sabato 21 novembre 2020

Il Comune di Chieti sulle interruzioni dell'energia elettrica in Centro


Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino segnala e l'Amministrazione Comunale di Chieti risponde immediatamente.

Abbiamo dato voce alla protesta per Corso Marrucino, davanti la ex Fondazione Carichieti, di un gruppo di cittadini residenti nelle zone centrali della Città di Chieti, stufi delle interruzioni nella fornitura dell'energia elettrica che vanno avanti da pressoché un mese che stanno causando molti disagi a oltre 130 famiglie. Vedi "Sos energia elettrica per più di 130 famiglie nel centro di Chieti". 

In particolare, le strade coinvolte sono: Via Mater Domini, Via De Lellis, Via Cocco, Via Principessa di Piemonte, Via De Thomasis, Via Cauta, Via Del Giudice, Via Viaggi, Largo Teatro Vecchio, Via Allegranza e i Gradoni di Via Cauta. 

A tal proposito, abbiamo ricevuto la tempestiva risposta dell'Ufficio Stampa del Sindaco di Chieti in merito ai blackout che si sono verificati: "Enel riferisce all'Assessore alla Manutenzione Stefano Rispoli che sono stati fatti degli interventi in mattinata, spezzando la linea e isolando la parte guasta, a questo punto non ci dovrebbero essere più interruzioni per i clienti. A breve, fanno sapere, saranno ammodernati gli impianti con lavori già programmati e questi disagi non dovrebbero ripresentarsi". 

Dal canto nostro speriamo che effettivamente questo problema sia finalmente risolto. Il Censorino Teatino resterà vigile sempre al servizio del Cittadino. 





S.O.S energia elettrica per più di 130 famiglie nel centro di Chieti

 

Chieti - Il Censorino Teatino al Servizio del Cittadino segnala la protesta per Corso Marrucino, davanti la ex Fondazione Carichieti, da parte di un gruppo di cittadini residenti nelle zone centrali della Città di Chieti, a causa di interruzioni nella fornitura dell'energia elettrica che vanno avanti da pressoché un mese.

In particolare sono coinvolte famiglie residenti nelle seguenti strade del centro cittadino: Via Mater Domini, Via De Lellis, Via Cocco, Via Principessa di Piemonte, Via De Thomasis, Via Cauta, Via Del Giudice, Via Viaggi, Largo Teatro Vecchio, Via Allegranza e i Gradoni di Via Cauta. 

Nella mattinata del 21 novembre 2020, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, più di 130 famiglie, anche con bambini e anziani, sono rimaste senza corrente dalle 5.00 di mattina fino alle 12.00 e poi una breve ulteriore interruzione ancora fino alle 14, quindi senza riscaldamento, con frigoriferi ed elettrodomestici spenti che possono subire dei danni dalle frequenti interruzioni di corrente. 

Questi problemi alla fornitura dell'energia elettrica vanno avanti da troppo tempo, così i cittadini esausti dei disagi che si verificano e della mancata risoluzione definitiva del problema, nonostante l'impegno degli operai di Enel Distribuzione, hanno deciso di scendere in piazza.

I cittadini "arrabbiati" si sono rivolti più volte alle forze dell'ordine, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale, e finanche alla Protezione Civile, senza risolvere in maniera definitiva il problema.

Dopo il ritorno dell'energia elettrica nelle case alle 12.00 del 21 novembre 2020, si sono messi a lavoro gli operai sia dell'Enel Distribuzione che quelli della fibra che recentemente è stata posizionata nella zona, per vedere se possono esserci dei problemi e risolverli. 

Intanto, i cittadini chiedono al Sindaco di Chieti di intervenire affinché si faccia sentire, e si risolva una volta per tutte questo problema. 




 

martedì 13 ottobre 2020

SOS Mense Scolastiche Comunali



Chieti - Il Censorino Teatino segnala, affinché sia risolto,  al Sindaco di Chieti,  alla Teate Servizi, al II Settore Pubblica Istruzione e Servizi all'Infanzia del Comune di Chieti, alla ditta preposta allo svolgimento, il  disservizio denunciato, lunedì 12 ottobre 2020, dai genitori degli alunni che mangiano alle mense scolastiche comunali.


 Ieri è riniziato, seppur con ritardo, il tanto atteso  tempo pieno in diverse scuole del Comune di Chieti.

Ma, qualcosa è andato storto e le mamme hanno denunciato sui social il servizio inadeguato o assente offerto ai loro figli che tornati a casa si sono lamentati con i genitori che ora sono su tutte le furie e promettono battaglia, senza escludere le vie legali, per un servizio che è importante sottolineare, è a pagamento, con una cifra che varia in base al reddito delle famiglie. 


Secondo quanto raccontato, il pranzo sarebbe stato servito alle 14.00 in alcune scuole, in altre addirittura alle 15.30, senza distinzione tra primaria e infanzia.

Ma la cosa più "bella", secondo quanto denunciato dalle mamme "sul piede di guerra", in tante classi addirittura non sarebbe stato servito nulla, i bimbi sarebbero stati lasciati digiuni e le insegnanti sarebbero state costrette a chiamare i genitori alle 14.30 per far andare a riprendere i figli.

Ma, pare non siano più contenti i genitori dei bambini che hanno avuto la fortuna di mangiare le pietanze che sarebbero state del tutto insufficienti e/o mal preparate, secondo quanto denunciato da loro. 

"Ditemi voi se questa è una condizione accettabile, portare il pasto da casa è vietato, ma lasciare i bimbi digiuni è una cosa legittima?", si chiedono i genitori degli alunni che pretendono che i loro figli non siano usati come se fossero oggetti per diatribe amministrative fra l'ente pubblico e il privato. 

Pertanto, i genitori ora chiedono che si passi subito dalle parole ai fatti, con l'intervento della nuova amministrazione comunale che risolva al più presto il problema, rendendo pubblici i reali motivi per cui è potuto avvenire un disservizio così grave, affinché non si verifichi mai più. 

giovedì 8 ottobre 2020

SOS Via Don Minzoni

 Chieti - Via Don Minzoni, nel rione Santa Maria, una strada che vive nel timore che possa cadere giù il palazzo  Trinchese da demolire, ma che non è ancora stato demolito e nell'attesa che vengano posti in essere gli interventi necessari per contenere il dissesto idrogeologico che rischia di minare la stabilità anche di altre case nella zona, presenta anche altre problematiche che su richiesta di alcuni residenti  (esasperati dalla situazione, disposti a rivolgersi finanche alla Procura della Repubblica in estrema ratio), meritano di essere posti  all'attenzione, ciascuno per propria competenza, del Sindaco di Chieti, dell'Ufficio Traffico e Viabilità, del Comando della Polizia Municipale, del V Settore del Comune di Chieti ed in particolare del I Servizio Manutenzione e Infrastrutture Immobiliari, del II Servizio Manutenzione Infrastrutture Viarie e del IV Servizio Politiche Ambientali, di Formula Ambiente, azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti nel Comune di Chieti: 


- Problematica dei parcheggi con i veicoli che a causa della penuria di posti nella zona, sono costretti a parcheggiare  sul marciapiede, restringendo ulteriormente la  già stretta carreggiata, come si evince dalla foto scattata all'ingresso superiore di Via Don Minzoni, rendendo difficile il transito in doppio senso dei veicoli, impedendo anche il passaggio dei pedoni, soprattutto dei diversamente abili a ridotta capacità motorie.

- Posizionamento dei secchi della raccolta differenziata sul marciapiede che rende un vero e proprio proibitivo percorso ad ostacoli il passaggio dei pedoni, soprattutto di quelli a ridotte capacità motorie (vedi anche sopra), con pericolo per la incolumità. 

Provate ad immaginare come possa  passare in sicurezza un cittadino, in particolare in carrozzella, in questa situazione, con i marciapiedi occupati sia dai secchi che dai veicoli parcheggiati e le macchine che salgono e scendono nella carreggiata ridotta!

Dall'altro canto però c'è anche l'esigenza di chi ha la necessità di sostare sotto casa per scaricare delle cose o per far scendere un anziano o un diversamente abile, considerando che la zona è ormai abitata in prevalenza da pensionati. 

- Inoltre, scendendo verso Via Mons. Cocchia dove c'è un ingresso laterale della scuola "Modesto Della Porta" il manto stradale è deteriorato e dissestato, perciò necessità di essere rimesso in sesto. 

- Infine, c'è bisogno di una maggiore attenzione nella raccolta differenziata dei rifiuti con l'immondizia che non deve essere abbandonata alla rinfusa vicino i secchi della spazzatura.

Per risolvere queste problematiche, non basta solo il buon senso civico dei cittadini, ma si potrebbero ad esempio valutare anche alcune soluzioni da sottoporre ai residenti, come ad esempio:

- Limitare il parcheggio selvaggio delle auto sul marciapiede.

- Trovare una soluzione alternativa al problema parcheggi: un nuovo parcheggio, oppure un collegamento veloce da e verso i grandi  parcheggi pubblici già presenti, come quello del Terminal Bus o quello di Via Papa Giovanni; valutare con l'Ufficio Traffico e Viabilità e con i Lavori Pubblici una eventuale soluzione per incrementare direttamente il numero di parcheggi in zona.

- Spostare i bidoni dei palazzi che occupano il marciapiede e favorire casomai direttamente l'uso dell'isola ecologica posta nei pressi dell'ex distributore di benzina in Via Olivieri.

- Mettere delle toppe nell'asfalto deteriorato vicino la scuola "Modesto Della Porta" in attesa del rifacimento del manto stradale.

- Rifare la manutenzione ai marciapiedi. 

- Essere più attenti e controllare maggiormente il buon esito della raccolta differenziata.

Con la riapertura delle scuole, come ci hanno detto alcuni residenti, questi problemi sono più evidenti, pertanto urge intervenire il prima possibile. 




lunedì 28 settembre 2020

Il Censorino raccoglie le istanze dei residenti del Levante

 



Lo staff del "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino", sito fondato da Cristiano Vignali che si occupa, tra le altre cose, della segnalazione dei problemi dei quartieri e dei cittadini alle istituzioni per la loro risoluzione,  passerà nella giornata di martedì 29 settembre per le case del Centro Residenziale Levante per raccogliere le istanze dei residenti che saranno consegnate al candidato Sindaco Fabrizio Di Stefano nell'incontro che si terrà nel quartiere martedì 29 settembre 2020, alle h 18.30 presso il "Parco della Rimembranza".





domenica 20 settembre 2020

SOS Sosta Selvaggia in Via Eugenio Bruno in località Tre Pini



Chieti - Dei cittadini hanno chiesto l'intervento del "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino" per convincere il Comune di Chieti a risolvere un fastidioso problema di viabilità che da tanti anni aflige via Eugenio Bruno in zona "Tre Pini". 

"La strada - si legge nella segnalazione inviata al "Censorino" - nasce già sfortunata a causa della forte pendenza, le manovre sono complicate e pericolose, ad aggravare il tutto c'è la continua violazione del divieto di fermarsi nel primo tratto a partire dall'incrocio con via Maiella, sul lato opposto al parcheggio autorizzato".
"Come potete vedere - continuano i i segnalatori - le auto in sosta selvaggia provocano un forte restringimento della strada, ostacolando il passaggio delle altre auto o invadendo le scalette pedonali con conseguenti disagi per i pedoni". 
 "A volte - si legge ancora - accade che le auto regolarmente parcheggiate negli stalli di sosta a spina, rimangono bloccate per colpa degli incivili che si piazzano nel lato opposto dove vige il citato divieto di fermata, l'intervento del carro attrezzi per la rimozione forzata é molto complicato e crea altri disagi alla circolazione". 
 Pertanto, considerato che il Comune da anni aveva promesso di installare una fila di paletti dissuasori, i cittadini chiedono di adempiere alla promessa fatta per risolvere finalmente il problema.

martedì 1 settembre 2020

SOS degrado velodromo, pista di atletica e pattinodromo centro residenziale Levante

Chieti - Il "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino" farà una serie di speciali sulle strutture in degrado e o abbandonate nei quartieri periferici della città di Chieti di cui dovrà occuparsi la nuova amministrazione comunale che le urne consegneranno al capoluogo teatino. In questa prima segnalazione faremo un breve e veloce escursus sul velodromo - pista di atletica - pattinodromo e sull'anfiteatro del "Parco della Rimembranza" nel centro residenziale "Levante", popoloso rione cittadino. Fiore all'occhiello del Centro Residenziale Levante sono sicuramente i campi da calcetto, anche coperti, del centro sportivo "Don Antonio Carena" in Via Riccitelli, perfettamente funzionanti, la cui attività è stata ostacolata quest'anno solo dalla causa di forza maggiore dell'emergenza Covid19. Ma, vicino alla luce c'è sempre un cono d'ombra, rappresentato in questo caso dall'impianto che fungee da velodromo, pista di atletica e pattinaggio attiguo ai campi da calcio a 5 che è praticamente da trenta anni pressoché abbandonato e attualmente degradato con la pavimentazione in pessime condizioni da almeno quindici anni. Da segnalare, infine, il "Parco della Rimembranza di fronte alla scuola elementare di Madonna del Freddo; qui dopo innumerevoli segnalazioni la situazione è migliorata, ma dovrebbe essere maggiormente utilizzato per iniziative culturali, musicali e ludiche che potrebbero fungere da agregatore sociale in un rione dalle innumerevoli potenzialità che, dopo il rapido sviluppo degli anni Ottanta e Novanta del Novecento, si sta trasformando negli ultimi venti anni in un quartiere dormitorio.