giovedì 21 agosto 2014

"TORRENTE DI ACQUA POTABILE IN VIA PAPA GIOVANNI"

 Un vero e proprio "torrente di acqua potabile" è quello che ci hanno segnalato alcuni residenti di Via Papa Giovanni XXIII e in particolare in prossimità del civico numero 38.
La segnalazione è avvenuta dopo che da numerosi giorni è stata già avvisata del problema, purtroppo senza esito, l'amministrazione comunale. Gli uffici comunali di competenza sembrerebbe che hanno detto che la perdita verrà chiusa nel più breve tempo possibile e che l'intervento è in scaletta dopo altri già previsti. 

 Ma, in realtà, non ci sarebbe tempo da perdere, perché l'intervento è urgente e la riparazione dovrebbe essere fatta il prima possibile poiché tanta acqua buona viene sprecata, minuto dopo minuto. I cittadini segnalatori, pertanto, si sono rivolti al nostro blog affinché finalmente l'amministrazione gli ascolti.






CHIETI E SARA' RADIO ! ! !




Nasce anche a Chieti la prima web radio. Concepita e realizzata l'ultima idea di Francesco "Chico" Catenacci, un vero e proprio "vulcano", già fondatore di Radio Skipper ed editore di 7va, il più famoso mensile onnicomprensivo di promozione e informazione abruzzese, distribuito gratuitamente nei locali e in alcune edicole: 7va Station,  la radio di Chieti e dell'area Marrucina. Una libera voce di informazione, svincolata da qualsiasi influenza politica, che trasmette sul web per Chieti all'indirizzo www.7va.ch per le altre città su www.7va.st ,oppure sul sito leader di visioni nel centro adriatico www.7va.euLa radio trasmetterà buona musica e avrà delle rubriche che si occuperanno dei seguenti argomenti: gossip, fashion, motori e informazione di cronaca e sportiva soprattutto locale, ma con servizi speciali anche su alcune importanti tematiche nazionali. 7va è una web radio e trasmette solo sulla rete e ha oltre il Direttore Francesco "Chico" Catenacci, i seguenti collaboratori: Elena Del Biondo e Morena Pantalone (Fashion e Moda), Cristiano Vignali (cronaca, informazione e sport), Maurizio Manzitti e Fabrizio Barbati (Motori), Fabiano Madonna (Musica), Antonio Di Carlo e Bruno Barteloni (Sport). Inoltre, andrà in onda su 7va web station un notiziario cinematografico in collaborazione con l' "Anicaflash Srl" di Roma. Sicuramente una voce fuori dal coro che  contribuirà a far uscire la città dal torpore mediatico, risvegliando l'opinione pubblica dormiente cittadina e di tutta l'area Marrucina.

VAI E SINTONIZZATI SUBITO SULLA TUA RADIO SU WWW.7VA.CH

mercoledì 20 agosto 2014

INESTETICI FILI SUL PORTONE VICINO PALAZZO D'ACHILLE



Da alcuni giorni, sono iniziati dei lavori di restauro dello storico portone vicino a Palazzo d'Achille in Piazza San Giustino, al lato dove si trova l'ufficio de "La Panoramica" delle reti dei trasporti urbani di Chieti. 
Probabilmente, si tratterebbe di un filo esterno che passa dentro un tubo di protezione in materiale isolante che fornisce corrente a Palazzo d'Achille. Non ci sarebbe nulla di strano se il filo con tubo non facesse "bella mostra di sé" proprio nella parta alta esterna dello storico portone in legno dell'antico palazzo. Ovviamente, lasciamo ogni commento ai cittadini che passano e che possono ammirare l'esteticità di questo manufatto. Alcuni segnalatori, infatti, ce l'hanno fatto notare e ora chiedono a gran voce a chi sta eseguendo i lavori di far passare il filo all'interno per evitare problemi di estetica allo storico portone dello storico palazzo nella storica Piazza San Giustino, già troppo deturpata dagli interminabili lavori alla sede comunale di Palazzo d'Achille e al Tribunale. 


"Ludus in Fabula" di Sandro De Nobile ad Ortona (Ch)





(ASI) - Abruzzo - Mercoledì 13 agosto 2014, in Provincia di Chieti, e precisamente a Ortona, (detta anche la "Stalingrad d'Abruzzo" per la cruenta battaglia casa per casa che si è svolta durante la Seconda Guerra Mondiale fra Tedeschi e Alleati per il controllo del più importante porto abruzzese che segnava il confine fortificato della "Linea Gustav"),  si è svolto l'ennesimo appuntamento del ciclo  “Poesia e Impresa”, organizzato dall'Ascom Abruzzo,  presso il negozio di scarpe e accessori fashion "Bracci", in un ambiente accogliente e gremito di gente che ha visto la presentazione  del libro “Ludus in Fabula” (Tabula Fati) del Prof. Sandro De Nobile con introduzione dI Rolando D'Alonzo e copertina fumettistica di Daniele "art-man" De Luca. Undici storie iperrealistiche, ma allo stesso tempo assurde, incentrate sul significato della parola nella letteratura, liberamente interpretate dalla follia e dall'animo umano dell'uomo moderno. 
 A tal proposito, ecco la recensione dell'opera "Ludus in Fabula" a cura della casa editrice teatina "Tabula Fati" di Marco Solfanelli: "Sin dal titolo l'autore mette subito in chiaro che di un gioco si tratta, un ludus messo in piedi da lui stesso, disteso sulla fabula delle sue trame e rivolto al pubblico non senza ammiccamenti ed ambiguità. Il lettore sarà dunque incalzato, sballottato, infine spiazzato da questa serie di undici racconti che variano tra i più diversi registri, giocando con la narrazione e le sue norme, sviluppando inediti e stranianti punti di vista, costruendo un universo paradossale e grottesco nel quale le sole stille di verità sembrano venire proprio dalla parola e dal suo valore. Un valore amplificato dall'autore attraverso rimandi a miriadi di altri testi, tracce a volte esplicite, altre volte di più difficile lettura, sempre sparsa sulla pagina con la consapevolezza che nulla di veramente nuovo si agita sul fronte della letteratura, se non la capacità della stessa di guardarsi allo specchio e di rileggersi. Ma non soltanto di un viaggio nella narrazione, nello stile, nella lingua, si tratta; perché guardando più a fondo, le tragicomiche storie raccontate dallo scrittore scavano nel ventre della contemporaneità, trovandovi infine la solitudine assurda, perché fondata sull'illusione della comunità nel "villaggio globale", dell'uomo post-moderno, dominato da ansie e fobie che spesso lo ricacciano verso i limiti incerti della follia".
 Presenti tra gli altri all'evento oltre i vertici locali dell'Ascom, con in testa il Presidente Angelo Allegrino, anche il critico Rolando D'Alonzo, moderatore della serata che ha curato l'introduzione del libro di De Nobile, e la pittrice Terezina Radovani.  Alla fine della presentazione,un piccolo buffet con brindisi, foto e sorrisi per concludere in bellezza la serata.




CURRICULUM SANDRO DE NOBILE 
Sandro de Nobile è nato a Lanciano (CH) il 25/09/1975 e risiede a San Vito Chietino (CH). Laureatosi con 110/110 e lode nell’A.A. 1997-98 presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio”  di Chieti, con una tesi in Letteratura italiana moderna e contemporanea, ha conseguito nel 2005, presso lo stesso ateneo, il dottorato di ricerca in “Lingua e letteratura delle regioni d’Italia”. Ha fatto parte del PRIN “Forme della riscrittura nella letteratura italiana (ed europea) tra autore e lettore: edizioni, traduzioni, commenti, "postille"”, nell’unità di ricerca guidata dalla Prof.sa Anna Dolfi, dell’Università di Firenze. Nell’ambito dello studio della letteratura vanta le seguenti pubblicazioni: Subliminare il verso: Carlo Cassola e la poesia: alcuni documenti inediti (1936-1940), in “Studi  Medievali e Moderni”, a.X, n.19, 2006, pp.113-141 (Atti del Convegno di Studi Poesia di un secolo. Immagini e forme, incubi e sogni del ‘900 italiano (Chieti, 6-8 novembre 2000), a cura di GIANCARLO QUIRICONI).Calvino e la crisi dello Stato democratico, in “Teoria del diritto e dello Stato”, nn.1-2-3, 2006, pp.538-546. Il senso del potere. Ipotesi di lettura di “Un re in ascolto” di Italo Calvino, in “Teoria del diritto e dello Stato”, nn.2-3, 2009, pp.481-502.Il Parnaso al vaglio dell’avanguardia. Appunti su “Poesia italiana del Novecento” di Edoardo 
Sanguineti, in “Esperienze Letterarie”, a.XXXV, n.4, 2010, pp.65-78. L’antologia mancata. Riflessioni sul canone della poesia neorealista, in Antologie e poesia nel secondo Novecento, a cura di GIANCARLO QUIRICONI, Roma, Bulzoni, 2011, pp.245-281.Dentro il fuoco degli incendiari. Alcuni spunti sulle antologie poetiche della neoavanguardia, in Antologie e poesia nel secondo Novecento, a cura di GIANCARLO QUIRICONI, Roma, Bulzoni, 2011, pp. 285-316. Il verso dilaniato. Poesie (1944-1947) di Giani Stuparich, in Giani Stuparich tra ritorno e ricordo. Atti del Convegno internazionale (Trieste, 20-21 ottobre 2011), a cura di GIORGIO BARONI e  CRISTINA BENUSSI, Pisa-Roma, Fabrizio Serra Editore, 2012, pp. 167-172. L’umanissimo sublime. Le epifanie del Male in Giorno dopo giorno di Salvatore Quasimodo, in Sublime e antisublime nella modernità (Atti del XIV Convegno Internazionale di Studi della MOD, Messina, 13-16 giugno 2012), Pisa, ETS (in via di pubblicazione).Dall’olio all’inchiostro. paesaggi lucani nella pittura e nella scrittura di Carlo Levi, in L’Italia e le  arti. Lingua e letteratura a dialogo con arte, musica e spettacolo (Atti del XX Congresso dell’A.I.P.I., Salisburgo, 5-8 settembre 2012), Firenze, Franco Cesati Editore (in via di pubblicazione). Dal 2001 insegna lettere presso la Scuola Secondaria di I grado di Rocca San Giovanni, facente  parte dell’Istituto Comprensivo di San Vito Chietino.






 

NICOLA CUCULLO: "ECCO PERCHE' LA FONTANA DI PIAZZA VALIGNANI ANDREBBE DEMOLITA COL PIEDE DI PORCO"



(ASI) - Chieti - Siamo andati a trovare Nicola Cucullo, amatissimo Sindaco di Chieti dal 1993 al 2004,  attualmente ospite del Residence "Il Parco" di Pennapiedimonte (Ch), una struttura per anziani alle pendici della Majella. Siamo andati sia per accertarci delle sue reali condizioni di salute, considerato che, ultimamente, "Don Nicola", come lo chiamano affettuosamente in città, ha avuto un problema alle braccia che non può tanto muovere, sia per scambiare due chiacchiere con lui sulla politica locale.  Volevamo intervistarlo con un video, ma le rigide regole della struttura che non permettono visite dopo una certa ora serale, non ci hanno permesso di effettuare riprese.
Nicola Cucullo, salito alle cronache nazionale per essere stato uno dei "guastatori" che con esposti e denunce hanno abbattuto il regime democristiano a seguito della tempesta della Tangentopoli teatina che ha fatto naufragare nel febbraio 1993 la "Balena Bianca" della Dc, è diventato famoso quando era Sindaco anche per l'abitudine di usare realmente il "piede di porco" per demolire quei manufatti urbani che secondo lui erano mal realizzati.
A tal proposito, l'attenzione di Cucullo è finita subito sul progetto della fontana di Piazza Valignani, un'opera in programma da parte dell'attuale Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio (già Vicesindaco di Cucullo), che lui, grande realizzatore di fontane rondò ( ne ha realizzate una al Tricalle e una alla Stazione) boccia miseramente, considerandola degna di essere "demolita col piede di porco". Ovviamente, abbiamo chiesto i motivi di questa sua avversione così profonda a questo progetto che dal canto nostro non giudicheremo prima che sia ultimato.
In merito, Nicola Cucullo ci consegna una sua lettera, indirizzata al Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, All'Assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, Alla Soprintendenza di Chieti e per quanto di competenza, All'Arcivescovo Bruno Forte, Al Direttore del Teatro Marrucino, Al Comandante della Polizia Municipale e infine agli organi d'informazione, in cui spiega le reali ragioni per cui “boccia” la realizzazione della Fontana di Piazza Valignani.
La lettera di Nicola Cucullo per dovere di libera e corretta informazione è pubblicata per intero qui di seguito.
“Dal quotidiano “Abruzzo – Il Messaggero” di martedì 22 luglio 2014, a pagina 45 della Cronaca di Chieti, ho avuto modo di leggere l'articolo a firma di Adriano Ciccarone avente per titolo “Di Primio: la nuova fontana per riqualificare il centro” e di apprendere le incredibili notizie in esso contenute, le tante altre pubblicate e reclamizzate anche da altri giornali nei giorni successivi, collegate con la storia ultratremillenaria di Chieti e, quindi, di quell'antico famoso pozzo realizzato tanti secoli fa proprio nello stesso centro della Piazza Valignani, dove i cittadini teatini attingevano l'acqua con le carrucole per riempire le conche e i recipienti per i vari usi domestici e pubblici, della sottostante enorme cisterna, costituito da un “grandissimo locale” di pari ampiezza della soprastante piazza, con le parti perimetrali e l'enorme volta di copertura in muratura di mattoni pieni, utilizzato per i fabbisogni idrici giornalieri della città per tutto l'anno da oltre tre millenni, fino all'epoca moderna in cui venne costruito l'acquedotto della Civitella con i relativi serbatoi alimentati da una grossa condotta idrica di adduzione proveniente direttamente dalla Majella. Di conseguenza la città e i relativi territori interessati vennero dotati di una efficiente rete idrica ancora funzionante che rifornisce Chieti Alta, Chieti Scalo e i territori periferici”, così ha esordito l'ex Sindaco di Chieti che poi ha continuato: “Orbene l'attuale Sindaco Umberto Di Primio, assieme all'Assessore Comunale Mario Colantonio nel presentare l'opera progettata dagli Architetti associati Augusto Capone e Gianfranco Scastiglia, che prevede una fontana luminosa, disegnata e progettata nel “salotto della città”, per la “qualificazione urbana del centro storico”, hanno spiegato che la fontana sorgerà al Centro della Piazza Valignani, circondata dal Palazzo della Curia Arcivescovile e dal Teatro Marrucino, come pure da altri quattro edifici importanti. Si è appreso anche che il progetto complessivo del costo di 250 mila euro prevede anche la installazione di tre panchine in metallo in Piazza Valignani,tre in Piazza G.B.Vico e una in Piazza Martiri della Liberta che sono in pietra”. Tra l'altro ha continuato Nicola Cucullo“I cittadini di Chieti sono contrari all'iniziativa per oltre l'80%. Ne consegue che per reazione il Sindaco Di Primio ha degrdato tutti i Consiglieri con delega tranne uno: il Consigliere Comunale, Capogruppo del Gruppo Misto, Enrico Bucci, il quale aveva riconsegnato la delega già da due anni, senza che alcuno ne avesse avuto notizia.Tutto ciò premesso, finanche dai sondaggi effettuati su Facebook, spunta una fontana in Piazza Valignani di Chieti, correlata da un fiume di pareri negativi e dalla indignazione degli abitanti di Santa Maria Calvona che aspettano ancora i soldi per i danni provocati dalla frana. Si può comunque dire che è in atto uno scontro politico dai toni ormai da considerare “pre elettorali” per cui è stato inviato un esposto da parte di un Consigliere di opposizione alla Procura della Repubblica per denunciare una serie di anomalie nel cantiere aperto in Piazza Valignani dove dovevano partire i lavori per la realizzazione. Della fontana che, per come è stata prevista, non riqualifica e non qualifica, ma semmai squalifica il Centro Storico per l'enorme sproporzionata dimensione del suo diametro di metri 7,28 che spacca la città in due parti e preclude nel contempo il passaggio delle auto alle sei strade che confluiscono o defluiscono il traffico nel cuore del Centro Storico da sei edifici molto importanti che perimetrano la Piazza Valignani, dove attualmente confluiscono tutte e sei le strade del centro cittadino. Fatta questa premessa Cucullo è partito subito all'attacco spiegandoci i motivi per cui la fontana è, secondo lui, negativa per la città: Della fontana che, per come è stata prevista, non riqualifica e non qualifica, ma semmai squalifica il Centro Storico per l'enorme sproporzionata dimensione del suo diametro di metri 7,28 che spacca la città in due parti e preclude nel contempo il passaggio delle auto alle sei strade che confluiscono o defluiscono il traffico nel cuore del Centro Storico da sei edifici molto importanti che perimetrano la Piazza Valignani, dove attualmente confluiscono tutte e sei le strade del centro cittadino. Tutto questo premesso, io Nicola Cucullo, oggi semplice cittadino di Chieti, ma pur sempre innamorato della mia città, dichiaro di essere contrario alla realizzazione di qualsiasi fontana e in prima istanza suggerisco al Sindaco di Chieti di desistere dal suo proposito per le seguenti principali motivazioni: 1) Spazio: non ce n'è, tant'è che quanti abbatterono gli antichi edifici per costruire Corso Marrucino non previdero alcuna fontana, proprio per non creare ostacoli alla viabilità ed all'ingresso del Teatro. 2) Impatto Architettonico: Forte e negativo rispetto agli edifici esistentim ivi inclusa la cupola della Chiesa di San Francesco. 3) Modernità della Fontana: E' incomprensibile e inaccettabile per la storia che ha Chieti e che pochi conoscono”. Elencati i motivi per cui anche Cucullo si oppone alla costruzione della Fontana di Piazza Valignani, ecco cosa propone di fare ad Umberto Di Primio: “Propongo pertanto in seconda istanza di ridare luce al “Pozzo” patrimonio storico – archeologico – culturale di Piazza Valignani mettendo in evidenza le bellezze ipogee”, poiché secondo l'ex Sindaco di Chieti “solo così si potrà restituire un pezzo di identità alla Città di Chieti”.

Dunque, l'ex Sindaco di Chieti Nicola Cucullo ha espresso dubbi sullo spazio, sull'impatto architettonico e sullo stile a suo dire troppo moderno della fontana. Noi aspettiamo la fine dei lavori prima di giudicare, poiché siamo contrari a un vizio tutto italiano e teatino in particolare di voler parlare senza aver prima visto il risultato. 
Intanto, però vorremo sapere cosa ne pensa a tal proposito l'attuale Sindaco di Chieti, l'Avv. Umberto Di Primio che gradiremo intervistare il prima possibile sull'argomento.







domenica 17 agosto 2014

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L'ITALIA DEI SOGNI" DI GOFFREDO PALMERINI



(ASI) - L'Aquila - La mattina di mercoledì 13 agosto 2014, a L'Aquila nella cantoria del Monastero di San Basilio delle monache celestine di clausura, il giornalista e scrittore Angelo De Nicola e  il Presidente "One Group Edizioni", Francesco Pompa, hanno presentato con l'autore il volume "L'Italia dei Sogni" del giornalista, scrittore e politico aquilano Goffredo Palmerini, già membro del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM). L'evento si è svolto in occasione della "Rimpatriata" delle famiglie abruzzesi in Piemonte e Valle d'Aosta che sono venute in visita a L'Aquila e in alcuni Comuni colpiti dal sisma  del 2009 (Navelli, Barisciano e Poggio Picenze) per rinnovare la loro solidarietà alla terra d'origine, dopo aver già dato importanti aiuti economici per la ricostruzione. 
L'opera "L'Italia dei Sogni" è il frutto del lavoro di instancabile reporter del Palmerini che dipinge con ritratti minuziosamente sapienti i luoghi che visita. La presentazione del libro non poteva avere una migliore platea, infatti, gli emigrati e i loro discendenti, anche quanti di loro vengono spesso in Italia, hanno idee piuttosto superficiali e confuse dei posti e delle genti che incontrano lungo il loro cammino. Proprio in questo scenario si inserisce l'importante lavoro costante di Goffredo Palmerini. Infatti, la sua attività tesa ad aggiornare, raccontare e riportare stralci di vissuto, riveste un ruolo importante, affinché tutti possano usufruirne per apprendere direttamente alla fonte d'informazione di chi ha viaggiato ed esplorato in prima persona le cose, le strade, le persone, gli animi, e le storie d'Italia e dell'italianità nel mondo. A tal proposito, sentiamo ai nostri microfoni direttamente le parole di Goffredo Palmerini.




LA "RIMPATRIATA" 2014 DEGLI EMIGRATI ABRUZZESI E MOLISANI



(ASI) - L'Aquila - Il 13 agosto si è svolto a L'Aquila la ormai consueta "rimpatriata" delle famiglie abruzzesi e molisane emigrate in Piemonte e Valle d'Aosta. Quest'anno i figli  "forti e gentili" della Regione del Vate Gabriele D'Annunzio, del Guerriero di Capestrano e dei massicci appenninici del Gran Sasso e della Majella, "volati" via dalla terra di origine soprattutto per esigenze lavorative, si sono ritrovati in Provincia di L'Aquila. 
 Quest'anno, Carlo Di Giambattsita, Presidente del sodalizio, ha pensato di tornare a L'Aquila, a cinque anni dal terremoto, per confermare la vicinanza alla città e ai centri del cratere del sisma, cui mai l'associazione ha fatto mancare la sua solidarietà. E, infatti, sono stati Navelli, Bariscano, e Poggio Picenze, oltre ovviamente L'Aquila, le mete della solidarietà degli Abruzzesi e Molisani del Piemonte e Valle D'Aosta. La giornata si è aperta con la visita di una delegazione del Consiglio direttivo del sodalizio ai Sindaci di Navelli e Barisciano, ai quali nel 2010 furono consegnate due autovetture 4x4 acquistate con i fondi raccolti per il terremoto. Alle ore 11, l'associazione degli Abruzzesi emigrati fuori regione, si è ritrovata a L'Aquila per una visita al Monastero di San Basilio, il convento di clausura delle suore celestine che hanno chiesto aiuto per la ricostruzione della loro casa di clausura proprio ai nostri microfoni. In una delle sale del monastero,il giornalista e scrittore Angelo De Nicola e  il Presidente "One Group Edizioni", Francesco Pompa, hanno presentato con l'autore il volume "L'Italia dei Sogni" di Goffredo Palmerini. A seguito c'è stato l'intervento del Dott. Manlio Madrigale sul tema "La Sussidiarietà Orizzontale...Aiutami che io ti aiuto". A ora di pranzo gli "ospiti" sono stati ricevuti dall'Assessore Regionale e Presidente del Cram, Donato Di Matteo e da un rappresentante del Comune di L'Aquila presso un noto ristorante di Poggio Picenze. La conviviale si è tenuta non a caso a Poggio Picenze, ossia nel Paese in cui la solidarietà piemontese ha lasciato segni tangibili, con le donazioni promosse dal quotidiano "La Stampa", raccolte dalla Fondazione omonima ed impiegate in alcuni paesi colpiti dal terremoto del 2009, tra i quali appunto proprio Poggio Picenze. Nel pomeriggio i convenuti hanno visitato le splendide Grotte di Stiffe. .Per la cronaca erano presenti anche rappresentanti delle comunità abruzzesi di Algeria, di Germania e di Svizzera. Noi abbiamo intervistato proprio il Dott. Carlo Di Giambattista, Ambasciatore dell'Abruzzo in Piemonte e in Valle D'Aosta che ha parlato ai nostri microfoni della "Rimpatriata" e del valore che essa assume per gli Abruzzesi emigrati.Sentiamo quindi cosa ha dichiarato  il Dott. Carlo Di Giambattista.