AL SERVIZIO DEL CITTADINO: La nostra azione si basa sul principio civico delle Istituzioni al servizio del Popolo Sovrano. Segnalateci ogni vostro problema, ogni ingiustizia e cosa che non va. Questo blog è dedicato a Marco Porcio Catone il Censore della Res pubblica. Cittadini, segnalateci i vostri problemi e quelli della città. Blog edito dal Circolo Culturale "Marco Porcio Catone il Censore" Per inf.: marcoporciocatone2@gmail.com - Tel.: 388 8931953
sabato 27 agosto 2022
Chieti, tutti i Premiati del Premio Censorino Teatino 2022
martedì 2 agosto 2022
INTERVENIRE IN VIA SALVO D'ACQUISTO 22 PER GRAVE PERDITA D'ACQUA POTABILE
Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino segnala che urge intervenire in Via Salvo D'acquisto dove fra le palazzine comunali 22A e 22B sussiste da giorni una perdita di acqua potabile già segnalata da alcuni inquilini agli eventuali enti competenti come il Comune di Chieti e l'ACA.
La copiosa perdita d'acqua potabile è esattamente nel cortile della Palazzina 22A, nei pressi del muretto al confine con la Palazzina 22B. Secondo le testimonianze dei condomini interesserebbe la condotta idrica che porterebbe l'acqua negli appartamenti della Palazzina 22B.
Non è la prima volta che a Chieti si verifica una cosa simile, in un Comune dove la rete idrica ha notevoli criticità ed è ridotta a un colabrodo tappezzata in più punti di qua e di là.
Pertanto, il "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino" chiede al Comune di Chieti e all'ACA o eventualmente all'Ater se la competenza della manutenzione è affidata a quest'ultimo ente, di riparare con somma urgenza la perdita d'acqua nel piazzale della palazzina 22/A e di evitare ulteriori perdite del prezioso liquido vitale.
venerdì 15 luglio 2022
Cristiano Vignali (Censorino Teatino):"Chieti deve mantenere una sua autonomia rispetto al progetto della Nuova Pescara"
Tornato in auge a livello regionale il progetto della "Nuova Pescara" con le dichiarazioni di facciata del Ministro Luigi Di Maio che denotano ovviamente come giusto che sia una non approfondita conoscenza della concreta realtà locale abruzzese, voglio tornare sul futuro di Chieti a livello urbanistico e cittadino e fare alcune puntualizzazioni. A tal proposito, va detto che in futuro sarà molto importante: 1) Diffondere una visione di identità cittadina teatina che non sia più basata sulla dicotomia Colle - Scalo ma che sia anche Marrucina e che sia dunque inclusiva verso quei centri dell'area Marrucina sia della Val Pescara, sia della Valle Alento e Val di Foro, delle Colline Teatine e della Maiella Orientale, sia della Provincia di Chieti che di Pescara, uniti al Capoluogo Marrucino dall'Arcidiocesi e dalla storica appartenenza prima del 1927 alla Provincia di Chieti e ancora prima all'Abruzzo Citra, sino all'unità politica di questi territori fatta dai Duchi di Spoleto e Conti Teatini della dinastia degli Attonidi fra il X e il XI secolo; 2) Ripartire con un nuovo progetto di sviluppo della città riqualificando ogni area affinché si senta parte di una unica unità organica urbana: non solo riqualificare con attrattive commerciali e turistiche la zona industriale di Chieti, ma riportare gente e attrattività sul Colle Teatino e potenziare i popolosi quartieri periferici; 3) Rifiutare ogni collaborazione con realtà limitrofe che possa prevedere la fine della nostra città come entità urbana, storica e amministrativa autonoma: una eventuale collaborazione con la Nuova Pescara non può prescindere dalla preservazione della nostra autonomia cittadina e urbana; 4) Avere amministratori che tengono alla nostra città oltre ad interessi economici e di carriera personali. Sarà grande veramente chi riuscirà a cambiare il corso degli eventi che vede la nostra città momentaneamente in difficoltà; 5) Respingere ogni idea che Chieti debba abbandonare ogni possibilità di sviluppo autonomo perché solo facendo ripartire la città su basi moderne, includendo a pieno le 16 aree di Chieti in un progetto organico di sviluppo, potremmo permettere a Chieti di risorgere come l'Araba Fenice e di avere un futuro degno del suo glorioso passato.
martedì 14 giugno 2022
Qual è l'origine dei boati nel sottosuolo di Chieti?
Nei giorni passati, alcuni cittadini hanno riferito di aver sentito dei boati provenienti dal sottosuolo nella zona centrale di Chieti, più precisamente nei pressi di Piazza G.B. Vico, e qualcuno anche affermato di aver percepito delle vibrazioni.
Si è creata una certa apprensione tanto è vero che anche le autorità si sono interessate, facendo fare tutta una serie di verifiche che però hanno dato risultati negativi. Sappiamo che Chieti ha una situazione di dissesto idrogeologico che interessa soprattutto alcune aree della città esterne al centro storico come in Via Don Minzoni, dove alcuni palazzi si sono inclinati e si sta procedendo alla demolizione o ancora nel quartiere di Filippone, dove esiste una frana storica. Finora però non c'erano stati motivi di apprensione per il centro storico.
I Geologi pensano che ci possono essere varie cause per questo fenomeno per esempio è stato prospettato che si tratti di crolli di gallerie sotterranee. Quelle note sono state esplorate e non si sono trovate tracce di crolli, ma non si sa se invece ce ne siano altre non note, magari a livelli più profondi dato che Chieti è una città molto antica ed esiste una notevole circolazione di acqua in parte naturale, in parte dovuta alle perdite di fogne ed acquedotti.
Se questi fenomeni sono reali potrebbero essere dovuti a dei crolli in gallerie non conosciute oppure essere piccoli terremoti locali che essendo molto superficiali non vengono registrati dagli strumenti della rete nazionale. Certamente sarebbe interessante capire l'origine di questo fenomeno, oppure se è semplicemente il prodotto della fantasia e della suggestione.... in questi casi però la prudenza non è mai troppa, quindi restiamo in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi.
giovedì 9 giugno 2022
Gli Achilliani per Chieti "Capitale Italiana della Cultura" 2028
L'Associazione degli Achilliani, presieduta da Maurizio Formichetti, la mattina di giovedì 9 giugno 2021 ha buttato sul tavolo del Comune di Chieti, con un pizzico di follia, una provocazione culturale, dal titolo "La Storia Siamo Noi e la Leggenda Anche" che prevede la creazione di una Confederazione Marrucina che comprenda tutti i Comuni dell'area, per la candidatura della Città di Chieti a "Capitale Italiana della Cultura" nel 2028.
"La data è buona per partecipare al bando ministeriale in quanto tra sei anni - ha commentato il portavoce degli Achilliani Ugo Iezzi -, come già nel passato, la città di Chieti e quella di Napoli, saranno chiamate ad unire gli impegni e i festeggiamenti per i 300 anni di nascita del grande economista Ferdinando Galliani".
L'idea degli Achilliani è quella di promuovere il turismo storico - culturale del Capoluogo Marrucino di Chieti e di tutta l'area Marrucina tramite la valorizzazione dell'identità storico - mitologica, attraverso una equipe di studiosi e giornalisti abruzzesi che si occupino della riscoperta delle tradizioni storiche e mitologiche del territorio, delle bellezze culturali e paesaggistiche, nonché delle testimonianze cittadine relative al mito fondativo dell'eroe omerico, il Pelide Achille.
Il tema della riscoperta e della valorizzazione dell'identità locale è una sfida affascinante che chiama in causa la tradizione, l'arte, la storia, il paesaggio, ma anche la ricerca e l'innovazione culturale.
Per ottenere questo importante risultato è necessario convogliare risorse economiche che - come dice il Sindaco di Chieti Diego Ferrara intervenuto alla conferenza stampa degli Achilliani insieme al Vice Sindaco Paolo De Cesare con delega alla cultura e al turismo - non arrivano più dal governo centrale dopo i tagli fatti nel 2012 dal Governo Monti, e, pertanto in tal senso va sia la creazione di una confederazione marrucina che attirerebbe nuove risorse in zona, sia la partecipazione a bandi nazionali e internazionali che portino soldi e riconoscimenti alla città di Chieti che sta vivendo un momento economico delicato.
A tal proposito, sentiamo cosa ha dichiarato il primo cittadino di Chieti Diego Ferrara alla conferenza degli Achilliani:
sabato 26 marzo 2022
Quando Pescara voleva scippare la Facoltà di Medicina a Chieti 1981-82, racconta Manlio Madrigale
Manlio Madrigale, amministratore emerito del Comune di Chieti e dirigente della Asl di Chieti in pensione ci racconta di quanto in virtù di un suo intervento da Consigliere Comunale riuscì a sventare le manovre della politica pescarese che voleva mettere le mani sulla Facoltà di Medicina dell'Università "G.D'Annunzio" già una quarantina di anni fa nell'estate del 1981.
Vedi: https://youtu.be/bqeBozzJowE
martedì 4 gennaio 2022
Chieti, chi risponderà per i ritardi nei risultati dei tamponi molecolari?
Sono capitato anche io nella rete della trappola di quella che si avvicina ad essere sempre più un possibile caso di interruzione di pubblico servizio da parte di chi è predisposto in seno alla Asl di Lanciano - Vasto - Chieti a verificare e a comunicare esito dei tamponi molecolari Covid19 fatti presso il Palatricalle di Chieti.






