sabato 19 giugno 2021

Il Censorino Teatino ritrova e riporta a casa una gattina smarrita all'aeroporto Fiumicino di Roma

  Il Censorino Teatino ritrova e riporta a casa una gattina smarrita all'aeroporto Fiumicino di Roma.





Il Censorino Teatino, mercoledì 16 giugno 2021 ha risposto all'appello disperato di una signora domiciliata a Manoppello di cittadinanza e nazionalità russa che aveva smarrito la sua gattina Lisa presso l'aeroporto internazionale di Fiumicino nella città metropolitana di Roma il 13 giugno scorso. 

La signora, alla ricerca disperata della sua micia, ha telefonato ovunque a Roma e dintorni, fra lungo e largo, muovendo mare e monti e alla fine, ha saputo che il felino è stato portato al canile - gattile sanitario municipale di Roma, Muratella. 

A tal proposito, ha lanciato un appello che è stato raccolto da Cristiano Vignali del Censorino Teatino che si è offerto di andare a Roma a recuperare l'animale smarrito.

Così la mattina di venerdì 18 giugno 2021, Cristiano Vignali, con un altro volontario del Censorino Teatino, è partito alla volta di Roma, raggiungendo la Magliana dove c'è la struttura della Muratella e qui, dopo le visite e gli adempimenti burocratici di rito, le "sportellate" fra il traffico del Gran Raccordo Anulare della città metropolitana di Roma, ha potuto riportare sano e salvo il gatto dalla sua padrona che era impossibilitata ad andare perché le leggi prevedono dieci giorni di quarantena per chi viene in Italia da un paese extraeuropeo. 

In merito, ha commentato Cristiano Vignali del Censorino Teatino: "appena ho avuto notizia della necessità della signora ci siamo mossi sondando il terreno e organizzando il tutto per andare a Roma con la documentazione necessaria per riportare con una speciale delega il gatto in Abruzzo. L'unico problema è stato il caldo e i lavori sul GRA che ci hanno rallentato. Ringraziano il Canile - Gattile Municipale Sanitario di Roma Muratella. Il gatto Lisa, a Roma non si è fatto toccare facilmente dai veterinari, ma appena tornato a casa dalla sua padrona, ha salito le scale a chiocciola e si è seduta sulla sua poltrona preferita dove ama farsi coccolare. Tutto bene quel che finisce bene". 

"A breve col Censorino Teatino oltre alla solidarietà e alla difesa civica dei diritti del cittadino, ci occuperemo anche di tutela degli animali, un tema sempre più sentito dall'opinione pubblica" ha concluso Cristiano Vignali.

martedì 15 giugno 2021

Diversamente abile in casa Ater con ascensore fuori uso e senza termosifoni

 SOS Case Ater Chieti: signora in carrozzella, in appartamento con ascensore fuori uso e senza termosifoni


Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino si fa ancora una volta "megafono" delle problematiche della cittadinanza con le istituzioni. 

A tal proposito, continua il "viaggio" del "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino" fra le case popolari e le case comunali di Chieti, interpellati da famiglie e cittadini in emergenza abitativa e/o bisognosi di vedere tutelati i propri diritti e/o soddisfatte le proprie specifiche esigenze. 

Questa volta, siamo stati in Via Colonnetta 29, nelle case Ater nei pressi di Piazza Carafa, detta in gergo popolare "il Quadrato", vicino la delegazione comunale di Chieti Scalo, invitati dalla signora F.C. (classe 1963) che vive con la figlia in un bilocale di circa 30 mq al terzo piano di una palazzina Ater.

La signora, da un po' di tempo a questa parte,  a causa di una patologia, è costretta a stare su una sedie a rotelle e si è rivolta all'Ater,  per la risoluzione di alcuni problemi del suo appartamento, per poter migliorare la sua qualità della vita di cittadina con problemi di deambulazione e vivere in un appartamento più idoneo alle sue condizioni.

In particolare, l'appartamento di Via Colonnetta 29 è attualmente praticamente senza termosifoni e lo stabile ha l'ascensore fuori uso da anni, pertanto F.C. è da tempo che chiede all'Ater di poter avere un nuovo impianto di riscaldamento funzionante nella sua casa, di risolvere il problema dell'ascensore che le rende pressoché impossibile scendere autonomamente le scale per uscire quelle poche volte che deve fare delle visite mediche o semplicemente per fare una passeggiata e prendere una boccata di aria. 

In alternativa, da novembre 2020, F.C. ha fatto anche richiesta all'Ater, se non si risolveranno le problematiche del suo attuale appartamento di Via Colonnetta 29, di potersi trasferire in una casa popolare a Chieti Scalo, più grande, più idonea alle esigenze di vita di una persona con gravi problemi di deambulazione. 

Pertanto, facendosi portavoce delle esigenze di F.C., residente in Via Colonnetta 29, il Censorino Teatino segnala la situazione all'Ater di Chieti, e per conoscenza al Sindaco e al Prefetto di Chieti, affinché aiutino la suddetta signora  per farla vivere in un ambiente più consono alla sua situazione fisica. 

Si allegano foto: scale del palazzo, attacco dove dovrebbe esserci il termosifone che non c'è e ascensore fuori servizio.



martedì 8 giugno 2021

Invalida imprigionata in casa, chiede alloggio comunale idoneo

 Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino questa volta segnala alle istituzioni e all'opinione pubblica il grido di aiuto di una donna invalida fisica al 100%. 

A causa della sua invalidità al 100%, è imprigionata da oltre un anno in casa, un appartamento sito al primo piano di uno stabile comunale senza ascensore e con servizi igienici non idonei a un diversamente abile, in Strada Fosso Paradiso 119 in località San Martino di Chieti, pertanto chiede una casa comunale più idonea per la sua situazione di salute che negli ultimi tempi si è aggravata. 

Il grido di aiuto lo lancia la signora P.A. (classe 1969),  insieme all'inseparabile amica A.F. che  viene ad aiutarla a fare le faccende più elementari, visto che la signora usa di notte anche l'ossigeno perché ha problemi respiratori. 

La donna, ci racconta non senza commozione, la sua tragica vicenda di vita, imprigionata in casa perché a causa dell'assenza dell'ascensore non può uscire di casa e senza un ausilio non può andare nemmeno in bagno, poiché la stanza dove sono i servigi igienici della casa ha uno scalino che non permette il passaggio né del girello, né tantomeno della carrozzella.

La donna, anche per fare salire la spesa quando è sola, usa una cordicella dalla finestra.

L'amica A.F. che non la lascia mai sola, visto che è come una sorella per lei, ha installato sul telefonino una app collegata con delle telecamere posizionate nelle stanze di casa, in modo tale che può controllare quando c'è qualche necessità urgente l'amica imprigionata in casa .

È da oltre un anno che P.A. sollecita il Comune di Chieti per risolvere la sua critica situazione e lancia il suo grido di aiuto e propone di  lasciare l'appartamento comunale in cui  vive oggi che può essere utile a qualche altra famiglia più numerosa che ha bisogno di un alloggio, per andare a vivere in una casa comunale a piano terra o con ascensore abbastanza largo da poter accogliere un girello o una carrozzella, con servizi igienici senza barriere architettoniche, insomma in una casa comunale idonea per dei diversamente abili. 


L'ingresso con le scale dello stabile comunale di Strada Fosso Paradiso 119 dove vive l'invalida al 100%


Le scale dello stabile comunale non idoneo ad ospitare un diversamente abile 

La signora P.A. invalida al 100%


La bombola di ossigeno usata la notte 


Il bagno non idoneo per persone diversamente abili


Una delle telecamere per controllare la casa dove A.P. è imprigionata

La corda utilizzata per far salire la spesa