lunedì 23 giugno 2014

DEGRADO E INCURIA FRA LA CURVA OSPITI E LE TRIBUNE DELLO STADIO "G.ANGELINI"


 Rifiuti edili abbandonati e lussureggianti erbacce tra la Curva ospiti e le Tribune dello Stadio "G.Angelini" ci sono stati segnalati sempre dai runners Chieti che ogni giorno si allenano nei pressi dell'impianto sportivo teatino, la cui area, in alcuni tratti, sopratutto dalla parte dell'antistadio è di notte al buio perché ci sono i lampioni, ma non funzionano.
 Lo Stadio "G.Angelini" è un patrimonio cittadino la cui manutenzione è comunale.
Ma, sopratutto nella parte dell'impianto sportivo meno utilizzata, ossia quella della Curva Ospiti e dei Distinti, l'area dovrebbe essere maggiormente curata.
Tante volte, la Chieti Calcio, ha chiesto la possibilità di gestire lo stadio come già avviene in altre città, speriamo che a breve il Sindaco accolga la richiesta del sodalizio neroverde.
 Intanto, chiediamo che gli operai  incaricati dal Comune, entro la fine dei lavori per la nuova pista di atletica puliscano la struttura dai rifiuti edili abbandonati e dalle lussureggianti erbacce. Sennò si rischia che lo Stadio di Chieti  si trasformi in  un altro simbolo del degrado e dell'incuria che caratterizza purtroppo larghe aree della città.
L'Ufficio tecnico Comunale non dimentichi anche di mettere finalmente in funzione l'impianto di illuminazione nella zona dell'antistadio che di notte è al buio.

"CRATERI LUNARI" NEL PARCHEGGIO DELLO STADIO "G.ANGELINI"

Un gruppo di runners di Chieti ci ha invitato a  fare un sopralluogo presso il piazzale dello Stadio "G.Angelini" in località Santa Filomena dove si allenano quotidianamente, per segnalare il degrado del manto stradale pieno di buche che, in certi tratti, come nella zona del parcheggio degli ospiti,presenta dei veri e propri "crateri lunari" che sono nelle foto da noi scattate ancora più visibili perché pieni di acqua piovana dopo una copiosa precipitazione.

Pertanto, si chiede all'Ufficio Lavori Pubblici e a quello Traffico e Viabilità del Comune di Chieti di intervenire affinché vengano il prima possibile chiusi i "crateri lunari" che sono  pericolosi sia per i pedoni che possono prendere delle storte, sia per gli ammortizzatori dei veicoli che transitano.






domenica 22 giugno 2014

CHE FINE HANNO FATTO I CONDIZIONATORI D'ARIA DEL SUPERCINEMA COMUNALE?



L'amministrazione Comunale per il mese di Giugno 2014 ha indetto il tabellone dei saggi di danza delle scuole di Chieti. Ma, le polemiche non mancano, soprattutto fra gli addetti ai lavori, a partire dai ballerini fino ad arrivare ai loro genitori, parenti e amici. Infatti, come ci hanno segnalato, al saggio che si è tenuto al Supercinema in Via Spaventa ieri sera (sabato), da parte della scuola “Paladance Teate” dell'insegnante Antonella Del Giudice, per poco non si sentiva male qualcuno con spettatori e sopratutto ballerini e ballerine sudatissimi, a causa del caldo asfissiante, poiché nella struttura comunale non ci sono o non funzionano i condizionatori. Così, la città di Chieti ha fatto l'ennesima magra figura con i genitori, i parenti e gli amici dei ballerini e delle ballerine, molti dei quali venuti da fuori. A tal proposito, si domandano i nostri segnalatori: come si può tenere una struttura del genere, durante uno spettacolo di danza, senza condizionatori funzionanti?
Stasera (domenica), si esibiranno gli allievi e le allieve di un'altra scuola di ballo e visto che fa ancora più caldo la situazione sarà ancora peggiore.
Pertanto, ci si chiede: che fine hanno fatto le promesse dell'Assessore al ramo, che secondo quanto riferitoci dai nostri segnalatori, avrebbe dovuto provvedere già mesi fa a risolvere questo problema?

MANOVRE OCCULTE DIETRO L'ACCUSA DEI REVISORI AL BILANCIO COMUNALE?

Siamo stati invitati da un misterioso personaggio che si fa chiamare "El Mascarado", presso Villa Anzuca a Francavilla al Mare per essere informati su presunte manovre politiche occulte che ci sarebbero dietro l'accusa dei Revisori dei Conti al Bilancio del Comune di Chieti.


 Il personaggio, dietro cui si nasconde qualcuno che probabilmente conosce bene le dinamiche politiche comunali cittadine, ha esordito con la famosa frase attribuita da Filippo La Porta a Giulio Andreotti il 2 settembre 2011 "a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina", per definire sinteticamente le motivazioni che hanno portato i Revisori ad attaccare il Bilancio comunale. 
Per capire il senso di questa frase, bisogna analizzare tutto il discorso fatto da questo inquietante soggetto che ha indossato una maschera da zombie davanti le nostre telecamere e una felpa con cappuccio nero. "Il parere dei Revisori dei Conti, doveva uscire prima delle elezioni regionali, ma per probabili ragioni di mero opportunismo politico, è uscito solo in questi giorni" ha subito attaccato "El Mascarado". "Questo perché - ha rincarato la dose - per cinico calcolo politico, dopo l'ultimatum che è stato sferrato dai nuovi vertici regionali di centrosinistra all'indomani della loro vittoria elettorale e i regolamenti di conti che ci sono in seno al centrodestra a seguito della sconfitta, si è voluto sferrare alle spalle un irresponsabile colpo mortale contro l'attuale amministrazione comunale che si ripercuoterà purtroppo sulla città e sulle tasche dei cittadini". "Per capire quali sono i giochi di potere in ballo che i cittadini fanno fatica a capire - ci ha detto El Mascarado - bisogna fare una premessa per capire chi son e da dove provengono i tre Revisori dei Conti comunali: uno dei revisori fa capo al centrosinistra ed ovviamente sarebbe favorevole a bocciare il Bilancio del Comune di Chieti per avere un credito politico verso la sua parte politica che ha vinto le elezioni; un altro farebbe capo al "cono d'ombra" degli acrobati e prestigiatori della politica che per ragioni diverse da quelle della collettività appoggiavano ieri il centrodestra, oggi il centrosinistra; infine, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, risponde a un vecchio centrodestra che vorrebbe limitare o impedire la crescita di uno nuovo,non permettendogli di uscire dallo steccato costruito da una superiore mano nera che si muove nell'ombra per controllare ogni pedina dello scacchiere politico del centrodestra". 
Sulle motivazioni precise che secondo lui hanno spinto i Revisori ad attaccare il Bilancio, il "losco figuro" ci dice che "I Revisori dei Conti attaccano la mancanza di liquidità dell'ente che, in realtà, affonda le sue radici nei debiti che stanno venendo fuori dalle passate amministrazioni e che ora purtroppo non si riescono più ad onorare sempre a causa dei tagli che ci sono stati ai trasferimenti statali ridotti al minimo". "Quindi - ha dichiarato El Mascarado - è alquanto cinico attaccare la presente amministrazione che si trova ad operare improvvisamente con molte più difficoltà del passato, potendo contare, col Federalismo Fiscale, prevalentemente della sola tassazione locale
"Dunque - ritiene El Mascarado - non è assolutamente corretto scaricare la responsabilità di questa situazione sull'attuale governo cittadino", dichiarando a proposito della gestione finanziaria dell'amministrazione comunale che: "In fin dei conti, il buon Assessore Melideo, in accordo col Sindaco Di Primio, per una buona gestione finanziaria, non ha solo tenuto conto degli aspetti meramente tecnici e contabili, ma ha portato avanti anche scelte  politiche tese a far ricadere il meno possibile le conseguenze dell'austerity sui servizi sociali, socio - educativi e sulle manifestazioni. Tutelando perciò - ha precisato El Mascarado - quei servizi che sono più importanti per la vita del cittadino e le manifestazioni che sono importantissime per mantenere viva l'economia cittadina e per valorizzare le bellezze di Chieti"
"Che cosa avrebbe dovuto fare l'amministrazione per fare quadrare il bilancio? Come Chiodi che ha tagliato la sanità e i servizi sociali a livello regionale?"
Si è chiesto il misterioso personaggio, che ha risposto "certo che no", commentando: "Alla luce di queste verità, fino ad  oggi celate alla popolazione, appare al quanto irresponsabile il comportamento della sinistra che vorrebbe prendere il potere tramite la mancata approvazione del Bilancio e il conseguente dissesto delle casse comunali, sulla pelle dei cittadini, per aprire evidentemente le porte della città ai burocrati che non avrebbero alcun rispetto delle esigenze della cittadinanza".
 Infine, ha concluso El Mascarado: "Pertanto, è necessario un atto di responsabilità dei Consiglieri Comunali di maggioranza affinché votino il Bilancio e scongiurino drammatiche conseguenze economiche per la già provata popolazione di Chieti e un atto d'orgoglio della popolazione teatina affinché si indigni contro chi irresponsabilmente, per probabili giochi di potere, vuole definitivamente far morire ogni possibilità di sviluppo futuro per la nostra città e per il benessere della cittadinanza".

Dichiarazioni molto pesanti di questo misterioso personaggio che si fa chiamare "El Mascarado", che contribuiscono sicuramente a confermare ancora una volta le presunte manovre avverse alla nostra città, che si sarebbero sviluppate col cambio dei vertici regionali a seguito della vittoria del centrosinistra, manovre peraltro pubblicizzate anche dalla stampa locale che ha parlato di un'asse di potere regionale L'Aquila - Pescara che stritolerebbe Chieti.
Pertanto, riteniamo che per sconfiggere la sindrome della "Cartagine assediata dai Romani" che si sta sviluppando in città, urge un atto di responsabilità dei consiglieri comunali per l'approvazione del Bilancio, onde evitare pesanti e più gravi conseguenze economiche per la città e per i suoi cittadini. E' ora che la popolazione apra gli occhi, superando gli steccati ideologici e i pregiudizi, rendendosi conto, a seconda dei casi, di chi va contro o a favore gli interessi di Chieti.


"El Mascarado" a Villa Anzuca a Francavilla al Mare (Ch)

mercoledì 18 giugno 2014

VIA PRINCIPESSA DI PIEMONTE: "DA CASA DELLA CULTURA" A "CASA DELL' INCURIA"

Raccogliamo e pubblichiamo la segnalazione che ci ha fatto pervenire un gruppo di cittadini di Chieti che ci hanno chiesto di annoverare la vicenda che ci hanno esposto fra le "scandaloteche" della Chieti del XXI secolo.
Era prima una scuola, poi la sede di un'associazione culturale denominata "Free Speech", di giovani della Sinistra  per lo più studenti delle superiori e dell'università, che tra l'altro aveva subito anche un attentato nel giugno del 2010 da parte di giovani probabilmente appartenenti alla fazione politica avversa, "raid punitivo" alla sede in cui pare venne coinvolto anche il figlio allora minorenne di un noto esponente dell'allora Pdl.
Stiamo parlando della cosiddetta "Casa della Cultura"(così era denominata la sede dell'Associazione "Free Speech")  , nel pieno centro storico di Chieti, in Via Principessa di  Piemonte, vicino la Trinità per intenderci, che oggi pare essersi trasformata nella "Casa dell'Incuria".
L'ampio locale,   durante l'amministrazione "Ricci", venne dato in gestione a questa associazione culturale, un gruppo di giovani, tra cui anche figli di noti esponenti politici del centrosinistra locale e nazionale, con cifre di affito "di favore" che  pare siano veramente irrisorie.
Nella struttura, secondo quello che ci hanno raccontato,  c'è sempre stato un via vai di persone a ogni ora del giorno e della notte, considerato anche che molte persone erano in possesso delle chiavi. E spesso, magari, le istituzioni hanno chiuso anche un occhio, sopratutto quando la notte si faceva qualche evento e c'era  baccano con rumori molesti e musica ad alto volume.
Forse, le istituzioni hanno chiuso un pò troppo "un occhio" e da "uno" si è passato ad "entrambi gli occhi", perché nel corso degli anni la "Casa della Cultura" si è trasformata sempre più nella "Casa dell'Incuria", un vero e proprio scempio con sacchi dell'immondizia abbandonati, vetri rotti, muri imbrattati e suppellettili danneggiate, a testimonianza di come qualcuno probabilmente ha forse abusato di un bene pubblico che anziché essere valorizzato e presevato nel migiore dei modi possibili è stato vittima dell'incuria, della maleducazione e dell'inciviltà di chi non ha alcun senso civico della proprietà comune.
Quanto avvenuto, è stato presumibilmente favorito da recenti problemi avuti in seno all'associazione gerente (che secondo voci maligne pare che di fatto si sia smembrata), ma soprattutto da chi non ha vigilato e ha permesso che persone, non si sa se autorizzate o meno  continuassero ad incontrarsi nella struttura che si è trasformata da "tempio" del sapere e della cultura, in una specie di "tempio del Dio Bacco" con riti dionisiaci di ogni sorta e tipo, come ci hanno raccontato i  "nostri" segnalatori che non hanno nascosto il loro disappunto per la situazione di disagio che si è venuta a creare.
Tra l'altro, secondo le informazioni che ci sono state fornite, pare che la struttura sia attualmente occupata in modo abusivo, poiché pare che l'affitto mensile non sia stato pagato addirittura da anni.

Pertanto, considerata l'incuria e il degrado in cui versa la (ormai ex) "Casa della Cultura" di Via Principessa di Piemonte, considerata la grande penuria di sedi sociali comunali per le nuove e vecchie associazioni culturali che operano in città, considerate le voci che girano su una grave morosità che ci sarebbe per quanto riguarda il pagamento dell'affitto mensile, i cittadini segnalatori si chiedono:

Perché l'amministrazione comunale ancora interviene per ristrutturare, bonificare e riqualificare la struttura che come si evince dalle fotografie che ci hanno fornito versa nel degrado più assoluto? 
Perché, se ci sono dei gravi arretrati sull'affitto, la struttura non viene assegnata ad un nuovo gestore?
Perché non si fa nulla per fermare questo scempio che sta deturpando una proprietà pubblica?

Sono tutte domande che sarebbe il caso di girare al sempre gentile, simpatico e disponibile Assessore al Patrimonio del Comune di Chieti, Marco D'Ingiullo, che dovrebbe riferire alla cittadinanza come mai questa struttura si è ridotta in queste condizioni senza che nessuno intervenisse e cosa intende fare l'attuale amministrazione comunale per risolvere questo problema.




N.B.: A SCANSO DI EQUIVOCI, CI TENIAMO A PRECISARE ANCORA UNA VOLTA CHE IL "CENSORINO" SEGNALA DEI PROBLEMI E DEI DISSERVIZI CHE ARRIVANO DIRETTAMENTE DAI CITTADINI, NON ESPRIME LA PROPRIA OPINIONE PERSONALE SULLA VICENDA. DIAMO SPAZIO ALLA VOCE DELLA GENTE E SIAMO APERTI A QUALSIASI DIALOGO PURCHE' RIMANGA NELL'AMBITO DELLA CIVILTA'.



RIPULIRE LE ERBACCE NELL'AREA DI "SGAMBAMENTO" DEI CANI

A Chieti sotto la scala mobile che collega piazza Escrivà al Terminal di Viale Gran Sasso c'è l'unica area comunale "ad hoc" per lo  "sgambamento" dei cani in città di cui molti si sono lamentati sia per l'infelice posizione, sia per le ristrette dimensioni, sia per la scarsa pubblicizzazione, sia per il degrado che caratterizza questa zona un pò desolata.
A tal proposito, proprio in questi giorni, abbiamo ricevuto la segnalazione del nostro baby reporter, Luigino Buracchio, il "Bart Simpson" teatino che ci ha segnalato la presenza di lussureggianti erbacce da tagliare nell'area circostante proprio all'area di sgambamento cani, di cui si chiede la sfalciatura e la pulizia.

Ecco le foto scattate dal nostro baby reporter, non sono di ottima qualità perché fatte col cellulare di sera, ma comunque rendono l'idea del problema che chiediamo di risolvere.





lunedì 16 giugno 2014

SCANDALO: SEPOLTO DALLE ERBACCE IL PERCORSO VITAE DI SANT'ANNA




Buoni soldi, veramente buoni soldi spesi e buttati al vento! ! ! Il percorso vitae di Via Albanese sopra il campo di Sant'Anna è  sepolto dalle erbacce e dai rifiuti e non esiste praticamente più. E ora i soldi spesi per realizzarlo? Buttati al vento?

Ma, torniamo alle origini e raccontiamo questa storia degna di essere probabilmente inserita fra le "scandaloteche" teatine: 

alcuni anni fa venne ristrutturato il campo sportivo comunale di Sant'Anna a cui vennero fornite nuove e moderne attrezzature come nuovi spogliatoi più funzionali, degli spalti, l'erba sintetica e venne costruito sopra il campo sportivo anche una sorta di percorso vitae per chi volesse fare una passeggiata o allenarsi, accessibile da Via Albanese.

Ma, nel corso del tempo, come avviene purtroppo troppo spesso in Italia, la struttura, una volta realizzata, è caduta sempre più nell'incuria e nel dimenticatoio, le erbacce hanno iniziato a crescere e ad invadere sempre più il sentiero, fino ad arrivare a coprire pressoché totalmente le staccionate che delimitavano il percorso e l'impianto di illuminazione. 

Attualmente siamo arrivati ad un punto tale che è veramente il colmo, poiché  le erbacce e i rifiuti, tra l'altro ideale bivacco per insetti e roditori, hanno fatto addirittura scomparire la struttura e forse quasi, quasi si potrebbe pensare che per riportarla alla luce ci sarebbe bisogno non di una squadra di operatori ecologici o di giardinieri, ma di archeologi, così alcuni abitanti della zona, habitué del percorso vitae, stufi della negligente incuria, ci hanno contattato per segnalare la situazione e chiedere l'intervento delle autorità comunali competenti che tra l'altro stanno facendo svolgere in questo periodo dei lavori proprio in Via Albanese.

Dunque, visto che si stanno realizzando dei lavori proprio in Via Albanese perché non si coglie la palla al balzo e si rimette a posto anche l'attiguo percorso vitae di Sant'Anna in modo da renderlo fruibile ai cittadini? 
Così forse eviteremo di aver sprecato altri soldi pubblici.