venerdì 11 settembre 2015

Si possono attaccare i manifesti sul recinto del cantiere del Tribunale?

Questa mattina, un nostro reporter ha espresso  perplessità sull'operato di due uomini sulla cinquantina, uno brizzolato, uno capelli scuri, alti e robusti, che stavano attaccando dei manifesti sulle recinzioni del cantiere del Tribunale di Chieti su Via Arniense, ma i due uomini hanno continuato ad attacchinare incuranti, vedesi foto.
A tal proposito, ci chiediamo: ma è lecito attaccare manifesti in quei posti?
Non esistono spazi appositi? Non c'è una sanzione per chi attacca manifesti abusivamente?




Un Comitato per difendere Chieti contro l'ennesimo vile attacco




Ancora una volta il Governo prende misure contro la cittá di Chieti e la sua Provincia e la nostra rappresentanza politica, dimostra di essere, ancora una volta, assolutamente nulla.
Infatti, il Viminale ha predisposto uno schema di Decreto riorganizzando il Ministero degli Interni, che prevederebbe il taglio di 23 Prefetture,  tra cui quella di Chieti che verrebbe accorpata a quella di Pescara e quella di Teramo che verrebbe accorpata a L'Aquila. A questo punto non è escluso che alla lunga siano in pericolo anche la Questura e il Comando dei Vigili del Fuoco.
 L'Abruzzo è in assoluto la Regione più penalizzata d'Italia, al pari del piccolo Molise e si pone, pertanto, il problema della debolezza e della poca influenza della nostra classe dirigente.
Ma prima per maggiore chiarezza, dobbiamo fare delle premesse.
Dal 1993, stiamo vivendo un momento storico di trasformazione e transizione, una sorta di nuova "Tarda Antichità", in cui le strutture dello Stato centrale, allora Romano, oggi Italiano, stanno sciogliendosi come neve al sole e intanto masse umane di disperati, ora, come 1600 anni fa, sono alle porte e premono per entrare. La storia, difatti, ha sempre i suoi corsi e ricorsi, anche se con lo sviluppo tecnologico che ha velocizzato le interazioni umane, ora questo processo è cosi veloce che molte persone non se ne sono mentalmente nemmeno rese conto o stentano a crederci. 
Di questa fase epocale, i nostri politici e amministratori a tutti i livelli devono essere consapevoli e fare una scelta di campo ben precisa, se essere dalla parte della propria città, del proprio Popolo,del proprio territorio o mirare soltanto al proprio tornaconto personale.
 E la storia che ci impone, in questo momento, una scelta, se essere dimenticati e scivolare via nell'oblio o essere ricordati nella memoria di questa città, di questa terra marrucina che qualcuno vorrebbe finanche brutalizzare e cancellare con un colpo di spugna, mistificandola.
A tal proposito, sorge spontaneo chiedersi alla luce delle ultime notizie apparse: dove sono le nostre rappresentanze parlamentari ? Con che criterio si taglia la Prefettura della Provincia più grande demograficamente d'Abruzzo? Anche il nostro Sindaco, Avv. Umberto Di Primio, a questo punto, deve scegliere se restare nell'NCD di Alfano, "alfiere" di questa riforma o stare dalla parte della nostra città; sono certo che il nostro Primo Cittadino sceglierà di stare dalla parte della sua gente.  Ma, lo stesso discorso vale per tutti i politici e amministratori a tutti i livelli.
Non si tratta di fare solo una battaglia di campanile tra Chieti e Pescara o tra L'Aquila e Teramo, anche se, come diceva Andreotti, "a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si indovina", allora, forse qualche Parlamentare di Pescara potrebbe aver spinto in tal senso. 
Si deve invece spiegare il motivo per cui  su 23 ipotetici accorpamenti, il 10% viene fatto in Abruzzo. E perché l'Abruzzo è l'unica Regione che prevede un taglio del 50%. A fronte poi di minimi risparmi economici.
 In una decisione simile non può contare solo il numero di abitanti, ma si dovrebbe anche considerare la complessitá di un territorio prevalentemente montano come quello abruzzese che non può rimanere sguarnito, tanto più in un momento che si annunciano nuovi arrivi di extracomunitari con la necessità, di far sentire maggiormente la forza ed il controllo dello Stato sul territorio.
Invece cosa si fa?  Si decide, senza alcun senso, di chiudere due Prefetture, di cui una è  quella del territorio più demograficamente rilevante (Chieti) e l'altra (quella di Teramo) è a circa 50 km da L'Aquila che ha già fin troppi problemi per il controllo di un territorio montuoso vastissimo, tra l'altro, in gran parte ancora devastato dal terremoto.
E' chiaro che, contro questo ennesimo attacco e scippo, paventato ai danni della nostra città dal Governo, che suona come una vera e propria sentenza di morte per la città di Chieti, i Teatini si devono opporre con tutte le loro forze, ciascuno in base alle proprie capacità e possibilità. 
A tal fine, c'è bisogno di costituire un comitato di difesa civica permanente che di volta in volta si attivi per la tutela di Chieti e del suo territorio provinciale.

Dott. Cristiano Vignali
Storico e Politologo teatino

mercoledì 9 settembre 2015

UN'ALTRA VERSIONE SUI FATTI DI VIA PESCARA DI VENERDI' NOTTE

La titolare del circolo aggredita va in tv dalla D'Urso
Finiscono in televisione i fatti violenti di Via Pescara allo Scalo, avvenuti venerdì notte, con un inevitabile, ingeneroso, ennesimo sputtanamento mediatico di Chieti e dei Teatini. Infatti, martedì, a "Pomeriggio Cinque" di Barbara D'Urso, la presunta vittima ha raccontato la sua verità.

La titolare del circolo aggredita va in tv dalla D'Urso
Alla domanda della D'Urso sulla denuncia, la donna ha dato spazio a qualche dubbio, come riportato dal quotidiano online Chietitoday: “Io ho fatto una denuncia, solo che c’è qualcosa di anomalo, la Questura non me l'ha fatta convalidare al momento".

Così noi, tramite i nostri informatori, abbiamo cercato di avere una ricostruzione dei fatti o per lo meno delle informazioni che daremo asetticamente, senza esprimere giudizi, sperando che possano servire a ricostruire la vicenda.

Ovviamente, sono informazioni che possono servire agli inquirenti, ma devono essere verificate, quindi da prendere con le "pinze".

Secondo quanto raccolto, il litigio sarebbe avvenuto in Via Pescara, vicino a una nota pizzeria che inizia per "G", solo fra la titolare del pub e una ragazza minorenne e sarebbe esploso per motivi non chiari.

C'erano altri ragazzi a piedi, non in macchina. Sarebbe a questo punto scoppiato un alterco fisico e verbale solo fra le due donne e alla fine avrebbe avuto la peggio la titolare del locale.

 Terze persone si sarebbero avvicinate per dividere le due contendenti ed evitare che il litigio degenerasse ulteriormente.

 I danni alla macchina riferiti, sarebbero avvenuti in circostanze da chiarire, dove sicuramente l'ha fatta da padrone il panico e/o la rabbia.

 Noi non esprimiamo giudizi diretti, speriamo solo che queste informazioni, da verificare, come d'altronde tutte le altre versioni dei fatti, servano  a chiarire la verità.

Forse, però, si poteva evitare il linciaggio mediatico contro la nostra città per una cosa che forse è meno grave di quel che è stata descritta fino ad ora.

E a testimonianza del fatto che siamo imparziali e ci siamo mossi solo per onor del vero, siamo disposti a sentire qualsiasi altra "campana" e a raccogliere qualsiasi altra informazione, perché il nostro motto è: "SE C'E' UNA INGIUSTIZIA SEGNALATELA ! ! ! ".


Foto di Via Pescara, più o meno del posto dove è avvenuta la vicenda
(Tratta da Chieti Today)









Rimessa in sesto la segnaletica verticale in Strada delle Pinete

Dopo la petizione dei residenti e la nostra intercessione, finalmente rimessa in sesto la segnaletica verticale deteriorata in Strada delle Pinete.
Ringraziamo, pertanto, l'Assessore Colantonio, i funzionari dell'Ufficio Traffico e Viabilitá e gli operai comunali per il pronto intervento.
Ora, si attende il posizionamento di dossi artificiali per limitare la velocità e di un segnale di incrocio pericoloso nei pressi dell'intersezione che porta alla chiesa di S.Maria de Criptis.
 Le famiglie residenti nel tratto interessato di Strada delle Pinete, sono anche eventualmente disposte a pagarsi a loro spese i dossi con la formula del baratto amministrativo.








martedì 8 settembre 2015

A che servono le transenne all'ingresso della Civitella in Via Ravizza?

A che servono le transenne da cantiere in Via Ravizza, davanti l'ingresso dell'Anfiteatro romano e del Parco Archeologico della Civitella?

Se lo chiede il nostro segnalatore Luigi, che ha affermato: "sembrerebbero degli inutili deterrenti per far desistere le persone dall'entrare, ma senza grossi risultati, considerato che chi vuol passare lo può fare allargando le transenne o arrampicandosi e scavalcando, e fare quel che vuole, compreso gli atti vandalici, come più volte, purtroppo, già accaduto".






Intervista a Di Pasquale, Presidente dell' "Old Motors Club Abruzzo"



 Una immagine della manifestazione di auto d'epoca che si è tenuta a Chieti 
(ASI) - Chieti - La mattina di domenica 6 Settembre 2015 si è tenuto a Chieti un importante vernissage di automobili d'epoca da parte dell’ "Old Motors Club Abruzzo", il più antico club di auto storiche della regione,  un’associazione culturale, senza fini di lucro, fondata nel 1980 e federata con l’Automotoclub Storico Italiano.
Esso si occupa sia della tutela, della promozione e della valorizzazione del motorismo storico come fenomeno storico-culturale e sportivo dilettantistico; sia dell'incoraggiamento della ricerca, del restauro, della conservazione, della esposizione e della manutenzione dei veicoli a motore di interesse storico e collezionistico; e sia della promozione, del supporto e della organizzazione di manifestazioni alle quali possano partecipare veicoli d'epoca.
A tal proposito, abbiamo intervistato l'attuale Presidente, il Teatino Fabio Di Pasquale che ci ha illustrato le attività del club che sta diventando sempre più famoso, anche fuori dai confini abruzzesi.



domenica 6 settembre 2015

Il Chieti vince di misura la prima in casa con l'O. Agnonese



Tratto da www.agenzia stampa Italia.it

(ASI)- Chieti - Il Chieti vince la prima in casa contro l'Olimpia Agnonese per 1-0. Non poteva essere inizio migliore per gli uomini di Ronci e per il padron Pomponi. Un goal di Varone al 2' minuto decide la gara.

CRONACA DELLA PARTITA

1° Tempo:

Pronti - via e subito il Chieti parte forte al 2' calcio d'angolo e i neroverdi passano in vantaggio con Varone che inganna Mancino con un colpo di testa. Esplode l'entusiasmo degli oltre mille dell'Angelini.
Al 7' nuovo angolo per il Chieti, ma questa volta Barone colpisce alto di testa.
 La Curva Volpi incita senza sosta i neroverdi alla vittoria. Al 13' Di Clemente la mette in mezzo per l'accorrente Dos Santos che non arriva in tempo.
Un minuto dopo è Siriano ad impegnare con un tiro da fuorima girare Mancino.
 Al 16' è Dos Santos, con un colpo di testa angolato, ad impegnare Mancino.
Al 22' azione personale di Siriano che, servito da Varone, si incunea in area di rigore, ma il suo pallonetto termina alto.
Al  32' prodezza di Catone che compie un miracolo su una corta respinta della difesa e sul capovolgimento di fronte, contropiede di Siriano che sfiora il goal. Applausi per il trequartista neroverde.
Al 42' ammonito Sbardella per un fallo da tergo.
Finisce il primo tempo col Chieti in vantaggio per 1-0 com goal di Varone.

2° Tempo:

Inizia la ripresa e l' Agnonese parte forte. Il Chieti controlla e tenta delle ripartenze.
Al 12' è Varone che impegna da lontano Mancino.
Al 14' angolo per l'Agnonese, libera la difesa, ma l'arbitro Cascella di Bari, fischia una punizione per gli ospiti sulla trequarti.
Al 16' Ammonito Del Grosso.
Al 18' cambio negli ospiti, esce Acampora ed entra Marolda.
I Molisani inseriscono forze fresche in avanti per cercare di arrivare al pari.
Al 21' tiro di Suriano al , una rasoiata che Mancino blocca in due tempi.
Al 23' esce l'appena ammonito Martignetti ed entra Faggiano.
Dal 25' della ripresa ricomincia il Chieti a spingere in cerca del raddoppio che chiuda la gara.
Al 29' Zanetti si incunea in area, una serie di dribbling, ma la palla termina fuori, facendo la barba al palo sinistro.
Al 33' Vitale la mette in mezzo per Dos Santos che, disturbato da due difensori, non ci arriva e si fa anticipare da Mancino.
Al 40', cambio nel Chieti, esce l'ottimo Suriano e al suo posto entra Esposito. Terzo e ultimo cambio nell'Agnonese, Conte esce e al suo posto Scarano.
Allo scadere, pasticcio di Dos Santos che si fa espellere per un plateale fallo di disturbo dell'avversario. Chieti in dieci, soffre gli ultimi minuti della gara.
Ronci corre ai ripari con Navarro al posto di De Clemente.
Alla fine, nonostante il calvario degli ultimi minuti, il Chieti porta a casa i tre punti alla prima davanti il pubblico amico.

PAGELLE:

Chieti Calcio:

- Fatone 6: si fa trovare sempre pronto quando viene chiamato in causa.

- Del Grosso 6.5: dai suoi piedi partono alcuni buoni cross, buona prova anche in fase difensiva.

- Scintu 6: regge la difesa senza infamia e sena lode.

- Lima 6: lotta in mezzo al campo.

- Sbardella 6.5: è il fulcro della difesa nero verde.

- Vitale 6.5: da alcune sue sgroppate, importanti assist per gli avanti neroverdi.

- De Clemente 6.5: si rende pericoloso con buone giocate e qualche tiro dalla distanza.

- Dal 45' st Navarro s.v.

- Varone 7: pronti - via e non si fa pregare, facendosi trovare pronto di testa. Realizza il gol vittoria per il Chieti. Successivamente, alcuni tiri dalla trequarti che impensieriscono il portiere avversario.

- Dos Santos 5: sbaglia molto sotto porta, si vede che deve trovare la forma migliore. Corona la prestazione negativa con l'espulsione che lascia i compagni in dieci negli ultimi minuti.

- Suriano 6.5: manca solo il gol ad una prestazione da incorniciare. Da quel tocco di imprevedibilità sulla trequarti che serve alla squadra di Ronci. Esce fra gli applausi.

- Dal 40' st Esposito s.v.

- Zanetti 5.5: partita sottotono, deve trovare la migliore condizione.

- Mister Ronci 6.5: indovina i cambi anche se l'espulsione di DOS Santos complica i piani per la gestione della gara.

O. Agnonese:

- Mancino 6.5: salva più volte i suoi dalla seconda capitolazione.

- Carpentino 6: una onesta partita senza infamia e senza lode.

- Litterio 6: vedi Carpentino.

- Lezcano 6.5: da geometrie e forza fisica in mezzo al campo.

- Pifano 6.5: lotta al centro della difesa contro Dos Santos e vince lo il confronto.

- Cossu 6.5: vince il duello con Zanetti

- Conte 6: da tutto sulla fascia, esce nel secondo tempo perché troppo stanco.

- Dal 40' st Scatenò s.v.

-  Di Lollo 6: buoni spunti dai suoi piedi.

- Martignetti 6: pericolo costante per la difesa neroverde, ma non ne approfitta. Si fa ammonire.

- Dal 23' entra Faggiano 5.5, che si fa vedere solo per un paio di guizzi.

- Acampora 5.5: fa sentire, la sua esperienza ma non incide.

- Dal 18' st Marolda 5.5: entra nel secondo tempo senza incidere.

Guida 5.5: spento in mezzo al campo in cerca della forma migliore.

All. Bucci 6: le prova tutte, ma non riesce a scardinare il fortino neroverde.