martedì 15 giugno 2021

Diversamente abile in casa Ater con ascensore fuori uso e senza termosifoni

 SOS Case Ater Chieti: signora in carrozzella, in appartamento con ascensore fuori uso e senza termosifoni


Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino si fa ancora una volta "megafono" delle problematiche della cittadinanza con le istituzioni. 

A tal proposito, continua il "viaggio" del "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino" fra le case popolari e le case comunali di Chieti, interpellati da famiglie e cittadini in emergenza abitativa e/o bisognosi di vedere tutelati i propri diritti e/o soddisfatte le proprie specifiche esigenze. 

Questa volta, siamo stati in Via Colonnetta 29, nelle case Ater nei pressi di Piazza Carafa, detta in gergo popolare "il Quadrato", vicino la delegazione comunale di Chieti Scalo, invitati dalla signora F.C. (classe 1963) che vive con la figlia in un bilocale di circa 30 mq al terzo piano di una palazzina Ater.

La signora, da un po' di tempo a questa parte,  a causa di una patologia, è costretta a stare su una sedie a rotelle e si è rivolta all'Ater,  per la risoluzione di alcuni problemi del suo appartamento, per poter migliorare la sua qualità della vita di cittadina con problemi di deambulazione e vivere in un appartamento più idoneo alle sue condizioni.

In particolare, l'appartamento di Via Colonnetta 29 è attualmente praticamente senza termosifoni e lo stabile ha l'ascensore fuori uso da anni, pertanto F.C. è da tempo che chiede all'Ater di poter avere un nuovo impianto di riscaldamento funzionante nella sua casa, di risolvere il problema dell'ascensore che le rende pressoché impossibile scendere autonomamente le scale per uscire quelle poche volte che deve fare delle visite mediche o semplicemente per fare una passeggiata e prendere una boccata di aria. 

In alternativa, da novembre 2020, F.C. ha fatto anche richiesta all'Ater, se non si risolveranno le problematiche del suo attuale appartamento di Via Colonnetta 29, di potersi trasferire in una casa popolare a Chieti Scalo, più grande, più idonea alle esigenze di vita di una persona con gravi problemi di deambulazione. 

Pertanto, facendosi portavoce delle esigenze di F.C., residente in Via Colonnetta 29, il Censorino Teatino segnala la situazione all'Ater di Chieti, e per conoscenza al Sindaco e al Prefetto di Chieti, affinché aiutino la suddetta signora  per farla vivere in un ambiente più consono alla sua situazione fisica. 

Si allegano foto: scale del palazzo, attacco dove dovrebbe esserci il termosifone che non c'è e ascensore fuori servizio.



martedì 8 giugno 2021

Invalida imprigionata in casa, chiede alloggio comunale idoneo

 Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino questa volta segnala alle istituzioni e all'opinione pubblica il grido di aiuto di una donna invalida fisica al 100%. 

A causa della sua invalidità al 100%, è imprigionata da oltre un anno in casa, un appartamento sito al primo piano di uno stabile comunale senza ascensore e con servizi igienici non idonei a un diversamente abile, in Strada Fosso Paradiso 119 in località San Martino di Chieti, pertanto chiede una casa comunale più idonea per la sua situazione di salute che negli ultimi tempi si è aggravata. 

Il grido di aiuto lo lancia la signora P.A. (classe 1969),  insieme all'inseparabile amica A.F. che  viene ad aiutarla a fare le faccende più elementari, visto che la signora usa di notte anche l'ossigeno perché ha problemi respiratori. 

La donna, ci racconta non senza commozione, la sua tragica vicenda di vita, imprigionata in casa perché a causa dell'assenza dell'ascensore non può uscire di casa e senza un ausilio non può andare nemmeno in bagno, poiché la stanza dove sono i servigi igienici della casa ha uno scalino che non permette il passaggio né del girello, né tantomeno della carrozzella.

La donna, anche per fare salire la spesa quando è sola, usa una cordicella dalla finestra.

L'amica A.F. che non la lascia mai sola, visto che è come una sorella per lei, ha installato sul telefonino una app collegata con delle telecamere posizionate nelle stanze di casa, in modo tale che può controllare quando c'è qualche necessità urgente l'amica imprigionata in casa .

È da oltre un anno che P.A. sollecita il Comune di Chieti per risolvere la sua critica situazione e lancia il suo grido di aiuto e propone di  lasciare l'appartamento comunale in cui  vive oggi che può essere utile a qualche altra famiglia più numerosa che ha bisogno di un alloggio, per andare a vivere in una casa comunale a piano terra o con ascensore abbastanza largo da poter accogliere un girello o una carrozzella, con servizi igienici senza barriere architettoniche, insomma in una casa comunale idonea per dei diversamente abili. 


L'ingresso con le scale dello stabile comunale di Strada Fosso Paradiso 119 dove vive l'invalida al 100%


Le scale dello stabile comunale non idoneo ad ospitare un diversamente abile 

La signora P.A. invalida al 100%


La bombola di ossigeno usata la notte 


Il bagno non idoneo per persone diversamente abili


Una delle telecamere per controllare la casa dove A.P. è imprigionata

La corda utilizzata per far salire la spesa 




lunedì 26 aprile 2021

Valorizzare ai fini turistici il Mosaico di Zecca sotto Piazza San Giustino

 

 


E' dal 2012, con la crisi della visione di Chieti capoluogo amministrativo - direttivo che mi sforzo di combattere la tutela delle identità marrucina - teatina,  sempre più a rischio estinzione nella società digitale del Terzo Millennio col processo di omologazione globale delle culture locali in atto.

L’attività della tutela dell'identità marrucina - teatina può avvenire con la promozione e la preservazione dei simboli, dei miti, dei luoghi, dei personaggi, degli oggetti e delle tradizioni che la contraddistinguono, come ho già scritto su C. Vignali, "Grotta di Rapino, Miti di Achille e Maia nell'identità marrucina - teatina", Discovery Abruzzo Magazine 25 aprile 2021. 

A tal proposito, l'11 dicembre 2020, in C. Vignali, "Chieti, scoprire e valorizzare i reperti archeologici sotto Piazza San Giustino per riscoprire l'identità teatina", Discovery Abruzzo Magazine. abbiamo chiesto a gran forza che, nell'ambito dei lavori di riqualificazione di Piazza San Giustino, venga riportato alla luce e valorizzato il mosaico romano di cui ci ha lasciato uno schizzo l'Archeologo Zecca nel 1880. 

Eureka, nei giorni scorsi, i lavori sotto la piazza hanno finalmente riportato alla luce l'antico mosaico che molti temevano fosse andato distrutto, smentendo chi chiedeva di richiudere il cantiere aperto con tutti i tesori nascosti dell'antica Teate Marrucinorum, il cui valore inestimabile non potrà essere messo in discussione da nessuna corrente politica o interesse economico - finanziario avverso all'antico Capoluogo Marrucino che negli ultimi anni ha perso inesorabilmente posizioni. A tal proposito, vedi anche "Mosaico Romano di Zecca del 1880, ritrovato a Chieti sotto Piazza San Giustino", LaNotizia.net, 21 aprile 2021.  


Parlando di luoghi dell'identità marrucina - teatina, sicuramente Piazza San Giustino è uno dei luoghi più significativi di questa identità e deve essere valorizzato come merita, con tutti i tesori della "Chieti Sotterranea, come già ho scritto su Agenzia Stampa Italia il 4 dicembre 2018 in "I Tesori e i Mistseri di Chieti Sotterranea da conoscere e valorizzare".

Pertanto, ricavati nuovi posti auto altrove in centro, facilitato l’accesso pedonale veloce al centro cittadino con la rimessa in funzione a pieno regime della Scala Mobile o ad  esempio l’attivazione del tunnel di Largo Barbella, si potrebbe valorizzare Piazza San Giustino, ritrovando e  mettendo in mostra il famoso mosaico romano che chi ama questa città vuole che sia valorizzato. 


Nel 2018, l’amministrazione comunale stava pensando di realizzare un percorso per valorizzare i reperti e mostrarli a turisti e cittadini, ma per fare ciò bisogna essere abili a procacciarsi dei fondi, in un’epoca storica di “vacche magre” per gli enti pubblici territoriali come quella attuale.

Se Chieti vuole veramente decollare col turismo culturale deve valorizzare e fare conoscere a pieno, e non solo a pochi addetti ai lavori e appassionati, la sua storia; per fare ciò è necessario che le aspettative di chi ama la storia di questa città non siano nuovamente mortificate, come ad esempio quando venne ritrovato il mosaico, poi ricoperto, davanti il Teatro Marrucino in Piazza Valignani o quando è stata trafugata, mai più ritrovata e riposizionata la statua dell’ “Achille a Cavallo” dal cantiere del Municipio proprio in Piazza San Giustino.

Cristiano Vignali - Censorino Teatino

giovedì 1 aprile 2021

Insieme per Chieti dona uova pasquali al Censorino Teatino per la Spesa Sospesa


Cristiano Vignali con Massimiliano Milozzi 

Continua l'azione del movimento cittadino Insieme per Chieti. La sera di giovedì 1 aprile 2021, alla presenza di alcuni membri del direttivo, il Presidente Massimiliano Milozzi ha consegnato nelle mani di Cristiano Vignali del Censorino Teatino delle uova pasquali da consegnare a famiglie della nostra città. 

"Un piccolo gesto- ha commentato l'ex consigliere comunale Luigi Milozzi- che vuole far sentire la nostra vicinanza ai cittadini. Anche per ricordare, se ce ne fosse bisogno, che il nostro gruppo è sempre pronto ad ascoltare le loro istanze, per cercare di risolvere sul campo e, soprattutto  senza polemiche, le problematiche dei vari quartieri".
"Ringraziamo il movimento civico Insieme per Chieti che ci ha donato le uova pasquali che verranno la vigilia di Pasqua distribuite fra le famiglie bisognose della città, in particolar modo fra quelle con bambini. Aumenta sempre più chi ha bisogno in questo momento di difficoltà economica, ma dall'altro canto, sono sempre più i cittadini solidali che ci aiutano nella rivoluzione sociale che abbiamo intrapreso da un anno a questa parte con la Spesa Sospesa del Censorino Teatino" ha commentato Cristiano Vignali.

martedì 16 febbraio 2021

Il mistero del cane incatenato ad un albero in Via Cilea 14 al Levante

 Questa notte un cane di media taglia senza microchip è stato incatenato da qualcuno ad un albero nel giardino della palazzina di Via Cilea 14 nel Centro Residenziale Levante a Chieti.

I condomini del palazzo sono stati attirati dal continuo abbaiare notturno del cane, a partire dalle 3.00 e continuato fino a mattina. Inizialmente, si pensava che fossero i cani della vicina fattoria che la notte fanno la guardia e abbaiano quando sentono qualche ungulato o volpe che passa nei paraggi, ma la mattina uno degli inquilini del palazzo ha scoperto il cane abbandonato e incatenato.

E' stato subito avvertito il Comando di Polizia Locale del Comune di Chieti che è intervenuto con una pattuglia che ha portato via il cane che ora è al sicuro. 

A tal proposito, su questo misterioso cane ritrovato, appare doveroso chiedersi: Chi ha abbandonato ed incatenato ad un albero di Via Cilea 14 il cane? Perché è stato lasciato proprio là? 





mercoledì 10 febbraio 2021

Soccorso un gatto al Villaggio Celdit, presumibilmente intossicato da una esca avvelenata


La sera di martedì 9 febbraio intorno alle 21.30, alcuni membri dello staff del Censorino Teatino, più precisamente Cristiano, Maurizio e Salvatore, si trovavano in zona Villaggio Celdit a Chieti Scalo.

Ad un certo punto, in Piazza Pio X, la piazzetta interna alle case del popoloso rione cittadino, i tre sono stati richiamati da un lamento di un gatto e hanno trovato riverso su un marciapiede, ciondolante con la testa in avanti, un felino che respirava e si muoveva a fatica.

A questo punto uno dei volontari (Maurizio) ha mosso il gatto accarezzandolo e ha notato che il felino perdeva sangue dalla bocca e dal naso.

Subito i tre hanno capito che l'animale stava male, era grave, e non c'era tempo da perdere; così su sollecitazione di Salvatore, Cristiano ha chiamato le forze dell'ordine che hanno avvertito il servizio veterinario della Asl per il pronto intervento. 

I tre sono stati vicino all'animale per evitare che qualcuno potesse travolgerlo in mezzo alla strada in attesa dei soccorsi. 

Sollecitandolo il gatto è riuscito a fare anche qualche passo, ma barcollava e non muoveva bene le zampine di dietro, quindi probabilmente aveva qualche problema anche a livello muscolare e del sistema nervoso. 

Si è cercato di tenere sveglio l'animale e di farlo muovere per evitare che potesse perdere i sensi e spirare prima dell'intervento del veterinario Asl; si è cercata una scatola dove poterlo metterlo per caricarlo nell'eventualità che le sue condizioni si fossero aggravate nell'attesa e fosse stato necessario portarlo d'urgenza nell'ambulatorio di  qualche veterinario privato della zona, già allertato telefonicamente, che avremmo pagato a nostre spese. 

Il soccorso animali vivi della Asl è sopraggiunto intorno alle 22.20 e ha caricato l'animale in un furgoncino. Dopo il primo soccorso, l'animale è stato portato nella sede di Lanciano, dove verrà curato. 

Secondo le ipotesi paventate al momento sul malore del gatto, il felino più che essere stato colpito da una macchina, più probabilmente ha ingerito qualche esca avvelenata, almeno che non è affetto da qualche patologia. 

Pertanto, si suggerisce ai cittadini della zona del Villaggio Celdit a Chieti Scalo di prestare massima attenzione e di stare attenti ai loro animali domestici per la possibile presenza di esche avvelenate che possono mettere in serio pericolo la vita dei loro cani e gatti.

sabato 6 febbraio 2021

Riaprire subito il Museo "La Civitella" di Chieti e potenziare il personale anche con dei volontari

 



Il Polo Museale ha annunciato la chiusura per un breve lasso di tempo del Museo Archeologico Nazionale "La Civitella" di Chieti, per l'esecuzione di lavori per sanare alcune infiltrazioni che affliggono alcuni locali e il concomitante smaltimento delle ferie del personale.

Mentre il Museo La Civitella chiude i battenti provvisoriamente per manutenzione, l'altro grande museo archeologico nazionale a Chieti, quello di Villa Frigerj che ospita, tra l'altro, il "Guerriero di Capestrano" è aperto a scarto ridotto solo alcuni giorni a settimana.

Il Museo Archeologico "La Civitella" di Chieti ė uno dei più importanti del centro Italia,  rappresenta uno dei fiori all'occhiello del patrimonio archeologico abruzzese e un pezzo importantissimo dell'identità della città di Chieti, l'antica "Teate Marrucinorum" che troppo spesso negli ultimi anni è stata "violentata" per interessi economici - che vogliono offuscare la città definitivamente per renderla soltanto uno dei tanti omologati centri urbani di un'area metropolitana -  che non hanno nulla a che vedere con la storia, l'arte e la cultura, cioè con l'inestimabile vero tesoro che eleva l'Italia ad essere il faro delle eterogenee culture del Mediterraneo e la culla della civiltà europea ed occidentale. 

A tal proposito, é importante che non solo la politica, ma anche il mondo civico vigili affinché sia arrestata l'emorragia di risorse, servizi, uffici e competenze che da circa un ventennio subisce la città di Chieti.

Col gruppo civico del Censorino Teatino ci stiamo dando da fare da quando siamo nati, precisamente dal 2012, per difendere e tutelare le risorse e il patrimonio storico della città di Chieti, ma nel contempo con Abruzzo Tourism dal 2015 ci stiamo occupando della valorizzazione, della tutela e della pubblicizzazione del patrimonio storico, turistico, culturale, naturale e paesaggistico della intera regione Abruzzo, andando alla ricerca anche di tesori nascosti e di curiosità poco conosciute per la promozione del turismo esperienziale, di una regione che gli organi d'informazione americani hanno consacrato come "tesoro nascosto d'Italia" e fra le cinque dove si vive meglio al mondo. 

Chieti, fondata secondo il mito dal Pelide Achille 1181 anni prima dell'avvento dell' era comune, è nella "top ten" delle più belle ma sottovalutate città storiche del centro Italia, secondo il portale di una nota rivista online inglese di moda, viaggi e curiosità; dunque, è chiaro che il lancio di un turismo esperienziale culturale in Abruzzo non può prescindere dal potenziamento e dalla valorizzazione della città di Chieti. 

Pertanto, chiediamo:

- Al Polo Museale di Indicare la data di riapertura del Museo   "La Civitella" di Chieti con i tempi esatti previsti di inizio e di fine dei lavori.

- Al Polo Museale di potenziare il personale dei musei di Chieti affinché possano essere più giorni aperti, anche tramite l'utilizzo dei volontari delle associazioni disponibili, adeguatamente formati. 

- Alla Regione Abruzzo e al Comune di Chieti di vigilare affinché i lavori nel Museo "La Civitella" siano eseguiti nel minore tempo possibile e che il museo venga riaperto subito.

- Alla Regione Abruzzo e al Comune di Chieti affinché intercedano per il potenziamento del personale e il coinvolgimento dei volontari per incrementare i giorni di apertura dei musei. 

- Alla Sovrintendenza e al Comune di Chieti di rendere disponibile ed accessibile alla cittadinanza il Parco Archeologico e l'Anfiteatro de "La Civitella" anche nel periodo in cui il Museo è chiuso per lavori. 

Dott. Cristiano Vignali - Giornalista e Storico, fondatore del Censorino Teatino e Presidente di Abruzzo Tourism