venerdì 26 giugno 2015

L'Antropologa Maria Concetta Nicolai sulla notte di S.Giovanni

Tratto da www.agenzia stampa Italia.it

Nella foto in alto gli organizzatori dell'evento

(ASI) - Abruzzo - L'antropologa Maria Concetta Nicolai, originaria di Spoltore, ospite presso il suo paese natale in contrada Case Borgo Troiani, in occasione della rievocazione storica in costume dei riti della tradizione contadina della notte di San Giovanni del 23 giugno (in cui ricorre il solstizio d'estate)ci spiega il significato simbolico e rituale della festa che affonda le sue origini nella notte dei tempi. L'evento è stato organizzato dall'associazione Fonte vecchia con la collaborazione della Compagnia della Tradizione Teatina e del Prof Francesco Giovanni Maria Stoppa, Direttore del centro di Antropologia Territoriale per il Turismo dell'Università D'Annunzio di Chieti.
Inoltre, durante l'intervista la studiosa ci parla anche della sua ultima opera sul linguaggio simbolico dei cibi per i popoli mediterranei dell'antichità, presentata all'Expo di Milano : https://m.youtube.com/watch?v=TzgbXNFl8yY



giovedì 25 giugno 2015

Vogliamo l'acqua nelle case dello Scalo anche la notte


Ciao,
volevo solo informare che in molte zone di Chieti scalo dall' una e un quarto fino all' alba viene a mancare l acqua...non é possibile che in una città come Chieti venga a mancare un bene primario.
Devo tornare sempre prima dell'una, altrimenti non posso farmi nemmeno una doccia....MO BASTAAAA!!!!....fate qualcosa.....avvisate chi di dovere perché non siamo in Africa che ci dobbiamo lavare con le bacinelle..... Attendo una vostra risposta e spero che qualcuno dell'amministrazione comunale prenda in carico questo grave problema che sussiste ormai da tanti anni....grazie. Davide

Il posto dei disabili occupato dai secchi della spazzatura

Leonardo segnala in Via Pescasseroli 62 un posto per diversamente abili occupato ed inutilizzabile, perché occupato, udite, udite, da secchi della spazzatura.
La zona è vicino la Chiesa di Pio X, i palazzi gialli nuovi e l'Accademia di Ballo.
Pertanto si chiede alla ditta Formula Ambiente di liberare il posto a strisce gialle e rimettere i secchi nell'area più idonea a loro assegnata, e di prendere ogni dovuto provvedimento.


mercoledì 24 giugno 2015

Sia fatta luce in Via dei Sabelli

Avevamo chiesto, tra le altre cose, il potenziamento della illuminazione comunale in Via dei Sabelli e insieme all'asfalto che è stato rifatto sono stati posizionati anche dei nuovi lampioni della luce pubblica, così il Sindaco ha mantenuto la parola. 
Ma, attualmente, come ci ha segnalato il signor Antonio, queste nuove luci non funzionano ancora. 
Pertanto che sia fatta luce in Via dei Sabelli!!! Vengano messi in funzione anche i nuovi pali. Toc, toc Sindaco Di Primio se ci sei batti un colpo.

Intervenire sulla viabilitá all'incrocio tra Via Nasone e Via dei Pentri al Tricalle



I residenti del Tricalle chiedono all'amministrazione Comunale di intervenire sulla viabilità all'incrocio tra Via Nasone e Via dei Pentri. Via dei Pentri è una strada che passa in mezzo alle palazzine della zona e che collega l'area residenziale dietro la polizia stradale con Via Nasone, la lunga strada in pendenza che passando per i palazzi, collega Via dei Frentani con Viadotto Fagnano. 
Via dei Pentri e Via Nasone si intersecano nei pressi di una rotatoria che regola la viabilità: coloro che provengono dall'accesso laterale di Via dei Pentri devono dare la precedenza a coloro che scendeno da Via Nasone e sono diretti a Viadotto Fagnano. Ma a loro volta, coloro che salgono da Via Nasone verso Via dei Frentani devono dare la precedenza ai veicoli provenienti da Via dei Pentri che impegnano già la carreggiata, ma questo costantemente non avviene.
Inoltre, la forte velocità dei veicoli che scendono da Via dei Frentani su Via Nasone è pericolosissima, perciò la zona è perennemente a rischio di possibili incidenti e i dissuasori di velocità (dossi) non servono pressoché a nulla.
Pertanto si chiedono i seguenti interventi all'ufficio Traffico e Viabilità del Comune di Chieti:
- Ridisegnare la segnaletica orizzontale in Via Nasone, ed in particolare il dare la precedenza per le macchine che salgono e che si intersecano con la rotatoria.
- Togliere gli inutili dossi e mettere un autovelox su Via Nasone;
- Ridisegnare la segnaletica orizzontale di Via dei Pentri, e in particolare il dare la precedenza orizzontale all'intersezione con Via Nasone.
- Mettere uno spartitraffico a scendere anche oltre la rotatoria per evitare che i furbi taglino la rotatoria invadendo l'altra corsia con grave pericolo per l'incolumità propria e altrui.

lunedì 22 giugno 2015

La Magica notte di San Giovanni del 23 giugno rivive a Borgo Case Troiano di Spoltore



Tratto da www.agenzia stampa Italia.it


(ASI) - Abruzzo - Domani sera a partire dalle 18.00 rivivrá a Borgo Case Troiano di Spoltore (PE) la notte di San Giovanni. L'evento è organizzato dall'Associazione Fontevecchia con la collaborazione della Compagnia della Tradizione Teatina.
Ma cosa avviene in quella notte? La notte del 23 Giugno è la notte magica per eccellenza, il cosiddetto solstizio d'estate, legata, secondo antichissime tradizioni popolari, a profondi significati esoterici e religiosi.
 Infatti, in concomitanza con il solstizio estivo, il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva per poi riprendere il cammino invernale, e ha inizio l'estate.
Dunque, San Giovanni, è la festa solare per eccellenza, festeggiata sia in antichitá dagli antichi culti solari pagani, sia dal Cattolicesimo che ne ha ripreso il culto e in cui vede la vittoria schiacciante della luce sulle tenebre, del bene sul male. 
La notte di San Giovanni è magica, poiché proprio il 23 giugno i pianeti ed i segni zodiacali concorrono a caricare di virtù le pietre e le erbe. 
La notte di San Giovanni, è definita anche "notte delle streghe" che la tradizione vuole vedere danzare sotto un noce e raccogliere quella notte le erbe per le pozioni. 
Secondo la tradizione esoterica, quella notte, la terra si imbeve di strani influssi, le erbe medicinali, bagnate di rugiada, acquistano maggiore efficacia. Il Felce maschio, ad esempio, nella notte di San Giovanni fiorisce e sfiorisce per il fatto che a mezzanotte lascia cadere il proprio seme e, chi lo trova, sarà fortunato e rinverrà, un prezioso talismano. Il Prezzemolo bollito e messo in infusione preserverà dall'invidia, dalla stregoneria e dal malocchio. Le ragazze, per trovare l'amore, dovevano, sempre nella notte solstiziale, strofinare sulla Mentuccia dei campi, la parte più intima del corpo. I Contadini, dal canto loro, erano fermamente convinti che inumidendosi il viso con le foglie di Tarassaco, imbevute di rugiada, avrebberero combattuto i malanni. 
E' la notte in cui gli agricoltori di una volta accendevano dei faló per purificare la natura, scacciando i demoni e le forze occulte con aglio nei punti più bui e nascosti della casa, dove la benedizione del prete non arrivava, mentre si udivano i rintocchi delle campane e compiendo così anche un rito propiziatorio per la fertilitá della terra che dopo il raccolto aveva la necessità di essere purificata dalla rugiada per essere pronta a ricevere la nuova semina. 
Il contadino, sempre nel corso della magica notte di giugno, usava interpretare il volo delle lucciole. A seconda della danza degli insetti, si tentava di indovinare l'andamento e quindi le fortune o le sfortune dell'anno agricolo affidandosi alla cabala della natura. Se le lucciole volavano rasentando i fossi si sarebbe trattato di un'estate torrida e siccitosa; se, invece, volavano lambendo i rami delle siepi e delle piante, portandosi verso l'alto, l'estate sarebbe stata fresca e piovosa. Un altro modo  particolare per conoscere l'andamento meteorologico si otteneva esponendo dodici fette di cipolla, corrispondenti ai dodici mesi dell'anno. Nella mattinata del 24 giugno, le fette nelle quali la rugiada risultava più abbondante, indicavano i mesi più piovosi.
L'usanza e la pratica di raccogliere erbe e frutti nella notte di San Giovanni è ancor oggi in uso in molte zone della provincia italiana, ciascuna con una propria tradizione. Tradizioni misteriose e senza etá, usanze che si sono tramandate nel tempo che domani in terra d'Abruzzo rivivranno.



L'Orchestra giovanile "C.Monteverdi" commemora il terremoto di Avezzano del 1915




Domenica 21 giugno 2015 alle ore 19.30 si è tenuto il concerto dell'Orchestra Giovanile "C. Monteverdi" di Ripa Teatina nella piazza antistante la Parrocchia di San Pelino ad Avezzano per la giornata in ricordo del tragico terremoto accaduto nel 1915.
Grande entusiasmo e approvazione da parte dei cittadini della ridente San Pelino per l'eccelsa esibizione dei ragazzi dell'orchestra, guidati dall'eccellente Maestro Fausto Esposito che hanno eseguito diversi brani di musica classica, alternati a quella moderna.