martedì 16 febbraio 2021

Il mistero del cane incatenato ad un albero in Via Cilea 14 al Levante

 Questa notte un cane di media taglia senza microchip è stato incatenato da qualcuno ad un albero nel giardino della palazzina di Via Cilea 14 nel Centro Residenziale Levante a Chieti.

I condomini del palazzo sono stati attirati dal continuo abbaiare notturno del cane, a partire dalle 3.00 e continuato fino a mattina. Inizialmente, si pensava che fossero i cani della vicina fattoria che la notte fanno la guardia e abbaiano quando sentono qualche ungulato o volpe che passa nei paraggi, ma la mattina uno degli inquilini del palazzo ha scoperto il cane abbandonato e incatenato.

E' stato subito avvertito il Comando di Polizia Locale del Comune di Chieti che è intervenuto con una pattuglia che ha portato via il cane che ora è al sicuro. 

A tal proposito, su questo misterioso cane ritrovato, appare doveroso chiedersi: Chi ha abbandonato ed incatenato ad un albero di Via Cilea 14 il cane? Perché è stato lasciato proprio là? 





mercoledì 10 febbraio 2021

Soccorso un gatto al Villaggio Celdit, presumibilmente intossicato da una esca avvelenata


La sera di martedì 9 febbraio intorno alle 21.30, alcuni membri dello staff del Censorino Teatino, più precisamente Cristiano, Maurizio e Salvatore, si trovavano in zona Villaggio Celdit a Chieti Scalo.

Ad un certo punto, in Piazza Pio X, la piazzetta interna alle case del popoloso rione cittadino, i tre sono stati richiamati da un lamento di un gatto e hanno trovato riverso su un marciapiede, ciondolante con la testa in avanti, un felino che respirava e si muoveva a fatica.

A questo punto uno dei volontari (Maurizio) ha mosso il gatto accarezzandolo e ha notato che il felino perdeva sangue dalla bocca e dal naso.

Subito i tre hanno capito che l'animale stava male, era grave, e non c'era tempo da perdere; così su sollecitazione di Salvatore, Cristiano ha chiamato le forze dell'ordine che hanno avvertito il servizio veterinario della Asl per il pronto intervento. 

I tre sono stati vicino all'animale per evitare che qualcuno potesse travolgerlo in mezzo alla strada in attesa dei soccorsi. 

Sollecitandolo il gatto è riuscito a fare anche qualche passo, ma barcollava e non muoveva bene le zampine di dietro, quindi probabilmente aveva qualche problema anche a livello muscolare e del sistema nervoso. 

Si è cercato di tenere sveglio l'animale e di farlo muovere per evitare che potesse perdere i sensi e spirare prima dell'intervento del veterinario Asl; si è cercata una scatola dove poterlo metterlo per caricarlo nell'eventualità che le sue condizioni si fossero aggravate nell'attesa e fosse stato necessario portarlo d'urgenza nell'ambulatorio di  qualche veterinario privato della zona, già allertato telefonicamente, che avremmo pagato a nostre spese. 

Il soccorso animali vivi della Asl è sopraggiunto intorno alle 22.20 e ha caricato l'animale in un furgoncino. Dopo il primo soccorso, l'animale è stato portato nella sede di Lanciano, dove verrà curato. 

Secondo le ipotesi paventate al momento sul malore del gatto, il felino più che essere stato colpito da una macchina, più probabilmente ha ingerito qualche esca avvelenata, almeno che non è affetto da qualche patologia. 

Pertanto, si suggerisce ai cittadini della zona del Villaggio Celdit a Chieti Scalo di prestare massima attenzione e di stare attenti ai loro animali domestici per la possibile presenza di esche avvelenate che possono mettere in serio pericolo la vita dei loro cani e gatti.

sabato 6 febbraio 2021

Riaprire subito il Museo "La Civitella" di Chieti e potenziare il personale anche con dei volontari

 



Il Polo Museale ha annunciato la chiusura per un breve lasso di tempo del Museo Archeologico Nazionale "La Civitella" di Chieti, per l'esecuzione di lavori per sanare alcune infiltrazioni che affliggono alcuni locali e il concomitante smaltimento delle ferie del personale.

Mentre il Museo La Civitella chiude i battenti provvisoriamente per manutenzione, l'altro grande museo archeologico nazionale a Chieti, quello di Villa Frigerj che ospita, tra l'altro, il "Guerriero di Capestrano" è aperto a scarto ridotto solo alcuni giorni a settimana.

Il Museo Archeologico "La Civitella" di Chieti ė uno dei più importanti del centro Italia,  rappresenta uno dei fiori all'occhiello del patrimonio archeologico abruzzese e un pezzo importantissimo dell'identità della città di Chieti, l'antica "Teate Marrucinorum" che troppo spesso negli ultimi anni è stata "violentata" per interessi economici - che vogliono offuscare la città definitivamente per renderla soltanto uno dei tanti omologati centri urbani di un'area metropolitana -  che non hanno nulla a che vedere con la storia, l'arte e la cultura, cioè con l'inestimabile vero tesoro che eleva l'Italia ad essere il faro delle eterogenee culture del Mediterraneo e la culla della civiltà europea ed occidentale. 

A tal proposito, é importante che non solo la politica, ma anche il mondo civico vigili affinché sia arrestata l'emorragia di risorse, servizi, uffici e competenze che da circa un ventennio subisce la città di Chieti.

Col gruppo civico del Censorino Teatino ci stiamo dando da fare da quando siamo nati, precisamente dal 2012, per difendere e tutelare le risorse e il patrimonio storico della città di Chieti, ma nel contempo con Abruzzo Tourism dal 2015 ci stiamo occupando della valorizzazione, della tutela e della pubblicizzazione del patrimonio storico, turistico, culturale, naturale e paesaggistico della intera regione Abruzzo, andando alla ricerca anche di tesori nascosti e di curiosità poco conosciute per la promozione del turismo esperienziale, di una regione che gli organi d'informazione americani hanno consacrato come "tesoro nascosto d'Italia" e fra le cinque dove si vive meglio al mondo. 

Chieti, fondata secondo il mito dal Pelide Achille 1181 anni prima dell'avvento dell' era comune, è nella "top ten" delle più belle ma sottovalutate città storiche del centro Italia, secondo il portale di una nota rivista online inglese di moda, viaggi e curiosità; dunque, è chiaro che il lancio di un turismo esperienziale culturale in Abruzzo non può prescindere dal potenziamento e dalla valorizzazione della città di Chieti. 

Pertanto, chiediamo:

- Al Polo Museale di Indicare la data di riapertura del Museo   "La Civitella" di Chieti con i tempi esatti previsti di inizio e di fine dei lavori.

- Al Polo Museale di potenziare il personale dei musei di Chieti affinché possano essere più giorni aperti, anche tramite l'utilizzo dei volontari delle associazioni disponibili, adeguatamente formati. 

- Alla Regione Abruzzo e al Comune di Chieti di vigilare affinché i lavori nel Museo "La Civitella" siano eseguiti nel minore tempo possibile e che il museo venga riaperto subito.

- Alla Regione Abruzzo e al Comune di Chieti affinché intercedano per il potenziamento del personale e il coinvolgimento dei volontari per incrementare i giorni di apertura dei musei. 

- Alla Sovrintendenza e al Comune di Chieti di rendere disponibile ed accessibile alla cittadinanza il Parco Archeologico e l'Anfiteatro de "La Civitella" anche nel periodo in cui il Museo è chiuso per lavori. 

Dott. Cristiano Vignali - Giornalista e Storico, fondatore del Censorino Teatino e Presidente di Abruzzo Tourism






lunedì 1 febbraio 2021

Messo in sicurezza il cartellone pubblicitario pericolante al Levante


Il Censorino Teatino segnala e l'amministrazione comunale di Chieti risponde prontamente.
Abbiamo segnalato al Sindaco di Chieti e alla polizia municipale del Capoluogo Marrucino un cartellone pubblicitario di un centro commerciale in posizione critica in Via Fonte Chiara, nel quartiere Levante, nei pressi dell'intersezione con Via Masci.
Il cartellone piegato dal vento era potenzialmente pericoloso per cose, persone e per la viabilità. 
Subito pronta la reazione del Comune di Chieti con l'intervento della polizia locale allertata dal primo cittadino che ha messo in sicurezza il cartello rovinato poggiandolo sul terreno vicino al marciapiede. 
Sarà eventualmente compito della società che gestisce questo tipo di pubblicità farlo poi risistemare. 

sabato 30 gennaio 2021

Rialzare il cartellone pubblicitario caduto in Zona Levante


Il Censorino Teatino segnala che in zona Levante a Chieti, in Via Fonte Chiara, quasi nei pressi dell'intersezione con Via Masci, c'è un cartellone pubblicitario di un noto centro commerciale in posizione critica a causa del forte vento che c'è stato nei giorni scorsi.
Onde evitare potenziali problemi a cose, persone e alla viabilità, si chiede pertanto al Sindaco di Chieti e al Comando della Polizia Municipale del Comune di Chieti di intervenire e di avvertire chi di dovere, anche l'amministrazione del centro commerciale pubblicizzato, affinché il cartellone venga rimesso a posto.



martedì 26 gennaio 2021

Il Comune di Chieti sul caso del 63enne che vive nel fondaco di una casa popolare


Il Censorino Teatino con la segnalazione "SOS Casa per un 63 enne che vive nel degrado di un fondaco" ha messo in luce all'opinione pubblica, ed in particolare al Comune di Chieti e all'Ater, la grave situazione in cui vive R.M.D.R., un uomo di 63 anni, indigente che da un po' di tempo a questa parte ha trovato un ricovero di fortuna in un fondaco di un immobile Ater in Via P.A. Valignani (vicino Piazza Sant'Anna), un vero e proprio tugurio, insalubre, buio, senza riscaldamento, senza servizi igienici, in mezzo alla sporcizia, con una sola finestrella da cui entra aria fredda d'inverno insieme al fascio di luce che illumina di giorno la misera brandina col cuscino dove si addormenta la sera. 

Pertanto, siccome l'uomo ha già fatto richiesta al Comune di Chieti per avere una casa parcheggio e nel territorio comunale ci sono diversi appartamenti comunali liberi, alcuni perfettamente agibili, altri su cui intervenire, alcuni occupati forse da persone non aventi diritto,  abbiamo chiesto al Sindaco di Chieti e all'Assessore alla Politica della Casa, di intervenire e di fare tutto il possibile per trovare una degna e decorosa sistemazione abitativa a R.M.D.R..

Il diritto alla casa è sacro e inviolabile, e la nostra segnalazione ha fatto venire a galla la delicata situazione dell'edilizia popolare nella città di Chieti su cui l'amministrazione comunale e l'Ater dovranno fare i doverosi controlli per scovare la problematica dell'abusivismo e del degrado degli immobili che spesso penalizzano proprio chi come il signor R.M.D.R. ha estremo bisogno. 

A tal proposito, l'assessore al ramo Enrico Raimondi si è dimostrato sensibile alla problematica e disposto ad aiutare il 63enne:

"La situazione delle case per l’emergenza abitativa è una situazione disastrosa, che dovremo risolvere nei prossimi anni. L’amministrazione è vicina al dramma che sta vivendo il denunciante e, purtroppo, bisogno molte altre situazioni analoghe. Ecco perché nelle prossime settimane modificheremo la regolamentazione per l’assegnazione delle case in emergenza abitativa e avvieremo l’iter di conferimento degli alloggi popolari alla società partecipata che potrà accedere alle agevolazioni eco bonus. Stiamo, inoltre, effettuando una ricognizione per verificare la regolarità dell’assegnazione degli alloggi e se vi siano case che nel frattempo si sono rese disponibili prima dell’aggiornamento della graduatoria".

Il Sindaco di Chieti Diego Ferrara si sta mettendo in moto per risolvere il problema: 

"A seguito della vostra segnalazione, io e l'Assessore Raimondi, abbiamo dato mandato alla polizia urbana e alla sua comandante di fare sopralluoghi, cominciando in maniera random nelle varie case popolari per vedere chi ci abita e se chi ci abita sia assegnatario; quindi, da domani partono i controlli della polizia urbana e fra un po' di tempo vedremo i risultati. Grazie per le vostre segnalazioni. Sono sempre utilissime".

IL VIDEO DEL FONDACO INSALUBRE DOVE VIVE IL 63ENNE




lunedì 25 gennaio 2021

SOS casa per un 63enne che vive nel degrado di un fondaco




Nel XXI secolo, nella società dell'ipocrita apparenza, esiste ancora chi vive nelle condizioni più miserevoli con l'aiuto solidale di pochi amici e nell'indifferenza della maggioranza che non vuole vedere o fa finta di non vedere.

A tal proposito, il Censorino Teatino, chiamato ad intervenire da un cittadino inquilino di un palazzo Ater, segnala agli enti competenti, ed in particolare al Comune di Chieti e all'Ater di Chieti, la grave situazione in cui vive R.M.D.R., un uomo di 63 anni, indigente che da un po' di tempo a questa parte ha trovato un ricovero di fortuna  in un fondaco di un immobile Ater in Via P.A. Valignani (vicino Piazza S.Anna), col consenso del legittimo assegnatario del locale, suo amico che ha sollecitato l'intervento del Censorino Teatino e con la tolleranza degli altri condomini del palazzo, ma questa situazione deve essere risolta perché R.M.D.R. non può continuare a vivere in queste condizioni.

Infatti, l'uomo vive in un vero e proprio tugurio, insalubre, buio, senza riscaldamento, senza servizi igienici, in mezzo alla sporcizia, con una sola finestrella da cui entra aria fredda d'inverno insieme al fascio di luce che illumina di giorno la misera brandina col cuscino dove si addormenta la sera. 

L'uomo ha già fatto richiesta al Comune di Chieti per avere una casa parcheggio.

Pertanto, considerando che, nella attigua Via Albanese (ma anche in altre zone della città) ci sarebbero attualmente diverse case parcheggio che sarebbero di fatto vuote (almeno secondo quanto ci hanno raccontato), chiediamo al Sindaco di Chieti e al delegato alla politica della casa del Comune di intervenire e di risolvere la situazione, dando il prima possibile un alloggio al signor R.M.D.R..