martedì 10 maggio 2016

VITTORIA DEL CENSORINO TEATINO IN VIALE ABRUZZO A CHIETI SCALO



Foto dei lavori di riparazione della perdita d'acqua riparata in Viale Abruzzo




















Grande vittoria per il Censorino Teatino, riceviamo le foto del del Sig. R.B.riguardante l'aggiustamento della perdita d'acqua dalla conduttura sottostante il manto stradale in Viale Abruzzo, davanti al gommista "Iulianetti".
Finalmente siamo giunti ad un risultato positivo.
I lavori per la sistemazione e riparazione della tubazione idrica sono stati avviati e risolti nell'arco di breve tempo.
Nell'augurio che non si verifichino più questi spiacevoli inconvenienti, vi ricordiamo che il Censorino Teatino è sempre pronto a ricevere e segnalare ogni richiesta di aiuto da parte del cittadino.
                                                 
Articolo del Vice Daniele Ciacci

Lavori ultimati in Viale Abruzzo

lunedì 9 maggio 2016

SEGNALAZIONE GRATA STRADALE IN VIA FONTEVECCHIA A CHIETI

Grata stradale segnalata in Via Fontevecchia a Chieti

Cari lettori, questa volta ci viene inviata in redazione una richiesta di intervento del Comune per l'aggiustamento della grata in Via Fontevecchia a Chieti.
Sono già molti mesi che la situazione della grata è così ed all'Uff. Tecnico è nota l'incombenza della situazione che rende pericolosa la circolazione stradale per tutti i mezzi e pedoni.
Speriamo in un celere intervento da parte dell'ufficio preposto e dei servizi tecnici del comune.

Articolo del vice Daniele Ciacci

giovedì 5 maggio 2016

IL SINDACO DI CHIETI SUL PROBLEMA TASSISTI ALL'AEROPORTO





Servizio Taxi presso l’aeroporto d’Abruzzo. Riunione in Prefettura del Sindaco col Prefetto Antonio Corona, ecco il Comunicato dell'Ufficio Stampa del Comune di Chieti:

“All’esito della riunione odierna convocata da S.E. il Prefetto Antonio Corona, alla quale ho partecipato con i rappresentanti dei tassisti teatini, visto il perdurare di una inaccettabile situazione in danno dei lavoratori della mia Città, invierò una nuova lettera al Governatore della Regione Abruzzo ove, richiamando le mie precedenti note nonché l’odierno incontro, chiederò che vengano al più presto avviate le procedure per la predisposizione del Regolamento che definisca il corretto utilizzo degli stalli presso l’Aeroporto. Se entro pochi giorni la Regione non darà riscontro a questa mia ulteriore richiesta, vista l’inadempienza chiederemo al Ministero un intervento sostitutivo affinché venga fatta rispettare una legge dello Stato."

 E’ quanto ha dichiarato il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio, che ieri mattina ha partecipato, con l’Assessore alle Attività Produttive, Carla Di Biase, ad un incontro convocato presso la Prefettura di Chieti. 

"Della questione inerente la Regolamentazione del Servizio Taxi all’interno dell’Aeroporto d’Abruzzo – ha aggiunto il Sindaco - l’Amministrazione Comunale si è interessata fin dal suo insediamento, attivandosi con una proposta che disciplinasse l’accesso dei tassisti provenienti dai quattro Capoluoghi di provincia e dal Comune di San Giovanni Teatino, convocando numerose riunioni, all’ultima delle quali, nel dicembre scorso, era assente gran parte dei rappresenti politici degli altri Comuni coinvolti. A ciò è anche seguito un incontro presso gli uffici della Regione a Pescara tra l’Assessore alle Attività Produttive Carla Di Biase e un rappresentante dello Staff del Governatore. In quella sede venne assicurata piena disponibilità per porre ordine sulla disputa ma, da allora, non vi sono stati sviluppi di alcun genere."

martedì 3 maggio 2016

LE ANTICHE ORIGINI PAGANE: DELLA FESTA DEL MAJO DI TORREVECCHIA TEATINA



La Compagnia Tradizioni Teatine - Cumbagnijǝ d'Ausanzǝ Cchijetinǝ ha ripresentato la festa del Majo, (magico), domenica primo maggio ’16, a Torrevecchia Teatina CH. La rievocazione della Festa del Majo, festa di origini antiche e pagane, vuole promuovere la continuità tra la comunità umana e il suo passato, riscoprire il legame che lega l’uomo alla natura, evidenziato da questi riti di rigenerazione e il ritorno ciclico della vita – morte –rinascita. Questo simbolismo culturale è sempre attuale, perché rappresenta le radici stesse della nostra civiltà. Infatti, la scelta del colore verde ed i vari tipi di fiori, ad iniziare dal maggiociondolo, si associano alla natura.
I Romani festeggiavano i Floralia, (i giochi celebrati nell’antica Roma, risalenti al 238 a.C. per onorare la Dea Flora protettrice dei boccioli), tra il 27 aprile e il 3 maggio, versando latte e miele, come offerta, ed indossando tuniche multicolori. Anche nel Nord Europa si celebravano feste come le notti di Walpurga, il Verde Giorgio nell’Europa dell’Est ed il Majo in Italia. La società agro-pastorale dava un duplice valore a queste feste: quello simbolico che raffigura il passaggio primaverile e quello sociale che riproduce il senso della fatica nei campi, dalle origini tribali.

La festa del Majo è iniziata con il rito di propiziazione e di fecondità della natura, in un ambiente idoneo, il giardino del palazzo Valignani. Il quadro rituale, un tappeto allestito sul terreno, era composto da prodotti naturali, fondamentali per l’economia e per la concimazione, Il miele, il latte e il farro. Una sacerdotessa ha evidenziato con meditazioni, i quattro elementi magici della natura, l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria. Il cerimoniale è stato accompagnato dal suono del DIDJERIDOO, un antico strumento a fiato il cui suono viene prodotto attraverso una imboccatura ad ancia labiale, risalente agli aborigeni australiani. E’ un pezzo di legno cavo, meglio di eucalipto, con l’aggiunta di un bocchino in cera d'api.  La lunghezza ed il diametro dello strumento musicale, determinano la nota base, la vibrazione. L’attuale strumento musicale emetteva il “fa diesis”, un suono vibrante, armonioso, meditativo. La lunghezza circa un metro e mezzo ed il diametro di circa 4 centimetri.
L’altro strumento, il Flauto ANTARA (Flauto di Pan), utilizzato negli altopiani andini del Perù, è costituito da più canne, di lunghezza diversa e legate o unite tra loro. Il suono rilassante è stato idoneo allariconciliazione ed il rispetto della natura.
Si è unito agli strumenti un coro naturale, il cinguettio gioioso degli uccelliIl cerchio magico si è sciolto dopo il ballo della quadriglia.

Il Majo, l’oggetto di culto della natura, è rappresentato da un giovane maschio che indossa un alto cappello conico, (realizzato con un’intelaiatura di canna, coperto di paglia e da mazzetti di fiori). Majo(Maggio), proviene dalla dea Maja, la madre di Mercurio che simboleggia la Terra. Anche la catena montuosa della Majella nasce dal nome della dea. Una leggenda racconta che il figlio Mercurio morì a Pennapiedimonte CH, per le molte ferite provocate durante una guerra. La dea Maja si era recata in questo paese per trovare delle erbe medicamentose che dovevano guarire il figlio. Però non le trovò perché c’era la neve e quindi Mercurio morì. Anche lei morì di crepacuore e Giove, il padre di Mercurio, per tramandare questa storia, fece fiorire una pianta con dei bellissimi fiori gialli a grappolo, il maggiociondolo, che nasce nel mese di Maggio. La rappresentazione di questa leggenda si può vedere a Pennapiedimonte CH, con la bellissima roccia che rappresenta la dea in ginocchio e con lo sguardo rivolto verso il sepolcro di Mercurio.  La scena è impreziosita dalla Valle dell’Avello.

Il canto pantomimico associato al Majo è il Canto dei Mesi, (mesciarule, mascherata dei mesi). La rappresentazione scenica, con uomini e donne che hanno continuato ad adornarsi con virgulti vegetali e fiori, come i loro antenati romani, è una danza, affidata esclusivamente all'azione mimica dei partecipanti, accompagnata da musica e da voci. Ogni mese è rappresentato da un figurante che è invitato a ballare da un tredicesimo partecipante, che rappresenta l’anno. Tutti i mesi hanno dei simboli che differenziano il mese che rappresentano.
Anche Il ballo del Palo di Majo ha una sua logica rappresentazione. Prevede un intreccio di nastri intorno ad un palo centrale che rappresenta un fallo fiorito, un albero, con i germogli primaverili della vegetazione che risorge. Simboleggia la congiunzione tra cielo e terra. I ballerini operano una funzione magica uguale e contraria, il legare e lo slegare serve a prevedere l’andamento della stagione, del raccolto, della vita e della fecondità delle coppie. Ultima rappresentazione, la pantomimica del Verde Giorgio. Il cerimoniale si è concluso con il rogo del fantoccio del Majo, gesto rituale che ricorda il sacrificio umano o animale finalizzato alla fertilizzazione della terra, con le sue ceneri.

Il cibo magico, rituale, tradizionale, del Majo, è il " Lessagne Chietine ", una specie di minestra con NOVE ingredienti di legumi, NOVE di verdure, NOVE di erbe aromatiche. Un piatto laborioso che impegna molto tempo. Il NOVE è il numero sacro per eccellenza e rivela un valore germinativo e di speranza.
Il “Lessagne Chietine” univa l’esigenza del gusto con il risparmio che anticamente era obbligatorio, vista la carenza di risorse. Per indicare questa zuppa magica ci sono quattro termini, lessame, lessagne, cutemaje e totemaje. Il prefisso “lessa” di lessame e lessagne, propone il modo di cottura ed il suffisso “maje” di cutemaje e totemaje, individua il mese di maggio.  Gli ingredienti della zuppa tipicamente “marrucina”, una zuppa di magro, che si presenta come una minestra di colore verde, sono i semi che germogliano la terra.

I nove tipi di legumi sono: fagioli, ceci, farro, lenticchie, fave, piselli, cicerchia, granoturco, grano.
I nove tipi di ortaggi, meglio se di campo e secondo la disponibilità del momento, sono: Bieta, cicoria, borraggine, indivia, carote, cacigni, spinaci, lattuga, zucchine.

I nove odori sono: finocchietto, sedano, prezzemolo, salvia, alloro, cipolla, pipirella (è una specie di timo molto profumato, non deve mancare), maggiorana, origano.

Inoltre nove peperoncini piccanti, nove spicchi di aglio, osso di prosciutto per il brodo, cotiche, olio e sale.

Il significato della ripresa delle tradizioni, patrimonio indispensabile della cultura, ha valore solo se si comprende e ci si riappropria dell’universalità delle Tradizioni stesse e se il tutto viene eseguito nel rispetto del loro contenuto simbolico. In un’epoca di eliminazione dell’identità e della consapevolezza, in cui i giovani spesso sono vittime di un consumismo vuoto e di valori devastanti, è significativo ripetere e rinnovare la tradizione orale, che ha permesso alla società del passato di tramandare l’esperienza, le usanze e le conoscenze di generazione in generazione. La tradizione continua a resistere ai cambiamenti di una società frenetica e distratta, non può essere innovativa, né può essere una sagra consumistica!

Luciano Pellegrini

lunedì 2 maggio 2016

RIPARARE LA PERDITA D'ACQUA IN VIALE ABRUZZO DI FRONTE IL GOMMISTA IULIANETTI

A mesi dall'ultimazione dei lavori del secondo tratto di Viale Abruzzo, e mentre è in corso la costruzione di una seconda rotatoria nei pressi dell'intersezione col sottopasso di Via E.Mattei, una perdita d'acqua persiste, davanti l'officina del gommista Iulianetti, senza che venga riparata.    

Pertanto, chiediamo l'intervento degli uffici comunali competenti (lavori pubblici e acquedotto), affinché pongano rimedio a questo problema, per evitare il continuo sperpero del prezioso liquido vitale.

domenica 1 maggio 2016

I LIBERALPD DI LANCIANO NON APPOGGIANO IL SINDACO USCENTE MARIO PUPILLO


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE  COMUNICATO STAMPA DEI LIBERAL PD DI LANCIANO DEL 28 APRILE 2016

Si è riunito il Circolo LiberalPD di Lanciano per esaminare la situazione politica nell'imminenza della consultazione elettorale del 5 giugno per rinnovare l’Amministrazione Comunale.
Il segretario del Circolo, Maurizio Catania, ha compiuto un esame approfondito dell’attività politica svolta in questi anni nella Città di Lanciano e nel comprensorio. Ne è scaturita una vivace discussione che si protratta fino a tarda serata; tutti gli amici “Liberal” - intervenuti nell'assemblea straordinaria - hanno preso la parola per portare il proprio contributo esponendo le proprie ragioni in merito alla scelta politica e programmatica da intraprendere nelle Elezioni Amministrative di Lanciano.
Dopo ampia e approfondita discussione, tutti i presenti hanno sottolineato ancora una volta le ragioni fondanti della scelta di costituire un Circolo Liberal PD a Lanciano che ha raccolto a se, in questi anni, diverse anime liberali, repubblicane, socialiste e democratiche della Città.
Inoltre, è stato ricordato, unanimemente, il cammino intrapreso fin dalla propria costituzione del Circolo LiberalPD al fianco del Partito Democratico lancianese.
Ed ancora, sono state elencate le istanze politiche, gli interventi, le prese di posizione in difesa del cittadino per una politica di rinnovamento che guardi al futuro di Lanciano.
Considerato, quanto sopra esposto, si è rilevato ancora come ci si è allontanati da quelli che sono i presupposti fondativi del Partito Democratico rispetto alla necessità di coinvolgimento, di confronto, di condivisione e di comunicazione tra gli Iscritti ed il Partito.
Sottolineato anche come il Sindaco uscente, Mario Pupillo, pur essendo parte integrante del PD lancianese e punta di diamante del partito, ha preferito scrollarsi di dosso i segni di militanza e di appartenenza al PD.
Ricordato il cammino politico del Partito Democratico e del Sindaco Pupillo, nell'arco dei cinque anni di Amministrazione, 

i soci tutti del Circolo LiberalPD, all'unanimità, decidono di NON appoggiare la candidatura a Sindaco del dott. Mario Pupillo.
Si dà mandato al Segretario, Maurizio Catania, di prendere i dovuti contatti con i Candidati a Sindaco e con i Candidati a Consigliere Comunale che proporranno un progetto aderente a quelli che sono i presupposti fondativi del Circolo LiberalPD di Lanciano e, comunque, i Soci saranno liberi di determinare, ognuno per proprio conto, la scelta più opportuna per il bene della Città.

Intervista alla Dott.ssa Blandiana Bernabeo, titolare di "Piccio Pancia"


La titolare di "Piccio Pancia", Blandiana Bernabeo

E’ nata a Chieti Scalo, in Viale Benedetto Croce 62/64 la libreria “Piccio Pancia”, inaugurata sabato 30 aprile 2016.

 A tal proposito, abbiamo sentito la titolare, la Dott.ssa Blandiana Bernabeo, specializzata in  clownterapia e in musicoarteterapia a cui abbiamo posto alcune domande.

Come nasce il progetto "Piccio Pancia"?

 "Si tratta di un progetto che prende vita grazie all’amore per i bambini e per il loro mondo. I punti fondamentali su cui si basa tale iniziativa - ha precisato la titolare - sono l’amore, l’accoglienza, il pensiero, la fantasia e la creatività".

 Che attività svolge "Piccio Pancia"?

"E' una libreria per bambini da 0 a 10 anni con annessi laboratori creativi inerenti alla lettura. Tutti i laboratori sono a sfondo educativo, laboratori con le mamme, con i genitori, sulla famiglia o comunque inerenti ai libri che abbiamo. Tali libri si vendono nella parte davanti del negozio". 

 La libreria è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 20.