domenica 10 gennaio 2016

Il killer seriale dei gatti colpisce anche al San Salvatore?


il gatto trovato morto a S.Salvatore 

Forse un killer seriale di gatti o una banda, si aggira per le strade della città,  come nel peggiore dei film di tensione. 
Le autorità sono già in azione, e accertamenti sono in corso, dopo la denuncia di una giovane donna che ha segnalato il presumibile avvelenamento di una colonia felina di sei gatti in Via Piaggio, nella zona industriale.
Dopo il conseguente servizio de "Il Centro" è scoppiata la caccia al presunto killer e le segnalazioni fioccano da ogni parte della città. 
A tal proposito, questa notte c'è stata mandata dal nostro amico Christian la foto di un gatto trovato morto vicino casa sua, in Strada San Salvatore, all'apparenza senza segni di lesioni che potrebbe essere stato anche'esso avvelenato.
Coincidenza, oppure esiste un vero e proprio serial killer o una banda che colpisce in ogni parte della città, sterminando per avvelenamento i gatti? 

P.S.: Della vicenda se ne sta occupando il nostro giovanissimo, intrepido reporter, Luigino.



sabato 9 gennaio 2016

S.O.S. STRADA DELL'ACQUEDOTTO




La signora A.G., segnala i problemi di Strada dell’Acquedotto (via di comunicazione che collega il Tricalle a Via dei Vestini e San Martino), ponendo all'attenzione del Sindaco, dei Lavori Pubblici e dell'Ufficio Acquedotto del Comune di Chieti, il degrado della  strada che mette a serio rischio la viabilità, soprattutto in caso di pioggia,  e le sospensioni degli autoveicoli.
"Strada dell’Acquedotto - ci ha raccontato la residente - è sottoposta  a una sorta di vero e proprio dissesto idrogeologico del Colle Teatino, con smottamenti  causati dalle copiose piogge e aperture di profonde buche nell’asfalto".

"Ad esempio - ha continuato la segnalatrice -  la transenna che indica una buca pericolosa (presumibilmente dovuta a perdita d’acqua) riduce la carreggiata della sede stradale, impedendo o comunque rendendo difficoltoso il transito degli autoveicoli, soprattutto se si considera che la strada è a doppio senso di percorrenza". 
"Stesso discorso - ha aggiunto la signora A.G. - vale per le profonde buche presenti e che diventano un vero e proprio percorso ad ostacoli che le nostre automobili devono percorrere a slalom, rischiando il più delle volte di finire nelle cunette laterali, in particolar modo in orari serali e notturni, dove c’è scarsa visibilità".

Pertanto, la signora A.G., facendosi per certi versi portatrice dei problemi dei residenti di Strada dell'Acquedotto, chiede che " siano per lo meno “rattoppate” le profonde buche e che sia ripristinata la piena funzionalità della sede stradale, attualmente ridotta in un tratto dalla transenna, indicante, ormai da anni,  la presenza di lavori in corso ancora da ultimare".





venerdì 8 gennaio 2016

Quando verranno collaudati e messi in funzione i nuovi pali della luce di Via dei Sabelli?





Fioccano le proteste da parte dei cittadini residenti in Via dei Sabelli (zona Tricalle) per la mancata messa in funzione dei nuovi pali della luce installati nella zona.

Nello specifico, prima delle elezioni comunali, la suddetta via ha visto lo svolgersi dei lavori, ad oggi completati, per sistemare l’asfalto.

Tuttavia, i nuovi lampioni non sono stati messi in funzione, ragion per cui il piazzale dell'area residenziale del Tricalle è pressoché avvolto dalle tenebre di notte.

A tal proposito, i cittadini di Via dei Sabelli, stufi di questo disservizio, chiedono che i lampioni della pubblica illuminazione spenti, vengano messi in funzione il prima possibile.





lunedì 4 gennaio 2016

EPIFANIA: BABBI NATALE MUSICISTI ITINERANTI ALLA TRINITA' DALLE 17 ALLE 20




Nel pomeriggi dell'Epifania, Mercoledì 6 gennaio 2016, dalle 17.00 alle 20.00, diversi commercianti della Trinità e della Civitella, organizzeranno, in collaborazione con lo staff del Censorino Teatino, l'evento: "Babbi Natale Musicisti Itineranti".

Cinque musicisti di strada, itineranti, vestiti da Babbo Natale, allieteranno con la loro musica le vie del rione Civitella e della Trinità, entrando nei negozi, e regalando caramelle e dolciumi ai bambini.

L'evento, si svolgerà in concomitanza col Presepe Vivente, anche per convogliare gente in questa parte del Centro Storico che non è stata coinvolta nell'iniziativa.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

All'evento hanno aderito le seguenti attività commerciali: Christos, Sigismondi, Donna Più, Angolo Delizioso, Yo - Island, Al Solito Posto, Punto Floreale, Porto Franco, Franco G, Equipe Iannotti.




domenica 3 gennaio 2016

A proposito della solidarietà dei Teatini verso gli sfollati a Chieti nel 1943-44.

Foto tratta da "Il Centro"


Pubblichiamo per presa visione  la lettera di replica che ha inviato il nostro capo redattore Cristiano Vignali, alla Redazione di Pescara Web TV, a proposito della solidarietà  dei Teatini verso gli sfollati a Chieti negli anni di guerra 1943 - 1944.



Spett.le Redazione di Pescara Web TV, 


Il 28 dicembre scorso, avete pubblicato un articolo dal titolo: "Pescaresi  e Chietini non si amano, ma perché  i Pescaresi non sopportano i Chietini?"
Il suddetto articolo,  anche se credo non è stato vostro intento offendere la sensibilità  di nessuno, ha suscitato la reazione di alcuni dei testimoni oculari ancora viventi anche non di Chieti, e di gran parte della cittadinanza teatina.
Quello che si "contesta"  all'articolo, può, in buona sostanza, essere sintetizzabile  in questa espressione:
"Purtroppo per gli sfollati, i chietini non li accettarono se non per un breve periodo eppoi li cacciarono, non ne vollero sapere della solidarietà e lasciarono tantissime persone in preda al loro disperato destino, d'inverno tra l'altro, fuori dei confini della città, sotto i bombardamenti. Fu un gesto gravissimo che rimase nelle menti e nei cuori di tutti gli abruzzesi. Certamente anche a Chieti c'era la fame, ma questo non può giustificare in nessun modo quel gesto".
Ma, non bisogna fare di tutta un'erba un fascio. La popolazione di Chieti nel complesso compì  grandi gesti di solidarietà  e umanità. Se ci sono stati comportamenti intolleranti,  sono stati episodi di singoli, spesso dettati più  dalla fame, dalla disperazione e dalla paura di essere sfollati. La città era allo stremo, e in un'area che equivale pressoché  all 'attuale centro storico e che all'epoca era abitata da circa 35 mila abitanti,  c'erano decine di migliaia di sfollati (circa 100 mila), con una densità  di popolazione altissima.
A testimonianza del fatto che i Teatini compirono  un gesto di grande solidarietà nei confronti  della popolazione locale proveniente da ogni paese della Provincia d'Abruzzo Citra e non solo, si potrebbe citare come esempio il comportamento del Podestà  Gasbarri  che falsificò il registro dell'anagrafe comunale di Chieti, portandolo a 70-80 mila residenti, rischiando la galera o di essere passato per le armi come un traditore, pur di evitare lo sfollamento di tutti quei diseredati  che erano stati spostati in città  dai centri limitrofi e che il comando tedesco voleva deportare  altrove.
Oppure, la grande azione di Monsignor Venturi che intervenì tramite la Santa Sede sulle parti in lotta per salvare tanta gente, sprezzante del pericolo e dei disagi  (bisognava procedere a fari spenti, a passo d'uomo e fermarsi ogni volta passasse qualche convoglio militare o aereo) che un viaggio in Tiburtina da Chieti a Roma poteva comportare all'epoca. Chieti Città aperta non fu mai ratificata formalmente, ma di fatto ci fu. (Vedere su Mons. Venturi, l'opera dello storico contemporaneo agli avvenimenti, Angelo Meloni, "Chieti città aperta",Donato e Nicola De Arcangelis Editori, Pescara 1947).
Oppure, le testimonianze oculari dei viventi che hanno parlato bene dell'accoglienza riservata ai profughi da parte dei Teatini, come quella illustre di Renzo Arbore che da Foggia finì a Chieti.
In realtà,  salvo qualche eccezione  individuale, la vicenda di  "Chieti Città  Aperta" è stata una dei più alti episodi di umanità  e civiltà  del XX  secolo in Abruzzo e non solo, come dichiarato anche dal giornalista Rai, Max Franceschelli (esperto in materia e autore tra l'altro della recente opera "La guerra in casa. Chieti Città  Aperta", Edicola, 2007), nella video intervista, fatta dal sottoscritto per Agenzia Stampa Italia, durante una conferenza sull'argomento, e pubblicata sulla testata nazionale web, il 3 novembre 2015 che potete vedere qui di seguito:  https://m.youtube.com/watch?v=r2RvOlXfz6s .

Per la solidarietà  dei Teatini nei confronti dei profughi, è, tra l'altro, in corso anche un procedimento per far ottenere alla città  una Medaglia d'Oro al Valor Civile.



Dott. Cristiano Vignali - Storico e Politologo Teatino

Rimettere in funzione il semaforo fra Viale Abruzzo e Via Capestrano a Chieti Scalo







Il semaforo all'incrocio fra Viale Abruzzo e Via Capestrano, è sempre stato una nota dolente della viabilità  a Chieti Scalo.

Dopo diverse sollecitazioni, ad ottobre 2014, il semaforo spento, nei pressi del Ciapi, era tornato in funzione. Ma, come ci ha segnalato il signor Emidio, in questi giorni, non funziona di nuovo, con i conseguenti disagi per la viabilità e la sicurezza pedonale. 

Restiamo in attesa che l'amministrazione comunale porti a termine i lavori nel terzo tratto di Viale Abruzzo, con anche il rondò che sarebbe  previsto, intanto chiediamo che venga rimesso in funzione il semaforo all'intersezione fra Viale Abruzzo e Via Capestrano.





venerdì 1 gennaio 2016

Inizia il 2016 con un uomo che si toglie la vita nel cimitero di S.Anna



Inizia veramente male in città  questo 2016, funestato  da un uomo che si toglie la vita.
In un orario ancora imprecisato, stamattina presto, un uomo di oltre quarant'anni A.M. si sarebbe sparato con una pistola, nel cimitero di S.Anna, nella zona vicino  il sagrario militare.
Il cadavere, sarebbe stato notato  su una panchina e sono state avvertite subito le forze dell'ordine. 
I Carabinieri sarebbero giunti sul posto per gli accertamenti di rito. Non si conoscono le ragioni che hanno spinto l'uomo a compiere questo estremo atto.
Di certo, le sollecitazioni  della società  attuale e la crisi morale e materiale che viviamo, non scoraggiano simili gesti.
La redazione del Censorino esprime solidarietà  alla famiglia dello scomparso e prega per la sua anima, affinché  possa essere accolta in cielo.