AL SERVIZIO DEL CITTADINO: La nostra azione si basa sul principio civico delle Istituzioni al servizio del Popolo Sovrano. Segnalateci ogni vostro problema, ogni ingiustizia e cosa che non va. Questo blog è dedicato a Marco Porcio Catone il Censore della Res pubblica. Cittadini, segnalateci i vostri problemi e quelli della città.
Blog edito dal Circolo Culturale "Marco Porcio Catone il Censore" Per inf.: marcoporciocatone2@gmail.com - Tel.: 388 8931953
PUBBLICHIAMO LA RICHIESTA FATTA DA CRISTIANO VIGNALI DEL NOSTRO CIRCOLO "MARCO PORCIO CATONE IL CENSORE" ALL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI CHIETI, MARIO COLANTONIO:
AL SINDACO DEL COMUNE DI CHIETI
ALL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI CHIETI
Oggetto: Richiesta riparazione buca profonda nel manto stradale presso area riservata allo stallo degli autobus in Largo Cavallerizza
Vorrei segnalare a Mario Colantonio, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti, la presenza di una grossa buca profonda nel manto stradale dell'area riservata allo stallo degli autobus in Largo Cavallerizza e precisamente fra la fermata del bus numero 7 e il Palazzo di Giustizia.
Come si può notare dalla allegata foto, scattata dopo che aveva piovuto, la buca è molto profonda a tal punto che si riempie di acqua piovana ed è pericolosa sia per le sospensioni dei veicoli che per i passanti che attraversano la strada per andare a prendere l'autobus.
Anzi, appare assurdo, che proprio in questo periodo in cui si cerca di curare un po' di piu' la manutenzione del manto stradale in diverse zone della città, proprio in pieno centro storico (in un area riservata al transito e allo stallo dei mezzi pubblici, dove passano migliaia di persone ogni giorno per andare a prendere l'autobus uscendo dal lavoro o dalla scuola) una "voragine" del genere non sia stata già notata e riparata dagli uffici comunali competenti.
Pertanto, si chiede all'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti e agli uffici comunali competenti che la buca nell'asfalto di che trattasi venga prontamente riparata, magari se è possibile anche in orari notturni, considerando che l'area in questione è una zona riservata al transito dei mezzi di trasporto pubblici.
Dott. Cristiano Vignali
Buca profonda da riparare in Largo Cavallerizza fra la fermata del bus n.7 e il Palazzo di Giustizia. Si nota l'acqua piovana che ha reso la grossa buca una pozzanghera.
L inchiesta mediatica del "Censorino Teatino" con dossier - video sullo scempio del Parco "Fluviale" del Centro Commerciale Megalò di Chieti (l'opera di interesse pubblico legata all'apertura stessa dell'area commerciale nella vallata del Pescara), che non è mai stato aperto al pubblico e che attualmente è un'area inquinata, trasformata in discarica abusiva a cielo aperto con rifiuti abbandonati di ogni genere e tipo, ha destato l'attenzione dell'opinione pubblica e lo sdegno della cittadinanza che ora chiede a gran voce delucidazione sull'attuale stato dei fatti alle istituzioni. Così, sull'onda del rumore mediatico provocata dalla nostra inchiesta, noi ragazzi del Circolo Culturale "Marco Porcio Catone il Censore" siamo andati ad intervistare grazie a Cristiano Vignali il Sindaco di Chieti, l'Avvocato Umberto Di Primio, per chiedergli spiegazioni sul perché l'area versa in quello stato di abbandono e sul perché non è stata ancora presa in gestione dal Comune di Chieti. Il Sindaco ci spiega che l'area è attualmente gestita da una società privata la "Sirecc Srl" che ne è responsabile della manutenzione e della custodia. Pertanto,finché l'area non verrà bonificata e messa a norma dalla suddetta società, il Comune non acquisirà l'area con le relative infrastrutture viarie del intero Prusst, oggetto dell'intervento, anche per evitare all'ente di sperperare denaro pubblico per delle opere che spettano a terzi. Fatto sta che il Parco è comunque un parco pubblico, che il Comune aveva firmato un contratto per la destinazione dell'area e che sulla vicenda le promesse sono state sempre tantissime, ma purtroppo mai mantenute. La Sirecc Srl, già nell'ottobre del 2005 aveva presentato al Comune di Chieti "Denuncia di Inizio Attività" (DIA) per comunicare che avrebbe completato i lavori (già iniziati nel giugno 2005) relativi al Parco Fluviale, adeguando gli stessi alle richieste venute dal Genio Civile. Gennaio 2006 era la data prevista per la riconsegna dell'opera, che evidentemente non è stata rispettata.
Pertanto, appare doveroso chiederci, passati ormai tanti anni dalla data in cui bisognava inaugurare l'opera:
Non sarebbe forse il caso che le competenti autorità amministrative si muovessero per sollecitare l'adempimento della bonifica dell'area per renderla fruibile alla cittadinanza?
A questo punto non sarebbe forse anche il caso che le competenti autorità giudiziarie si muovessero per accertare le responsabilità dei ritardi e dell'inquinamento dell'area?
P.S.: Alla fine dell'intervista il Sindaco di Chieti, interrogato sull'argomento, chiarisce che per lui non esiste alcuna rivalità campanilistica fra Chieti e i comuni limitrofi per la gestione dell'area del Megalò che cade in minima parte anche nel territorio comunale di Cepagatti.
IL SINDACO DI CHIETI AVV.UMBERTO DI PRIMIO AI NOSTRI MICROFONI
IL NOSTRO VIDEO - DOSSIER SULL'ATTUALE DEGRADO DEL PARCO FLUVIALE DEL MEGALO'
ALL'ASSESSORE DEI LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI CHIETI
Oggetto: Via Ortona - Nuovo impianto di pubblica illuminazione.
Su segnalazione dei cittadini di Chieti Scalo, vorrei segnalare all'opinione pubblica e alle autorità comunali competenti il ritardo nell'ultimazione di lavori in alcune zone della parte bassa della città di Chieti, come ad esempio quelli riguardanti il nuovo impianto di illuminazione pubblica in via Ortona.
L'amministrazione comunale ha finanziato un intervento per istallare un nuovo impianto di pubblica illuminazione in Via Ortona (per intenderci la strada dove stanno le "3 palazzine", il mercato coperto e la sede provvisoria degli uffici comunali scalini) al fine di uniformare i lampioni con quelli già presenti in Via Caduti sul lavoro, Via Vasto e Via Bellini;ma a tutt'oggi, nonostante i soldi per le opere sono già stati stanziati, i lavori non sono ancora completati, come si evince anche dall'allegata documentazione fotografica.
Il ritardo, secondo le informazioni raccolte, dovrebbe essere dovuto ad un problema di carattere tecnico per sovrapposizione di pali sui due distinti lati dei marciapiedi. I nuovi pali della luce dovrebbero essere collocati sicuramente sul lato destro della strada ma si sta valutando se collocare un nuovo impianto anche sul lato sinistro (con spalle verso Via Bellini);comunque, secondo i programmi e le promesse dell'amministrazione comunale, il lato destro doveva avere già entro dicembre 2012 la nuova illuminazione, salvo slittamenti dei lavori dovuti al maltempo.
Però,questo inverno il meteo è stato clemente con Chieti ed in particolare con la parte bassa della città, dove non ci sono state copiose nevicate come negli inverni scorsi, perciò, a tutt'oggi, marzo 2013, i lavori dovevano già essere completati da qualche mese, ma questo non è ancora avvenuto, perciò si chiede alle autorità comunali competenti:
Di informare la popolazione sui motivi che hanno portato questo disservizio;
Di porre in essere ogni atto teso a completare nel più breve tempo possibile i suddetti lavori di installazione di nuova illuminazione pubblica a Chieti Scalo in Via Ortona.
P.S.: nell'allegata documentazione fotografica ci sono le foto delle illuminazioni rispettivamente delle attigue: Via Ortona, Via Vasto, Via Bellini, Via Caduti sul Lavoro per far notare la differenza.
ALL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DEL COMUNE DI CHIETI
Oggetto: Ultimazione dei lavori di adeguamento per il trasporto pubblico locale in Piazzale "Marconi" e parcheggio interno al buio.
Su segnalazione dei residenti di Chieti Scalo vorrei porre all'attenzione dell' opinione pubblica i ritardi per l'ultimazione dei lavori di adeguamento per il trasporto pubblico locale in Piazzale "Marconi" e l'assenza di illuminazione nel parcheggio interno alla stazione, affinché gli uffici comunali competenti intervengano per quanto di loro competenza.
A tal proposito, va detto che l'amministrazione Comunale di Chieti ha promesso l'ultimazione entro Dicembre 2012 di interventi in Piazzale "Marconi, antistante la stazione ferroviaria di Chieti, per facilitare la regolarizzazione e l'accessibilità alla stazione stessa dei mezzi di trasporto pubblico.
I lavori con una spesa prevista che pare si aggiri intorno ai 23 mila euro dovrebbero:
Porre in essere tutte le segnaletiche orizzontali e verticali al fine di creare una delimitazione per i soli Taxi.
Creare un percorso di entrata ed in uscita per le vetture che fruiscono dell'area di parcheggio gratuita.
Creare un percorso esclusivo in entrata ed in uscita con affiancamento dei mezzi nella parte centrale del piazzale riservato ai filobus, bus urbani ed autobus extraurbani.
Creare un percorso perimetrale per pedoni.
Rendere il parcheggio nel lato del piazzale davanti il Bar Roma consentita a vetture autorizzate per disabili e carico e scarico merci.
Ma, a tutt'oggi, nonostante i progetti e le promesse i suddetti lavori non sono ancora stati ultimati.
Inoltre, si segnala che da oltre un anno il piazzale del parcheggio interno alla stazione, come si evince dall'allegata foto, la sera è avvolto dalle tenebre, senza illuminazione pubblica. Solo l'insegna del retro di un hotel squarcia il buio della notte.
Pertanto, si chiede l'intervento degli uffici comunali competenti per quanto di loro competenza.
Veduta generale del Piazzale "Marconi" antistante la stazione ferroviaria di Chieti dove dovrebbero avvenire gli interventi
Il parcheggio interno alla stazione pressoché completamente al buio
La rassegna "Teatro Comico d'autore" si inaugura con un grande artista a Chieti: Biagio Izzo. L'attore napoletano, interprete di diversi film comici insieme a Massimo Boldi e Christian De Sica, si è esibito la sera di Sabato 9 marzo 2013 a Chieti presso il palcoscenico del "Supercinema" nello spettacolo "Tutti con me" scritto dallo stesso attore partenopeo e da Bruno Tabacchini. La platea per l'occasione è tutta esaurita. Sentiamo perciò cosa dice ai nostri microfoni il simpaticissimo Biagio Izzo.
Simpatico siparietto di Biagio Izzo con Cristiano Vignali
martedì 5 marzo 2013
LETTERA AL SINDACO DI CHIETI, AL PREFETTO E ALL'ARCIVESCOVO SU ALCUNE SITUAZIONI DEL CENTRO RESIDENZIALE "LEVANTE" AL PREFETTO DI CHIETI,
AL SINDACO DI CHIETI,
ALL' ARCIVESCOVO DI CHIETI - VASTO,
e per quanto di competenza,
AGLI ORGANI D'INFORMAZIONE
Oggetto: Situazioni da segnalare alle autorità competenti nel Centro Residenziale "Levante" di Chieti in località Madonna del Freddo.
Nel 2006, quando c'era ancora l'amministrazione di centrosinistra al governo cittadino segnalai il degrado del centro "Levante", quartiere residenziale di Chieti in località Madonna del Freddo.
A tal proposito, avevo segnalato tra le altre cose:
Il dissesto idrogeologico del terreno sopratutto in Via Majano e in Via Cilea che danneggia sia il manto stradale, sia le palazzine che erano piene di crepe.
La presenza fra Via Majano e Via Cilea di un'aria di risulta utilizzata a discarica abusiva da bonificare.
Il danneggiamento delle pensiline degli autobus e delle panchine.
L'abbandono e il degrado degli impianti sportivi e la chiusura del Parco della "Rimembranza" in Via Riccitelli.
La mancanza di una Chiesa nella zona.
La mancanza di una fontanella pubblica nel quartiere.
Attualmente, bisogna dire che la situazione è notevolmente migliorata, anche grazie alle innumerevoli segnalazioni che ci sono state nel corso degli anni, così ora questo quartiere, uno dei più popolosi della città ( circa 5000 abitanti residenti ), è anche uno dei meglio conservati; anche se permangono delle situazioni che meritano di essere sottoposte all'attenzione delle autorità in indirizzo per quanto eventualmente di loro competenza.
Infatti, a tal proposito, va evidenziato che:
1) Dissesto Idrogeologico: il dissesto idrogeologico nell'area permane,e ci sarebbe bisogno di una serie di interventi di consolidamento, sopratutto nella zona di Via Majano e Via Cilea, quelle più in alto vicino alle carceri di Madonna del Freddo.
2) Parco giochi al posto dell'area di risulta: la discarica abusiva nell'area di risulta fra le palazzine di questa zona, non esiste più, ma al suo posto sorge uno splendido parco giochi immerso nel verde, luogo ricreativo per i più piccini e di relax per gli adulti. Il Parco Giochi, ad onor del vero, è stato realizzato dall'amministrazione di centrosinistra che lo donò al rione in quanto quartiere "guida" per la raccolta differenziata porta a porta. L'unico problema è che, il parco, la sera, è incustodito e spesso in piena notte, secondo quanto riferito dai residenti, si sospetta sia un'area di spaccio della droga della città, approfittando degli scarsi controlli delle forze dell'ordine che raramente passano nel quartiere. ( Per rendersi conto dello stato dei luoghi vedesi foto allegata 1 e video http://www.youtube.com/watch?v=YjT-oMQIHKM ).
3) L'area attigua al Centro Commerciale "Levante", dove doveva sorgere secondo i progetti iniziali la chiesa, è da oltre 20 anni abbandonata. Anche se recentemente sono stati piantati dei pini, l'area risulta ancora praticamente inutilizzata e il quartiere da decenni aspetta la "benedetta" chiesa che non è mai stata realizzata probabilmente per diatribe fra il Comune di Chieti e la Curia Arcivescovile. Tutto ciò crea una serie di disagi ai fedeli, sopratutto ai più giovani e agli anziani che di domenica non possono raggiungere facilmente il tempio di culto, poiché il più vicino si trova a circa un km in Piazza Sant'Anna. Né si può pensare che sia sufficiente a soddisfare le esigenze dei fedeli l'antica chiesetta di Madonna del Freddo ( Per rendersi conto dello stato dei luoghi vedesi foto allegata 2 e video http://www.youtube.com/watch?v=7G0F4LsyCaU ).
4) Gli impianti sportivi in Via Ricitelli che fino a qualche anno fa erano abbandonati e degradati, oggi sono stati dati in gestione dal Comune ai privati e sono perfettamente funzionanti. A tutt'oggi, nell'area sorgono i campetti di calcio a 5 anche coperti del centro sportivo "Don Antonio Carena". L'unico neo è l'impianto che fungerebbe da velodromo, pista di atletica e pattinaggio attigua ai campi da calcio, che è ancora abbandonata e degradata con il parquet che cade a pezzi, come dimostrano i video e le allegate immagini (Vedesi foto allegata 3 e video http://www.youtube.com/watch?v=7G0F4LsyCaU ).
5) Il Parco della "Rimembranza" sito di fronte la scuola elementare di Madonna del Freddo, dopo innumerevoli segnalazioni è stato finalmente riaperto al pubblico, ma lo spettacolo che si pone di fronte agli occhi di chi ci entra è veramente desolante poiché il parco è completamente inutilizzato e i segni del tempo hanno danneggiato anche qui la pavimentazione. Ma, sopratutto l'area ha bisogno di essere valorizzata e sfruttata al meglio tramite magari l'organizzazione di qualche evento nella bella stagione nell'anfiteatro della struttura (Vedesi foto allegate 4 e 5 e video http://www.youtube.com/watch?v=XfGNLp5m61c).
Pertanto, si chiede alle autorità competenti in indirizzo di intervenire per quanto di loro competenza ed in particolare:
AL SINDACO DI CHIETI:
- Di dare in affidamento l'abbandonato e degradato impianto sportivo velodromo - pista di pattinaggio e atletica a qualche polisportiva o società sportiva; di provvedere nel contempo, anche con l'eventuale interessamento di privati, al rifacimento del parquet della struttura, logorato dagli anni e dagli agenti atmosferici.
- Di organizzare in Primavera ed Estate eventi nell'anfiteatro del Parco della "Rimembranza" anche con la collaborazione di Associazioni del mondo civile.
- Di sollecitare la ditta "Mantini" ad una migliore e più costante pulizia del Parco Giochi di Via Majano - Via Cilea, mettendo il cartello di divieto di scarico di rifiuti per i più indisciplinati che hanno il vizio di gettare tutto sull'erba.
- Di risolvere con la curia l'eventuale contenzioso dell'area della chiesa mai realizzata, affinché l'opera venga finalmente realizzata.
AL PREFETTO DI CHIETI:
- Di sorvegliare maggiormente di notte tramite le forze dell'ordine il quartiere ed in particolare il Parco Giochi tra Via Majano e Via Cilea affinché terminino eventuali strani movimenti notturni nell'area.
- Di sorvegliare maggiormente la zona considerando anche il recente preoccupante aumento di microcriminalità nel quartiere che fino a ieri era considerato un'isola felice, tenendo nel contempo sotto controllo possibili insediamenti di extracomunitari nella zona che svolgono attività di cui non si conosce l'esatta entità.
ALL'ARCIVESCOVO DI CHIETI:
- Di risolvere col Comune l'eventuale contenzioso dell'area della chiesa mai realizzata, affinché l'opera venga finalmente realizzata, considerato che il quartiere l'attende da oltre venti anni.
Distinti Saluti.
Dott. Cristiano Vignali
giovedì 28 febbraio 2013
QUEL DEGRADO DIMENTICATO DEL “PARCO FLUVIALE” DEL MEGALO'
Nascosto dalle fantastiche luci e dai colori del Centro Commerciale Megalò di Chieti nella vallata dello Scalo, simbolo della grande distribuzione e del “progresso” della società capitalista globalizzata, si cela ildegrado del “Parco Fluviale”, caduto dolosamente troppo in fretta e da troppo tempo nel dimenticatoio più assoluto.
Così al fine di ricordare agli smemorati di professione a tutti i livelli,il mare di promesse non mantenute, di progetti mai realizzati, mettendo a nudo lo squallore del “Parco Fluviale”: mai aperto al pubblico, desolato, sprovvisto dei servizi essenziali come cestini, panchine,idonea illuminazione e bagni pubblici, coperto da lussureggianti erbacce e ridotto a discarica abusiva, rifugio ideale per i vagabondi e vittima predestinata dei vandali; ho girato una video-denuncia http://www.youtube.com/watch?v=z9Tzva7yrzs&feature=youtu.becon immagini che si commentano da sole, affinché le autorità competenti intervengano per quanto di loro competenza per “dare un senso” all'ennesima incompiuta teatina.
L'INCHIESTA DEL “CENSORINO TEATINO” E LE PROMESSE NON MANTENUTE
Secondo il protocollo di intesa tra il Comune di Chieti e la ditta costruttrice del Megalò la consegna doveva essere contemporanea a quella del centro commerciale. Ma a febbraio 2005, a negozi aperti,l'Ingegner Domenico Merlino, il progettista della mega opera (nonché di altri due importanti lavori come il Villaggio dei Giochi del Mediterraneo nei pressi del Campus Universitario di Chieti di Via dei Vestini e l' ’autodromo sponsorizzato da Jarno Trulli) ammetteva il ritardo e assicurava la consegna entro maggio 2005:però è passato quasi un decennio e dell'ultimazione del “Parco Fluviale” nemmeno l'ombra.
Cosa doveva esserci? Ricordando le parole del progettista, i cittadini avrebbero dovuto fruire di verde attrezzato, alberi, panchine lungo la fascia tra il fiume e gli argini artificiali larga tra i 120 ed i 150 metri e lunga quasi 3 Km. Un parco che molti avevano definito ““subacqueo”” perché costruito all'interno degli argini che dovrebbero frenare una eventuale esondazione del fiume Pescara. Il parco era l'opera che il privato doveva realizzare per la collettività come parte integrante dell'accordo generale, ma non si capisce per quale motivo sembra argomento passato in secondo piano mentre gli affari del centro commerciale vanno a gonfie vele.
Invece, il Parco Fluviale del Megalò è in agonia ancor prima di essere inaugurato a causa dell'incuria di chi doveva operare e non l'ha fatto. La struttura è stata inspiegabilmente lasciata in balia dei vandali e dei vagabondi e versa in condizioni pietose come si evince dal reportage video. Ciò che appare al visitatore è uno spettacolo veramente desolante: di verde non se ne vede e una sensazione di squallore domina tutta l'area, che doveva diventare, secondo il meraviglioso progetto iniziale un punto di riferimento naturalistico e paesaggistico per tutto l'hinterland teatino.
A peggiorare la situazione, si è innestata anche la diatriba delle competenze dell'area fra il Comune di Chieti e quello di Cepagatti,poiché a quanto pare il piccolo centro pescarese (che può essere considerato probabilmente un sobborgo del Capoluogo teatino, gravitando nell'area economica di Chieti Scalo) ha portato avanti una battaglia campanilistica per “sottrarre” il sito del Megalò con annessi e connessi al territorio teatino, usando come pretesto lo spostamento di qualche metro del fiume che divide i due Comuni che ci sarebbe stato accidentalmente nel corso degli anni,probabilmente per qualche lavoro di consolidamento, che farebbe ricadere una piccolissima parte della struttura, praticamente finanziata interamente dal Comune di Chieti, nel territorio di Cepagatti. Pertanto, morale della favola, milioni di euro sono stati sperperati inutilmente per una struttura considerata di pubblica utilità che di fatto non è mai stata usufruibile e dovranno essere investiti nuovi soldi se si vorrà rimettere il tutto in sesto.