si faccia male, inciampando e cadendo. Pertanto, chiediamo all'ufficio Tecnico del Comune di Chieti che si occupi della pavimentazione del marciapiede di cui trattasi.
Qui di seguito le foto del marciapiede con la pavimentazione deteriorata che necessita di un ritocco.





"CRATERE" LUNARE SEGNALATO A FILIPPONE

Un cittadino ci ha segnalato questo "cratere lunare" in località Filippone di Chieti in Via S. Camillo De Lellis. Il segnalatore ci chiede che venga riparato dalle autorità comunali competenti dell'Ufficio Tecnico.




DENUNCIATA A CHIETI PRESUNTA MINACCIA MANO ARMATA




Sul social network Facebook è stato denunciato un fatto violento che sarebbe accaduto a Chieti nei giorni scorsi di cui non ha parlato nessun organo d'informazione Veramente inusuale per una città che viene detta "della camomilla". Lo denunciano delle persone di Chieti che parlano di una presunta minaccia mano armata che sarebbe avvenuta fuori un locale dove si stava svolgendo una serata live.

A tal proposito, si apprende da quanto apparso sul social network Facebook: "due settimane fa in un locale dove si svolgeva una bellissima serata di live con tanta gente che si divertiva,un personaggio del quale non posso fare il nome, ma posso dire che è di Chieti e che lavora come guardia giurata armata presso un ente privato,a fine serata, mentre il locale si apprestava a chiudere, viene allontanato dal locale dopo che per tutta la serata aveva dato fastidio ai presenti" , considerando anche che "le sue condizioni psico - fisiche erano completamente alterate dall'alcool"
"Questo signore  - hanno continuato a raccontare i denuncianti - dopo essere stato allontanato dal locale va via ad alta velocità sgommando con la macchina, urlando e minacciando un presente e promettendogli che gli avrebbe sparato". Il tipo, secondo quanto raccontato, torna "dopo una decina di minuti ad alta velocità verso il locale e lascia la macchina in mezzo alla strada e scende con una pistola in mano puntandola verso le persone che sosteggiavano fuori il locale cercando la persona alla quale aveva promesso di sparare", per poi andare via "dopo un buon quarto d'ora", "non trovando il suo bersaglio" per "poi tornare dopo svariate ore sempre con lo stesso intento".
"Immaginatevi - continua il racconto - il panico delle ragazze che erano lì che alla meno peggio hanno cercato un luogo sicuro per non farsi ammazzare  da questo tizio fuori di testa". 
Nonostante questo violento episodio increscioso che pare essere successo davanti a decine di persone  "dopo due settimane questo tizio è a piede libero per Chieti, fa il comodo suo tranquillo", gli hanno solo "sequestrato la sua pistola d'ordinanza", mentre le persone che hanno assistito alla scena "sono ancora sotto shock e vivono "con la paura di incontrarlo per strada". 


I cittadini che hanno segnalato il problema, ma che vogliono rimanere anonimi per ragioni di sicurezza perché temono rappresaglie da parte di questa persona e non solo, si chiedono: è una cosa normale quanto successo? Perché questa persona va ancora in giro tranquillamente?




martedì 1 aprile 2014

BARACCHE IN AMIANTO VICINO LE CASE POPOLARI DI VIA SALINE A BRECCIAROLA

 Alcuni residenti nei palazzi a gestione ATER ex IACP siti in Via Saline in località Brecciarola di Chieti ci hanno segnalato la presenza di baracche abbandonate che ci riferiscono siano probabilmente rivestite in eternit site nell'area esterna dei palazzi di proprietà probabilmente o dell'Ater o del Comune di Chieti. Le baracche, presumibilmente abusive, sarebbero state realizzate da alcuni residenti dei palazzi che le usano come garage o come magazzino. Una di queste è usata anche come sala delle riunioni condominiali. 
I condomini che si trovano al piano terra hanno praticamente queste baracche all'altezza delle loro finestre e respirano le polveri che si alzano da queste strutture tutti i giorni. Tra l'altro in Via Saline ci sono anche dei plessi scolastici.
Sono proprio alcuni di loro che hanno chiesto il nostro intervento, per chiedere all'Ater o al Comune in base alla competenza, di far rimuovere le baracche in questione perché ritenute, secondo loro, pericolose per la salute umana. A destra, la foto che ci hanno scattato i residenti all'interno della sala delle riunioni condominiali dove si vedrebbe in maniera chiara  la presenza dell'eternit ormai deteriorato e nocivo per la salute.                                                 



"VORAGINE" DA RICHIUDERE IN VIALE AMENDOLA

Riceviamo e pubblichiamo la foto di una buca che, in realtà, è una vera e propria voragine, molto pericolosa, che è sita all'inizio di Viale Amendola, arrivando da via Papa Giovanni. La buca che è molto profonda, esiste da un paio di anni e il Comune ci ha messo solo una transenna, ma se per caso dovesse caderci dentro un bambino, dovremmo rivolgerci alla trasmissione "Chi l'ha visto?" perché un bimbo piccolo potrebbe precipitare dentro senza lasciare più traccia, come "Azzurrina", il fantasma che infesta il Castello di Montebello in Romagna. A parte gli scherzi, sarebbe il caso prima che si faccia male qualcuno che la "voragine" sia chiusa il prima possibile, considerato anche che è aperta da pressoché due anni.