lunedì 20 aprile 2015

L'AVV. D'ALOISIO CANDIDATO SINDACO A CHIETI DI NOI CON SALVINI



Giovedì di questa settimana ci dovrebbe essere  la presentazione del candidato alla carica di Sindaco di Chieti della lista Noi con Salvini.
Il Partito di Matteo Salvini, ha finalmente scoperto le sue carte e ha deciso di correre da solo, almeno al primo turno delle elezioni comunali teatine; pertanto, pere ben figurare, avrebbe scelto alla carica di Sindaco un professionista conosciuto e stimato in città come l' Avvocato Antonello D'Aloisio.
Questa è una notizia scoop del Censorino, in anteprima, molto importante perché contribuirà senz'altro a modificare le intenzioni di voto dei Teatini che il prossimo 31 maggio  saranno chiamati alle urne per rinnovare la carica di Sindaco e il  Consiglio Comunale.

domenica 19 aprile 2015

TUTTO SULLA CONFERENZA DI D'ALFONSO ALLA CASA DI RIPOSO DI CHIETI: 7 VIDEO ! ! !



Interviste e video sulla Conferenza del Governatore Luciano D'Alfonso alla Casa di Riposo di Chieti a Piazza Garibaldi . Servizi e video a cura del nostro Capo Reporter Cristiano Vignali per Agenzia Stampa Italia.


Il Governatore Luciano D'Alfonso rassicura che alla Casa di Riposo di Chieti non verranno gli extracomunitari. Ma, la paura di possibili tagli al personale resta.

LE PAROLE DEL GOVERNATORE ALLA CONFERENZA STAMPA ALLA CASA DI RIPOSO IN CUI RASSICURO CHE NELLA STRUTTURA ASSISTENZIALE E SANITARIA TEATINA NON CI SARANNO  ARRIVI DI EXTRACOMUNITARI. LUCIANO D'ALFONSO PROMETTE ANCHE DEGLI AIUTI PER LA STRUTTURA E INVITA LE PARTI POLITICHE A NON STRUMENTALIZZARE LA VICENDA.
STRALCIO DELLA CONFERENZA STAMPA DI D'ALFONSO https://www.youtube.com/watch?v=X5BbrAyG4z0&spfreload=10


Dopo il presidio di protesta di Casa Pound, con la presenza del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio e le relative immancabili polemiche politiche che ci sono state in città sull'arrivo o meno di extracomunitari nella Casa di Riposo della città in Piazza Garibaldi in pieno centro cittadino, Sabato 18 Aprile 2015 è intervenuto il Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso che venuto a Chieti presso la struttura sanitaria, ha rassicurato i cittadini, i reporter e le autorità presenti sul fatto che la struttura teatina non accoglierà extracomunitari. E ha annunciato lo stanziamento di fondi per quanto possibile. Ma, la paura di presunti tagli al personale resta, come si evince dall'intervista fatta al Sindacalista Smeraldo Ricciuti: https://www.youtube.com/watch?v=y04qPfgt56Q
INTERVISTA AL SINDACALISTA SMERALDO RICCIUTI

Il Governatore della Regione Abruzzo è arrivato a Chieti con oltre un'ora di ritardo. Giunto a Piazza Garibaldi a bordo di auto blu con lampeggiante, Luciano D'Alfonso è sceso con la felpa e la maglietta della Protezine Civile. A questo punto, il Governatore, con il Sindaco, il Presidente della Casa di Riposo di Chieti, scortato da due ali di folla, di reporter, e giornalisti, è salito in un ampia sala al primo piano della struttura, dove, dopo il chiarimento del Sindaco di Chieti in merito al gesto provocatorio del presidio di protesta che ribadiva la ferma volontà di gran parte della città di Chieti di non accogliere extracomunitari in strutture pubbliche, c'è stato l'intervento del Governatore fatto di grande dialettica attraverso cui ha cercato di rassicurare i presenti che alla casa di riposo di Chieti non verranno gli extracomunitari, ha promesso degli aiuti da parte della Regione. Il Presidente della Regione ha, inoltre, avuto anche il tempo di rammentare che lui stesso ha lavorato lì venti anni prima. Ma, la paura dei presunti tagli al personale resta, soprattutto da parte dei lavoratori che manifestavano con la rappresentanza sindacale. Subito dopo il Presidente è sceso all'ingresso dove ha ascoltato la protesta del Consigliere Comunale Bassam El Zohbi che accusava la politica ed i sindacati di aver strumentalizzato la situazione. Rientro nell'auto blu, e partenza alla volta di Bucchianico. A tal proposito, sentiamo cosa ha dichiarato il Governatore all'uscita dalla Caaa di riposo: INTERVISTA A LUCIANO D'ALFONSO https://www.youtube.com/watch?v=1EstKEw_v3Y&spfreload=10

ALTRE INTERVISTE: IL SINDACO DI CHIETI AVV. UMBERTO DI PRIMIO, IL PRESIDENTE DELLA CASA DI RIPOSO, L'ARRIVO DI D'ALFONSO PRESSO LA STRUTTURA DI PIAZZA GARIBALDI E L'APPELLO DI DI PRIMIO A D'ALFONSO

INTERVISTA ALL'AVVOCATO UMBERTO DI PRIMIO: https://www.youtube.com/watch?v=actuNl_mR8Y&spfreload=10



INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA CASA DI RIPOSO: https://www.youtube.com/watch?v=jIb1FjcKvJw&spfreload=10


L'ARRIVO DI D'ALFONSO PRESSO LA STRUTTURA DEI "CAPPUCCINI" DI CHIETI: https://www.youtube.com/watch?v=PmtY4_nAJlQ&spfreload=10





sabato 18 aprile 2015

COPIOSA PERDITA D'ACQUA IN VIA ROCCAMORICE A CHIETI SCALO



A Chieti Scalo, in Via Roccamorice, nel Villaggio Celdit, c'è da giorni una copiosa perdita d'acqua che i residenti hanno segnalato circa un mese fa , ma che nessuno viene a riparare.
Pertanto, chiediamo all'Ufficio Acquedotto e all'Ufficio Tecnico Comunale di intervenire affinché venga riparata la suddetta perdita.

GALLERIA FOTOGRAFICA







venerdì 17 aprile 2015

ATTACCO AL CENSORINO. NUOVO INDIRIZZO:WWW.CENSORINOTEATINO2013.BLOGSPOT.IT



Immagine tratta da Wikipedia

Hanno lavorato per  undici ore senza sosta i tecnici del Censorino Teatino. Ma alla fine sono riusciti a ripristinare la piena funzionalità del blog di segnalazione, denuncia e promozione. La Striscia la Notizia e le Iene nostrane sul web.
Tutto ciò a seguito di un attacco hacker che ha colpito il sito web e che non permetteva la corretta visializzazione dei link del sito su Facebook.
Ma, lo staff del Censorino Teatino non si è piegato ed è stato più forte di coloro che nascondendosi vilmente dietro una tastiera hanno tentato di ferire a morte una libera voce dell'informazione, la voce della gente, il braccio e la mano sempre pronti ad aiutare i cittadini in difficoltà.
Ma per ripristinare la piena funzionalità del sito nel più breve tempo possibile, i nostri tecnici sono stati costretti a apportare una leggera modifica all'indirizzo del blog che ora è: www.censorinoteatino2013.blogspot.it

I TECNICI DEL CENSORINO VERSO LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA



Un vile attacco, di qualche mano occulta ha tentato di fermare sul web la nostra libera voce nel mondo dell'informazione, la voce della gente, la mano al servizio del cittadino: IL CENSORINO TEATINO.
In queste ore i nostro tecnici sono a lavoro per risolvere il problema che non ci permette di pubblicare liberamente il nostro link su Facebook, ma di seguire il link per entrare direttamente nella pagina dell'articolo.
Si invita, pertanto, i nostri lettori a continuare a seguirci, cliccando sul banner del Censorino e optando per segui il link e non per tornare indietro perché IL SITO DEL CENSORINO È SICURO, È SOLO STATO SEGNALATO DA QUALCHE VILE MARRANO MA NON HA ALCUN VIRUS NE CONTENUTO SCABROSO.

101 PERCHE' SULLA STORIA DELL'ABRUZZO CHE NON PUOI NON SAPERE


Museo D’Arte Costantino Barbella

SABATO 18 APRILE ORE 18.00
PRESENTAZIONE DEL VOLUME

101 perché sulla storia dell’Abruzzo che non puoi non sapere
di Luisa Gasbarri
(Newton Compton, Roma)

INTRODUCE LA GIORNALISTA FRANCESCA RAPPOSELLI




Il volume ripercorre dalla preistoria a oggi l’evoluzione della nostra regione - che compare suddivisa nelle sue quattro province - attraverso gli episodi meno noti e le curiosità culturali che hanno più agganci con l’epoca attuale. Scorrevole e brillante, il volume è lo strumento di indagine ideale per guidarci all’esplorazione di un Abruzzo spesso sconosciuto ai suoi stessi abitanti.
Un territorio che ha dato contributi imprescindibili alla storia nazionale, vantando scoperte meravigliose dall’ambito gastronomico a quello letterario, retroscena turistici e zoologici, protagonisti che hanno esportato fuori dai confini dell’Italia i sensi più autentici e profondi dell’essere abruzzesi nel terzo millennio.
Chi ricorda quanto fu legata a questi luoghi Lucrezia Borgia, dolente regina delle più fosche trame politiche rinascimentali? O chi nomina ancora patrioti come Marrelli o i Delfico, partigiani quali Luisa Frani, santi coraggiosi alla stregua di Camillo e Cetteo, o ancora eroi mitici del calibro di Ercole e Achille, pensando al loro legame con l’Abruzzo più vero? E se lo svelamento della nostra identità avesse a che vedere con i Giusti d’Abruzzo quanto con i famigerati lupari…?

Il volume precedente, 101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita, sempre scritto da Luisa Gasbarri, era incentrato sulle località più rappresentative della regione e pare essere stato assai gradito dagli abruzzesi e non solo. I luoghi che ci circondano e che più ci influenzano non lo fanno però soltanto attraverso la loro dimensione spaziale, ma anche attraverso la loro storia.
Ogni presente chiede infatti di essere compreso alla luce del passato che l’ha generato e del futuro che lo prolungherà. E per quanto ci si muova in un mondo globalizzato, cosmopolita, dinamico, le proprie radici contano sempre, soprattutto oggi che l’appartenenza delle giovani generazioni alle province di origine è tanto messa in discussione. In special modo se per rilanciare l’economia si scelga di valorizzare una risorsa importante come il turismo. E chissà che tra i 101 perché del libro, proprio i giovani non trovino quello giusto per sentirsi ancora parte di una regione che dopo i recenti avvenimenti, vedi scandali politici e terremoto, ha un forte bisogno di ritrovare se stessa.


DALLA QUARTA DI COPERTINA

Situato al centro dell’Italia, in una posizione di confine, strategicamente delicata, l’Abruzzo è stato conteso da romani, goti, longobardi, saraceni, normanni, angioini, aragonesi, francesi, austriaci…
Ci troviamo dunque davanti a una regione che ha parecchio da raccontare e ha vinto la sfida più importante: riuscire a conservare una sua ben distinta identità, quell’abruzzesità del cuore mantenutasi immutata persino in quanti si sono allontanati da tempo dai loro luoghi d’origine.
Epiche dinastie, eroici episodi di resistenza, mitiche gesta di santi e briganti, parabole artistiche, colpi di scena, creazioni culinarie da guinness, avvistamenti e contatti extraterrestri: emergono di continuo sorprese e rivelazioni seguendo dalla preistoria al postmoderno la lunga avventura di una terra le cui provincie si rivelano ancora ai giorni nostri ben diverse e caratterizzate.
Con un approccio lontano tanto da quello di un testo scolastico quanto da un’erudita monografia, questo libro prova a ripercorrerne la Storia in un’innovativa modalità random, affiancandola alla geografia, al folklore, al mito, all’antropologia, alle curiosità di un’attualità ormai divenuta cosmopolita. Per dimostrare quanto l’Abruzzo di oggi sia ancora figlio dell’Abruzzo di ieri.


NOTA BIBLIOGRAFICA

Saggista, sceneggiatrice, studiosa del pensiero gender e docente di creative writing, Luisa Gasbarri ha inaugurato nel 2005 il genere noir shocking con il romanzo L’istinto innaturale.
Autrice di racconti apparsi in volume per diverse case editrici, ha curato lei stessa antologie di narrativa dedicate a scrittori contemporanei.
Per la Newton Compton ha pubblicato con successo nel 2010 il manuale 101 cose da fare in Abruzzo almeno una volta nella vita. Dialoga costantemente con i lettori dalle pagine del mensile “La Dolce Vita”, che ospita da anni la sua rubrica, Scritto sul Kuore.


QUARTA DI COPERTINA RETRO:

Perché la Madama s’innamorò dei suoi feudi?
Perché Mazzini si ritrovò ospite in un convento?
          Perché l’interessamento di Carlo Magno è passato alla Storia?
Perché il lago di Scanno è magico tuttora?
Perché Chieti ha una triplice anima?
Perché il culto di Ercole ebbe un grande successo?
Perché The Brockton Blockbuster teneva in pugno la vita?
Perché la Scuola di Posillipo parlò abruzzese?
Perché gli alieni si scontrarono sui cieli aprutini?
Perché Pescara è legata alla nona arte?
Perché il più leggendario tesoro non è stato ancora scoperto?
Perché non di sola politica vive l’uomo?
Perché l’Abruzzo ebbe il suo Garibaldi?
Perché Annibale si ritrovò nel Bosco Martese?

Perché nel Nuovo Millennio la conca resta un evergreen?

LA PERDITA D'ACQUA IN VIA DEL TRATTURO NON LASCIA MA RADDOPPIA



La perdita d'acqua in Via del Tratturo, non lascia, ma raddoppia. Avevamo segnalato in pieno inverno, tramite il signor Benito, la presenza di una copiosa perdita d'acqua in Via del Tratturo, traversa di Via per Popoli, che provenendo dal terreno, aveva trasformato la strada in un torrente di fango e detriti e i campi agricoli nei migliori dei casi in risaie e nei peggiori in vere e proprie paludi. 
A seguito della nostra segnalazione sono intervenuti e hanno riparato per l'ennesima volta il tubo in polietilene messo agli inizi degli anni Novanta che ormai a furia di rattoppi fa acqua nel vero senso della parola da tutte le parti.
Infatti, riparata una perdita, se ne è aperta un'altra in un altro punto e siamo al punto di prima, come si evince dalla documentazione fotografica.
E ora i residenti che ci hanno contattato, per bocca del signor Benito che si è fatto portavoce, si chiedono:"Invece di sperperare il pubblico denaro, non sarebbe il caso di trovare i soldi per sostituire totalmente il tubo difettoso con uno nuovo?"