giovedì 7 gennaio 2021

Il Sindaco di Chieti Ferrara: l'ex asilo di Madonna della Misericordia verrà abbattuto e al suo posto sorgerà un parcheggio

 

Chieti – A seguito della segnalazione del Censorino Teatino “Quale destino per l'ex asilo di Via Madonna della Misericordia?”, in cui abbiamo riportato le perplessità, i dubbi e le richieste dei residenti della zona sull'immobile abbandonato, fatiscente e degradato di Chieti, il Censorino Teatino è stato stamattin a fare un sopralluogo in loco con il Sindaco Ferrara, l'Assessora Chiara Zappalorto, l'Assessore Stefano Rispoli e alcuni funzionari dell'Ufficio Tecnico comunale.

A tal proposito, il Sindaco di Chieti Diego Ferrara ha fatto chiarezza spiegando che la struttura verrà abbattuta perché insicura e al suo posto verrà fatto un parcheggio nel più breve tempo possibile.




mercoledì 6 gennaio 2021

Quale destino per l'ex asilo di Via Madonna della Misericordia?


 Chieti - Quale destino per l'ex asilo di Via Madonna della Misericordia? 

Ce lo chiediamo ancora dopo oltre cinque anni, quando il "Censorino Teatino al Servizio del Cittadino" aveva posto la stessa domanda all'allora Giunta Di Primo, su sollecitazione di alcuni residenti (Vedi segnalazione Censorino Teatino di lunedì 26 ottobre 2015).

Dopo la nostra segnalazione di alcuni anni fa, la "patata bollente" è tornata a galla dopo la pubblicazione sul gruppo "Chieti su Facebook" delle foto che documentano l'incuria e il degrado della struttura e dell'area circostante, con immagini che si commentano da sole.

L'immobile in questione , come ci ha raccontato Enrico Dell'Osa, storico abitante del quartiere di Madonna degli Angeli "nacque tanti anni fa per fare il mercato coperto che poi non si fece più. Successivamente, fu ristrutturato e ospitò un asilo nido, ormai chiuso da oltre venti anni".
"Quando lavoravo alla Teate Servizi - ha spiegato Dell'Osa - ci occupavamo della pulizia delle scarpate e anche quell'area era di nostra competenza. A mia memoria, dunque, l'ultimo intervento è stato fatto dodici o tredici anni fa, dopodiché più nulla".
"Oltre dieci anni fa, - ha continuato Dell'Osa - come comitato di quartiere mai formalmente costituito, abbiamo richiesto quella struttura al Comune per farci un centro sociale e ci fu risposto che la struttura non era idonea in quanto non sicura dal punto di vista statico. Ma, nonostante questo, nessuno è mai intervenuto per mettere in sicurezza lo stabile, nonostante che vicino alla struttura ci sono anche dei palazzi".
"Allora, sorge il dubbio chiedersi: se questa struttura non è idonea, od è addirittura considerata pericolante, perché in oltre dieci anni, non è stato preso un provvedimento né di rinforzo, né di demolizione della stessa?"
"Pertanto -  conclude Enrico Dell'Osa - anche a nome di tutti i miei amici di Madonna degli Angeli, chiedo un intervento pronto sull'ex asilo di Via Madonna della Misericordia (che è anche l'unica struttura in grado di ospitare un centro sociale) e di avere in comodato d'uso gratuito la struttura una volta messa in sicurezza, considerando anche che nel quartiere non c'è più un punto di ritrovo". 

Pertanto, riportando le perplessità, i dubbi e le richieste  dei residenti della zona, chiediamo prima di tutto l'urgente pulizia dell'area in questione dai rifiuti e dalle lussureggianti erbacce. 
Inoltre, vorremmo sapere dal Comune di Chieti, se:
-  Esistono, allo stato attuale, dei progetti di riqualificazione della suddetta struttura e dell'area circostante?
-Quali sono gli eventuali tempi previsti per la loro realizzazione?

P.S.: le foto scattate sono di repertorio e risalgono a ottobre 2015, ma la situazione attuale è peggiore dopo oltre cinque anni di ulteriore stallo. 




 


venerdì 1 gennaio 2021

Puliti i rifiuti in Via Albanese, le precisazioni del Sindaco Ferrara

 

Raccolta la montagna di rifiuti, fonte di problema di carattere igienico - sanitario, accumulata davanti le Case Parcheggio Comunali di Via Albanese (vedi foto), vicino Sant'Anna, dopo la nostra segnalazione: "Cumuli di rifiuti, ratti, senza bidoni della spazzatura davanti le case parcheggio comunali di Via Albanese".

A tal proposito, pubblichiamo integralmente le spiegazioni del Sindaco di Chieti, Diego Ferrara: 


"Sono il sindaco di Chieti e rispondo a nome della mia amministrazione. Una settimana fa in via Albanese, nei pressi dei condomini di cui l'articolo cita i numeri civici, erano stati affissi degli avvisi comunicavanti la rimozione dei bidoni di raccolta indifferenziata che, per legge, non possono insistere più su suolo pubblico. 

Al loro posto sono stati distribuiti, come in tantissime altre situazioni simili, adeguati mastelli. 

Da aggiungere che nella via parallela, Padre Alessandro Valignani, è installata un'isola ecologica. 

Quindi l'amministrazione non comprende la ragione del comportamento dei cittadini residenti ai numeri civici di Via Albanese dove si è verificata la spiacevole situazione riportata. 

Le buste di immondizia verranno rapidamente rimosse dagli addetti ma sia chiaro che né io né la mia amministrazione tollereremo ulteriormente atti di inciviltà gratuita e comunque sanzionabile secondo legge".






 

giovedì 31 dicembre 2020

Cumuli di rifiuti, ratti, senza bidoni della spazzatura davanti le case parcheggio comunali di Via Albanese

 Il Censorino Teatino, su richiesta di alcuni condomini delle case parcheggio comunali di Via Albanese segnala la grave situazione igienico - sanitaria che sussiste da un po' di tempo davanti i civici 41,43 e 45 con cumuli di rifiuti ammassati, habitat ideale per insetti e ratti.

I civici 41,43 e 43, case parcheggio  comunali, come mostra la documentazione fotografica e come ci raccontano alcuni dei condomini, non hanno da un po' di tempo più i secchi della spazzatura davanti e l'immondizia che non è stata ancora ritirata, si è accumulata davanti gli stabili. Nella zona, tra l'altro, come ci hanno raccontato, doveva essere messa una isola ecologica, ma poi non è stato fatto. 

Pertanto, considerando, la grave situazione igienica, aggravata ancora di più dalla presenza della pandemia da Covid19; tenendo conto della presenza di famiglie con bambini piccoli ed anziani che vivono nelle case parcheggio comunali di Via Albanese, si chiede al Sindaco di Chieti Diego Ferrara, all'Assessore all'Ambiente Chiara Zappalorto, All'Assessore alla Sanità Giancarlo Cascini, al Dirigente del Settore Ambiente ed Ecologia del Comune di Chieti, Alla Ditta Formula Ambiente e alla Asl di Chieti, cosa intendono fare per risolvere questo problema igienico - sanitario e di rimettere i secchi dell'immondizia davanti le case parcheggio di Via Albanese.







sabato 26 dicembre 2020

Censorino Teatino: 120 pasti consegnati a Natale e resoconto dell'attività del 2020


 Chieti - Cristiano Vignali del gruppo del Censorino Teatino fa il resoconto delle attività portate avanti in questo difficile e impegnativo 2020 che hanno visto il Censorino al servizio del cittadino, in particolar modo nel campo della solidarietà. 


Si tratta non solo dellle solite segnalazioni dei problemi dei cittadini e della città di Chieti che fra alti e bassi vanno avanti dal 2013 a tutti gli enti,autorità competenti e agli organi di informazione con una risoluzione dei problemi pari al 70% circa dei casi; ma in questo anno caratterizzato per l'emergenza sanitaria Covid19 con tutte le negative annesse conseguenze economiche sia sulle attività che sulle famiglie (con un aumento del 5% circa dei poveri in Italia), soprattutto di Spesa Sospesa, attività portata a Chieti pressoché per la prima volta dal Censorin all'inizio del primo lockdown, a Marzo 2020.

Cristiano Vignali del Censorino Teatino, quando parla di Spesa Sospesa, intende una attività organizzata su tutto il territorio cittadino e centri limitrofi che coinvolge negozi che forniscono i beni e i servizi, volontari che si occupano della attività e di consegna a domicilio sul territorio cittadino delle spese.

La Spesa Sospesa del Censorino teatino viene definita da Cristiano Vignali una vera e propria rivoluzione nazional - popolare pacifica per  sopperire alle carenze che sempre più le istituzioni, prese a tutelare esigenze finanziarie di bilancio, non riescono più a colmare (ancor di più in tempo di Covid), per quanto riguarda la tutela dei cittadini, dei loro bisogni personali primari e in particolare delle fasce più deboli della popolazione.

Infine, Cristiano Vignali, dopo aver fatto un resoconto delle spese consegnate a domicilio in questo ponte natalizio che dal 23 al 28 dicembre 2020 raggiungeranno un totale di 35 famiglie, per un totale di circa 120 pasti portati potenzialmente a Natale sulle tavole dei cittadini, ripercorre l'elenco dei negozi solidali dove ė possibile donare e lancia un appello alla cittadinanza e alle attività solidali a continuare a donare col cuore. 

Le attività coinvolte attualmente nella Spesa Sospesa del Censorino Teatino sono: Todis Via Masci, Gli Amici della Frutta sempre in Via Masci, Fedel Ferma per i farmaci da banco vicino Sant'Anna, Pasticceria D'Arcangelo in Piazza Garibaldi, Panificio Pasticceria D'Onofrio in Piazza Matteotti (Piano Sant'Angelo) e in Viale Europa, Conad City in Via della Liberazione, La Sosta del Gusto in Via Arniense, La Macelleria Genobile in Via Toppi, la Macelleria di Mario Colalongo in Via Spaventa (vicino il Supercinema), poi ci sono le attività in Zona Trinità, cioè la Beccheria Di Nisio, la Piccola Frutteria , il Forno Alimentari Mafalda, la Pizzeria Al Solito Posto, la Pasticceria Sigismondi, per Corso Marrucino il Gran Caffè Vittoria, e il Conad Marrucina alla Pietragrossa, la Macelleria Andreina a Filippone. Infine in località Colle dell'Ara è coinvolto per la raccolta "Carburante Solidale" il distributore di carburante dietro il Campus Universitario e il Policlinico SS.Annunziata di Chieti.

A tal proposito, il video dove parla Cristiano Vignali del Censorino Teatino



sabato 19 dicembre 2020

“Insieme per Chieti” dona al “Censorino Teatino” panettoni e pandori per i bisognosi

“Insieme per Chieti” ha consegnato nella mattinata di sabato 19 dicembre a Cristiano Vignali fondatore del Censorino Teatino panettoni e pandori che saranno distribuiti prima di Natale alle famiglie bisognose. 

A tal proposito, ha commentato Massimiliano Milozzi, uno dei promotori di “Insieme per Chieti” che nelle scorse elezioni comunali ha avuto la fiducia di circa 300 teatini:”Con questo gesto simbolico, ma sentito, comincia una nuova avventura. “Insieme per Chieti”, questo il nome del nuovo movimento, nato per il bene di Chieti e dei suoi cittadini. Nessuna polemica sterile, ma solo rispetto verso i tanti che ci hanno spinto, dopo la recente tornata elettorale, a dare a loro un canale diretto dove far sentire la loro voce. 

“Insieme per Chieti”, vuole essere un volano utile a raccogliere le istanze dei diversi quartieri, in modo da cercare assieme di risolvere problematiche e portarle all’attenzione di tutti. Così come saremo pronti a promuovere iniziative di vario genere. Rispetto reciproco per il bene comune. Questo è altro faremo. A gennaio, sveleremo la nostra squadra. Fatta di amici e, soprattutto da persone spinte dall’amore per la nostra bellissima città”.

Cristiano Vignali del Censorino Teatino ha ringraziato gli amici di “Insieme per Chieti” e ha spiegato:”Nelle prossime ore consegneremo alle famiglie teatine i panettoni ed i pandori con le spese sospese che raccoglieremo nei migliori negozi della città, grazie alla solidarietà dei cittadini di Chieti. Continuate a donare col cuore”. 




giovedì 10 dicembre 2020

Chieti, scoprire e valorizzare i reperti archeologici sotto Piazza San Giustino per riscoprire l'identità teatina

 


É dal 2012, da quando è entrata in crisi definitivamente l'identità cittadina di Chieti di centro amministrativo e direttivo della sua provincia (formatasi nella Tarda Antichità nel corso dei secoli passando per il Gastaldato Longobardo, la Contea Franca, il Giustizierato Feudale e giunta alla piena maturazione con l'organizzazione territoriale provinciale  dello Stato Liberale  fra fine Settecento e inizio Ottocento) che sto portando avanti la mia missione tesa alla valorizzazione e alla riscoperta della storia e delle radici di Teate.

A tal proposito vedi C.Vignali, "Chieti Medievale" (2013). 
Da buon storico della politica, cerco di attualizzare il glorioso passato, affinché funga da esempio per il futuro e rappresenti le solide basi per la gloria postuma, pubblicizzando l'incredibile mito della città di Achille che secondo leggenda sarebbe stata creata dai guerrieri mirmidoni del Pelide in onore della madre dell'eroe omerico, la Ninfa Teti. 
Chieti, come l'ha definita lo storico Ludovico Gatto, è come l'Araba Fenice che risorge dalle ceneri. 
Anche se sembra forse strano ai contemporanei, quella dell'Araba Fenice è per certi versi una costante nella storia di Chieti e dei suoi cittadini.
Nella Tarda Antichità i Teatini non abbandonarono la città dopo le invasioni e i sacchi barbarici, ma conservarono una organizzazione e una identità cittadina ben precisa fino a tutto il periodo Longobardo.
Di questa epoca, di cui ci resta quasi nulla di documenti storici, viene in ausilio l'Archeologia con i resti trovati nel sottosuolo ricco di tesori.
In merito, si veda anche il mio saggio pubblicato C.Vignali "Chieti nella Tarda Antichità" ("La Voce dei Marrucini" 2015) in cui, tra le altre cose, pubblico alla fine una mappa disegnata diversi anni fa dagli archeologi che mostra cosa c'è ed è stato ritrovato e ben catalogato sotto il sottosuolo del centro storico di Chieti e che attualmente non è visibile all'occhio umano, ma che esiste e che fa parte del sistema della "Chieti Sotterranea" che potrebbe essere sfruttato maggiormente ed utilizzato ai fini turistici se ci fossero determinanti finanziamenti (Vedi anche https://agenziastampaitalia.it/cultura/cultura-2/43075-i-tesori-e-i-misteri-di-chieti-sotterranea-da-conoscere-valorizzare).
Dopo il sacco dell'801 a opera dei Franchi di Pipino  Carlomagno, figlio del primo sacro romano imperatore Carlo Magno, e l'incendio che venne appiccato nella città difesa strenuamente dal Conte Roselmo e che costò probabilmente la distruzione dei primi documenti della Diocesi Teatina e forse chissà  anche delle opere di Gaio Asinio Pollione, l'inventore delle biblioteche pubbliche.
Ma, la città incendiata ebbe modo di riprendersi e ancora la tenacia dei Teatini fece la parte del leone; sotto il Sacro Romano Impero la dinastia degli Attonidi diede nuovo lustro al territorio teatino allorché i Conti  Trasmondi divennero anche Duchi di Spoleto.
Proprio per questo motivo, nel 2018 ho scritto un saggio, pubblicato in formato economico che esalta la resilienza dell'identità teatina nel corso dei secoli "Chieti e l'Araba Fenice" che è in realtà un compendio con le parti più importanti, significative e salienti dei primi due saggi, quello sul Medioevo (2013) e quello sulla Tarda Antichità (2015), in cui si attualizza la capacità di preservare l'identità cittadina nel corso dei secoli da parte dei Teatini, superando i traumi di saccheggi, distruzioni, paragonando la situazione dell'epoca con quella di oggi, in cui la città di Chieti è di fronte all'ennesima trasformazione e si pone il problema di conservare e tramandare ai posteri l'identità cittadina in questa epoca di transizione del Terzo Millennio dell'era comune che molti studiosi hanno definito un novello "Medioevo Tecnologico". 
In un periodo storico come quello attuale in cui sempre meno persone sono abituate a leggere, in cui però è possibile usufruire dell'ausilio tecnico di video e foto digitali che possono essere messe anche in rete e diffuse sui social, è doveroso andare avanti negli scavi del sottosuolo di Colle Gallo in Piazza San Giustino, sia per venire a conoscenza di quello che sarà scoperto sotto e scrivere nuove pagine sulla storia dei tesori nascosti nel sottosuolo dell'antica Teate, sia per per risvegliare il senso di orgoglio e di appartenenza nella cittadinanza di questa antichissima e nobilissima città, le cui misteriose origini si perdono nel mito dell'Iliade omerica, sia infine per valorizzare la piazza più grande della città che da anni versa nel totale abbandono, ridotta a un parcheggio a cielo aperto con Palazzo d'Achille ancora mestamente chiuso, il porticato di Palazzo Mezzanotte imbrattato dalle scritte e quasi tutte le attività commerciali che hanno abbassato le saracinesche
A tal proposito, ricavati nuovi posti auto altrove in centro, facilitato l'accesso pedonale veloce al centro cittadino con la rimessa in funzione a pieno regime della Scala Mobile o ad  esempio l'attivazione dell'eterno incompiuto tunnel di Largo Barbella, si potrebbe valorizzare Piazza San Giustino, ritrovando e  mettendo in mostra il famoso mosaico romano o preromano rinvenuto da Zecca alla fine dell'Ottocento che si dovrebbe trovare nell'altra parte della  piazza ancora non interessata dai lavori.
Nel 2018, l'amministrazione comunale stava pensando di realizzare un percorso per valorizzare i reperti e mostrarli a turisti e cittadini, ma per fare ciò bisogna essere abili a procacciarsi dei fondi, in un'epoca storica di "vacche magre" per gli enti pubblici territoriali come quella attuale.
Se Chieti vuole veramente decollare col turismo culturale deve valorizzare e fare conoscere a pieno, e non solo a pochi addetti ai lavori e appassionati, la sua storia; per fare ciò è necessario che le aspettative di chi ama la storia di questa città non siano nuovamente mortificate, come ad esempio quando venne ritrovato il mosaico, poi ricoperto, davanti il Teatro Marrucino in Piazza Valignani o quando è stata trafugata, mai più ritrovata e riposizionata la statua dell' "Achille a Cavallo" dal cantiere del Municipio proprio in Piazza San Giustino. 

Cristiano Vignali - Storico Teatino